NOTA 56
Antibiotici per continuità ospedale-territorio
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La prescrizione a carico del SSN è limitata al trattamento iniziato
in ambito ospedaliero ed al successivo utilizzo in ambito territoriale da parte del Medico di
Medicina Generale per garantire la continuità terapeutica.
La prescrivibilità esclusiva in ambito ospedaliero è finalizzata al mantenimento dell'efficacia ed alla contemporanea prevenzione dell'insorgenza di resistenza batterica ai principi attivi. La scelta di iniziare un trattamento ospedaliero con tali farmaci dovrebbe essere riservata alle infezioni gravi e in assenza di alternative terapeutiche. Ciò non impedisce, tuttavia, dopo la diagnosi e l'inizio del trattamento, il mantenimento della continuità assistenziale ospedale-territorio a carico del SSN, ove fosse necessario proseguire la terapia a domicilio. |
Motivazioni e criteri applicativi
La nota riguarda antimicrobici di impiego
selettivo in determinate affezioni critiche. In particolare: 1) farmaci a
spettro antibatterico limitato (teicoplanina, rifabutina); 2) farmaci efficaci
verso i soli gram-negativi "difficili", simili, nei riguardi di questi, alle cefalosporine di
III e IV generazione (aztreonam); 3) carbapenemici (ertapenem, irnipenem+cilastatina,
meropenem) da riservare alla terapia mirata dei casi più critici.
L'obiettivo della nota è di conservare a tali antibiotici, con una prescrizione
inizialmente ospedaliera confortata da adeguate indagini microbiologiche, la
loro pienezza di azione antibatterica, evitando il più possibile l'insorgenza
di resistenze.
Le motivazioni da cui ha origine la nota 56 si basano pertanto non solo sulla
criticità d'uso clinico degli antimicrobici in essa compresi, ma anche su
rilevanti aspetti medico-sociali a tutela della salute pubblica, per il costante
aumento di resistenza verso gli antimicrobici, legato ad un impiego spesso
indiscriminato e non selettivo. Attualmente, il problema di assicurare un uso
sempre più mirato degli antimicrobici per controllare l'insorgere delle
resistenze, viene riconosciuto a livello internazionale come una vera e propria
emergenza sanitaria.
La nota 56 garantisce di fatto la possibilità di proseguire, qualora
necessario, a livello domiciliare ed a carico del Servizio Sanitario Nazionale, una terapia
antimicrobica mirata e specifica prescritta
in ambito ospedaliero, previa individuazione della patologia, assicurando in modo concreto la continuità assistenziale ospedale-territorio.
Bibliografia
1. Goodman et Gilman's. The Pharmacological Basis of Therapeutics. Hardman JG et al, eds. 9th ed. New York; McGraw Hill, 1996: 1096-7, 1146-7, 1168, 1778, 1036-40.
2. Facts and Comparisons. St. Louis: Walters Kluwer, 2000. Aztreonam: 1275-7; carbapenem: 1269-75; teicoplanin KU37, rifabutin, KU 12: 1389.
3. AHFS Drug information, American Society of Health-System Pharmacists American Hospital Formulary Service, 2000. Aztreonam: 226-34; Imipenem and cilastatin sodium: 247-56.
4. Antimicrobial resistance. BMJ 1998; 317: 609-71.
5. Levy SB. Multidrug resistance - a sign of the times. N Engl J Med 1998; 338: 1376-8.
SPECIALITA' MEDICINALI
(Omesse - ndr)