Aggiornamento del: 21.02.2013

Leggi, decreti ed altri provvedimenti nazionali:
DMS 27.12.12
(Modificazioni delle disposizioni concernenti i medicinali, gli oggetti di medicatura e gli utensili di cui devono essere provviste le navi nazionali destinate al traffico mercantile, alla pesca e al diporto nautico)
Comunicato MS GU 19.02.13 (Comunicato relativo al decreto 15 giugno 2012, recante: źNuovi modelli di rilevazione economica "Conto economico" (CE) e "Stato patrimoniale" (SP) delle aziende del Servizio sanitario nazionale╗)

Giurisprudenza:
Corte Costituzionale: ricorso 16 gennaio 2013 (SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Elenco regionale dei candidati idonei alla nomina di Direttore generale delle aziende sanitarie regionali - Commissione preposta alla selezione dei candidati - Composizione - Ricorso del Governo - Denunciata mancata previsione della partecipazione alla commissione dell'esperto designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - Contrasto con la norma statale, costituente principio fondamentale in materia di tutela della salute, secondo cui la predetta commissione deve essere costituita da esperti indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 17, comma 3. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3-bis, comma 3.
SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Decadenza e revoca del Direttore generale - Competenza della Giunta regionale per l'attribuzione di funzioni o della nomina di un Commissario straordinario - Ricorso del Governo - Denunciata previsione di una procedura difforme da quella statale - Contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 19, comma 3. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3, comma 6.
SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria - Previsione dalla non applicazione delle norme di nomina e valutazione del Direttore generale delle aziende sanitarie regionali - Ricorso del Governo - Denunciato contrasto con i principi fondamentali contenuti nella legislazione statale in materia. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 20, comma 2. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3-bis; decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, art. 4, comma 2.
SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Collegio sindacale delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliero-universitarie - Composizione - Ricorso del Governo - Denunciata riduzione del numero dei componenti statali nei predetti collegi sindacali - Omessa individuazione quale componente del Collegio dei revisori, in rappresentanza dello Stato, del Ministero dell'economia - Contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute e di coordinamento della finanza pubblica. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 22, commi 2 e 3. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3-ter; decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, art. 4, comma 3; legge 31 dicembre 2009, n. 196, art. 16.
SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Direttore di distretto - Requisiti per l'incarico - Ricorso del Governo - Denunciata restrizione del novero dei dirigenti medici ai quali pu˛ essere conferito l'incarico - Contrasto con la norma statale di principio in materia di tutela della salute. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 28, comma 1. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3-sexies.
SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Presidi ospedalieri - Previsione che al presidio ospedaliero siano preposti un dirigente medico e un dirigente amministrativo - Ricorso del Governo - Denunciata mancata attribuzione del presidio ospedaliero ad un unico dirigente - Contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute e di coordinamento della finanza pubblica. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 30, comma 3. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3, comma 7.
SanitÓ - Norme della Regione Umbria - Ordinamento del servizio sanitario regionale - Direttore del dipartimento di prevenzione - Previsione di conferimento a dirigente con almeno cinque anni di anzianitÓ di funzione - Ricorso del Governo - Denunciato contrasto con la norma statale secondo cui tale incarico pu˛ esser conferito non giÓ ai meri dirigenti bensý ai direttori di struttura complessa del dipartimento - Violazione dei principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute. - Legge della Regione Umbria 12 novembre 2012, n. 18, art. 32, comma 3. - Costituzione, art. 117, comma terzo; decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 7-quater, comma 1.)
Corte Costituzionale: ricorso 17 gennaio 2013 (SanitÓ pubblica - AttivitÓ libero professionale intramuraria - Procedure e condizioni per l'acquisizione dei luoghi necessari a esercitarla - Obbligo di "ricognizione straordinaria" entro il 31 dicembre 2012 degli spazi disponibili, possibilitÓ di autorizzare le aziende sanitarie ad acquisire spazi ambulatoriali esterni (previo parere del collegio di direzione o di una commissione paritetica) ovvero ad adottare un programma sperimentale di svolgimento, in via residuale, dell'attivitÓ presso gli studi privati di professionisti collegati in rete, cessazione al 31 dicembre 2012 delle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 22-bis, comma 3, del decreto-legge n. 223 del 2006, riferimento all'emanazione di linee-guida da parte di Regioni e Province autonome - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciata normazione statale di dettaglio in materia sanitaria - Violazione della competenza legislativa e dell'autonomia amministrativa della Provincia autonoma - Esorbitanza dalla competenza statale in materia di coordinamento della finanza pubblica - Inosservanza del principio dell'accordo nei rapporti finanziari tra Stato e autonomie speciali - Contrasto con le norme statutarie disciplinanti il concorso agli obiettivi di finanza pubblica da parte delle Province autonome e il coordinamento delle aziende sanitarie. - Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 2, comma 1, lett. b), sostitutivo del primo e secondo periodo dell'art. 1, comma 4, della legge 3 agosto 2007, n. 120. - Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670), artt. 9, n. 10), 16 e 104, nonchŔ Titolo VI, in particolare art. 79, commi 3 e 4; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 268; d.P.R. 28 marzo 1975, n. 474, in particolare art. 2; Costituzione, artt. 117 e 119, in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
SanitÓ pubblica - AttivitÓ libero professionale intramuraria - Procedure e condizioni per l'acquisizione dei luoghi necessari a esercitarla - Obbligo di "ricognizione straordinaria" entro il 31 dicembre 2012 degli spazi disponibili, possibilitÓ di autorizzare le aziende sanitarie ad acquisire spazi ambulatoriali esterni (previo parere del collegio di direzione o di una commissione paritetica) ovvero ad adottare un programma sperimentale di svolgimento, in via residuale, dell'attivitÓ presso gli studi privati di professionisti collegati in rete, cessazione al 31 dicembre 2012 delle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 22-bis, comma 3, del decreto-legge n. 223 del 2006, riferimento all'emanazione di linee-guida da parte di Regioni e Province autonome - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciata normazione statale con carattere autoapplicativo in materia sanitaria - Violazione della disposizione di attuazione statutaria che esclude la diretta applicazione di norme statali nelle materie provinciali. - Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 2, comma 1, lett. b), sostitutivo del primo e secondo periodo dell'art. 1, comma 4, della legge 3 agosto 2007, n. 120. - D.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, art. 2.
SanitÓ pubblica - AttivitÓ libero professionale intramuraria - Procedure e condizioni per l'acquisizione dei luoghi necessari a esercitarla - Richiamo alle "misure previste dall'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95" (facente obbligo di ridurre i posti letto ospedalieri) - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciato rinvio a disposizione statale di dettaglio in materia sanitaria, impugnata dalla medesima Provincia autonoma con altro ricorso (n. 156 del 2012), non ancora deciso - Conseguente illegittimitÓ della norma rinviante - Violazione della disposizione di attuazione statutaria che esclude la diretta applicazione di norme statali nelle materie provinciali. - Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 2, comma 1, lett. b), primo periodo. - Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670), artt. 9, n. 10), 16 e 104, nonchŔ Titolo VI, in particolare art. 79, commi 3 e 4; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 268; d.P.R. 28 marzo 1975, n. 474, in particolare art. 2; Costituzione, artt. 117 e 119, in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, art. 2.
SanitÓ pubblica - AttivitÓ libero professionale intramuraria - Infrastruttura di rete per il collegamento in voce o in dati, in condizioni di sicurezza, tra l'ente o l'azienda e le singole strutture nelle quali vengono erogate le prestazioni di attivitÓ libero-professionale intramuraria, interna o in rete - Prevista predisposizione e attivazione, entro il 31 marzo 2013, da parte o su disposizione delle Regioni e delle Province autonome - Prevista fissazione con successivo decreto ministeriale, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni, delle modalitÓ tecniche di realizzazione - Prevista copertura dei costi di prima attivazione della rete mediante adeguata rideterminazione delle tariffe - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciata normazione statale di dettaglio in materia sanitaria - Irrazionale interferenza nelle scelte organizzative locali - Violazione della competenza legislativa e dell'autonomia amministrativa delle Province autonome - Potenziale contrasto con la disposizione di attuazione statutaria che esclude la diretta applicazione di norme statali nelle materie provinciali e stabilisce un termine semestrale per l'adeguamento della legislazione provinciale - Lesione dell'autonomia finanziaria spettante alla Provincia autonoma (a livello generale e specificamente nel settore sanitario). - Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 2, comma 1, lett. c), limitatamente all'inserimento della lettera a-bis) nell'art. 1, comma 4, della legge 3 agosto 2007, n. 120. - Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670), artt. 9, n. 10), 16 e 104, nonchŔ Titolo VI, in particolare art. 79, commi 3 e 4; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 268; d.P.R. 28 marzo 1975, n. 474, in particolare art. 2; Costituzione, artt. 117 e 119, in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, art. 2.
SanitÓ pubblica - AttivitÓ libero professionale intramuraria - Sanzioni per inosservanza delle norme sull'acquisizione degli spazi necessari a esercitarla - Decurtazione, in misura pari ad almeno il venti per cento, della retribuzione di risultato dei direttori generali delle strutture sanitarie pubbliche, per inadempienze non gravi - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciato difetto nella previsione censurata del carattere di principio fondamentale - Violazione della competenza legislativa provinciale in materia di sanitÓ - Contrasto con la disposizione di attuazione statutaria che esclude la diretta applicazione di norme statali nelle materie provinciali. - Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 2, comma 1, lett. h), modificativo dell'art. 1, comma 7, della legge 3 agosto 2007, n. 120. - Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670), artt. 9, n. 10), 16 e 104, nonchŔ Titolo VI, in particolare art. 79, commi 3 e 4; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 268; d.P.R. 28 marzo 1975, n. 474, in particolare art. 2; Costituzione, artt. 117 e 119, in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, art. 2.
SanitÓ pubblica - Riorganizzazione dei comitati etici - Obbligo per ciascuna Regione e Provincia autonoma di rispettare il parametro di un comitato etico per ogni milione di abitanti - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciata violazione del principio di ragionevolezza (in rapporto alla dimensione demografica della ricorrente) - Difetto nella previsione censurata del carattere di principio fondamentale - Violazione della competenza legislativa provinciale in materia di sanitÓ - Lesione dell'autonomia finanziaria spettante alla Provincia autonoma (a livello generale e specificamente nel settore sanitario). - Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 12, comma 10. - Costituzione, art. 3 (artt. 117 e 119, in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670), artt. 9, n. 10), 16 e 104, nonchŔ Titolo VI, in particolare art. 79, commi 3 e 4; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 268; d.P.R. 28 marzo 1975, n. 474, in particolare art. 2; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, art. 2).)
Corte Costituzionale: ricorso 30 gennaio 2013 (SanitÓ pubblica - Norme della Regione Basilicata - Previsione che, al fine di assicurare l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nell'ambito della convenzione stipulata tra aziende sanitarie e strutture private accreditate del SSR che forniscano prestazioni sanitarie o socio-sanitarie non immediatamente surrogabili da strutture pubbliche regionali, qualora tali strutture risultano inadempienti in ordine alle retribuzioni relative al proprio personale, le aziende sanitarie, assegnati 10 giorni per l'erogazione della spettanza maturata e non corrisposta, permanendo l'inadempienza contrattuale, sospendano il pagamento con provvedimento del Direttore generale - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della sfera di competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Contrasto con i principi fondamentali posti dalle legislazione statale in materia di tutela della salute -Violazione del principio di copertura finanziaria. - Legge della Regione Basilicata 23 novembre 2012, n. 22, art. 1. - Costituzione, artt. 81, comma quarto, e 117, commi secondo, lettera i), e terzo; d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, artt. 8-bis, 8-quater, 8-quinquies e 8-sexies.
SanitÓ pubblica - Norme della Regione Basilicata - Previsione che le modalitÓ operative di cui agli articoli 1 e 2, nonchŔ la quantificazione e le modalitÓ di remunerazione di maggiori oneri derivanti all'azienda sanitaria dall'esecuzione della procedura di cui alla legge censurata, sono definite con apposito provvedimento della Giunta regionale, da emanarsi entro il termine massimo di 15 giorni dall'entrata in vigore della legge stessa, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della sfera di competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Contrasto con i principi fondamentali posti dalla legislazione statale in materia di tutela della salute -Violazione del principio di copertura finanziaria. - Legge della Regione Basilicata 23 novembre 2012, n. 22, art. 3. - Costituzione, artt. 81, comma quarto, e 117, commi secondo, lettera i), e terzo; d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, artt. 8-bis, 8-quater, 8-quinquies e 8-sexies.)

Normativa regionale in Gazzetta Ufficiale:
Abruzzo: legge regionale 67/12 (
Disposizioni normative in materia sanitaria)

Bollettini Ufficiali Regionali:
Servizio di aggiornamento sospeso

Normativa della regione Friuli Venezia Giulia:
Nessun provvedimento

Altro
Consultazione con cellulare: www.medicoeleggi.com/mobile/index.htm (no WAP);
Provvedimenti di recepimento di autorizzazioni europee - Sono stati inseriti i collegamenti ipertestuali al sito dell'EMEA, in modo da poter consultare tutta la documentazione inerente il procedimento di autorizzazione europea ivi compresa la "scheda tecnica" del farmaco. I collegamenti sono stati inseriti nella "pagina indice" del provvedimento e nella tabella riassuntiva di tutti i provvedimenti pubblicati ("recepimento autorizzazioni europee" e "AIC europee").