NOTA 66
FANS non selettivi:
COXIB:
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La prescrizione dei FANS non selettivi a carico del SSN è limitata
alle seguenti condizioni patologiche:
La prescrizione dei COXIB (FANS inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2) a carico del SSN è limitata alle seguenti condizioni:
L'associazione dei COXIB con gli inibitori di pompa o con misoprostolo non è rimborsato dal SSN (vedi anche nota 1). |
Motivazioni e criteri applicativi
FANS
In dosi singole, i FANS hanno attività analgesica paragonabile a quella del
paracetamolo. In dosi adeguate e per somministrazioni ripetute hanno effetto analgesico protratto e attività
antinfiammatoria, proprietà che li rendono particolarmente efficaci per il
dolore continuo associato a flogosi.
I FANS sono gravati da una incidenza di effetti gastrointestinali
sfavorevoli (ulcera peptica e sue complicanze; emorragie). Il rischio di
ospedalizzazione per una complicanza grave e potenzialmente fatale è stimato fra
l'1 e il 2% per anno (1). Questa incidenza aumenta nei soggetti a rischio,
come specificato nella nota 1. Per questo motivo uno dei FANS in nota associa
come gastroprotettore il misoprostolo e, pertanto, va riservato ai pazienti a
rischio. I FANS possono inoltre ridurre l'efficacia degli antipertensivi e dei diuretici, e, in soggetti predisposti e in associazione
con altri farmaci nefrolesivi, determinare o aggravare insufficienza renale.
COXIB (1)
Due sono gli studi clinici fondamentali che hanno esaminato comparativamente efficacia e tollerabilità dei due COXIB oggi disponibili: lo studio CLASS (2),
che ha comparato il celecoxib con ibuprofen e diclofenac, e lo studio VIGOR (3),
che ha comparato rofecoxib con naprossene. Ambedue i COXIB, secondo il parere
dei ricercatori, hanno dimostrato una efficacia analoga e una minore tossicità
gastrointestinale rispetto ai FANS non selettivi prescelti. Purtroppo entrambi
gli studi presentano problemi di interpretazione che mettono in discussione
questa conclusione. lo studio CLASS è stato criticato per il modo con il quale
è stato condotto ed ha analizzato i dati. Non solo, ma l'obiettivo dello
studio, che era quello di dimostrare per il celecoxib una minore gastrolesività
rispetto ai FANS tradizionali, è di fatto fallito, essendo l'incidenza di
ulcere complicate (l'end-point principale dello studio) analoga per i due
trattamenti. Nello studio VIGOR, invece, pur dimostrando il rofecoxib una minore incidenza di effetti indesiderati gastroduodenali
(l'end-point primario combinato era costituito dalla incidenza complessiva di
ulcere complicate e ulcere sintomatiche) rispetto al naprossene, si riscontrava
un inaspettato ma significativo aumento di eventi trombotici cardiovascolari
gravi nei pazienti trattati con rofecoxib. I risultati degli studi CLASS e VIGOR hanno stimolato l'esecuzione di numerosi altri studi volti a
chiarire il rapporto beneficio/rischio dei COXIB.
In particolare su due aspetti fondamentali: la reale minore gastrolesività e
la possibile maggiore tossicità cardiovascolare rispetto ai FANS tradizionali.
La selettività per la COX-2, infatti, potrebbe essere un'arma a doppio
taglio. Potrebbe da un lato garantire una riduzione del rischio di tossicità gastrointestinale, ma di converso essere anche
responsabile di un incremento della frequenza di fenomeni tromboembolici e/o
della mortalità totale, vista la più alta prevalenza degli eventi
cardiovascolari rispetto a quelli gastrointestinali gravi (4).
Per quanto attiene la dimostrazione di una minore gastrolesività da parte
dei COX-2 inibitori selettivi, vanno considerati due studi recenti.
Il primo (5) è una revisione sistematica di 9 studi clinici (durata > 12
settimane) che hanno paragonato il celecoxib con i FANS non selettivi. I pazienti trattati con celecoxib hanno mostrato una minore
incidenza di interruzioni del trattamento dovute a sintomi gastrointestinali rispetto a quelli trattati con FANS tradizionali
(6,2% vs 23%), ma tale vantaggio non veniva confermato se si consideravano tutte le cause di interruzione del
trattamento. Ancora, i pazienti trattati con celecoxib presentavano una minore incidenza di ulcere gastroduodenali rilevate
routinariamente all'endoscopia eseguita alla fine delle 12 settimane di
trattamento. Detta incidenza risultava essere del 6,2% dei pazienti trattati con
celecoxib, del 12,0% nei pazienti trattati con celecoxib + aspirina, del 25,0%
nei pazienti trattati con FANS tradizionali e del 26,0% nei pazienti trattati
con FANS tradizionali più aspirina. L'incidenza delle gravi complicanze
(emorragia, perforazione, ostruzione) era, invece, analoga tra i pazienti trattati con celecoxib (2,7%) e quelli che utilizzavano
ibuprofen o diclofenac (5,0%) dimostrando così come la scelta dell'end-point terapeutico sia fondamentale per valutare
correttamente comparativamente questi farmaci.
Il secondo (6) è uno studio osservazionale sulle emorragie gastrointestinali
occorse in oltre 40.000 pazienti anziani trattati con FANS non selettivi o selettivi e 100.000 controlli. Rispetto ai controlli non
utilizzatori di FANS, lo studio dimostra un aumentato rischio di emorragie gastrointestinali nei pazienti trattati con FANS non selettivi (RR 4,0),
diclofenac + misoprostolo (RR 3,0) e rofecoxib (RR 1,9) ma non con celecoxib (RR
1,0).
I risultati di questi due studi sembrano confermare il dato che i COX-2
inibitori selettivi presentano una minore gastrolesività rispetto ai FANS tradizionali, ma anche che tale migliore tollerabilità è
dimostrata solo quando si considerano end-point combinati (ulcere endoscopiche e sintomatiche). Mancano dati certi su una
minore incidenza di ulcere complicate (emorragia, perforazione, ostruzione), il parametro di valutazione più rilevante.
Inoltre, non è chiaro se questa migliore tollerabilità possa essere mantenuta nei pazienti in trattamento con ASA, evenienza necessaria e
frequente nella fascia di pazienti ai quali viene prescritto un FANS. Quello che è certo è che la selettività per la COX-2
non è una garanzia di una minore gastrolesività. In uno studio recente su pazienti che avevano presentato un sanguinamento
gastrico da FANS la ricorrenza di un episodio emorragico si è verificata nel
4,9% di pazienti trattati con celecoxib e
nel 6,4% di quelli trattati con diclofenac + omeprazolo, una differenza
statisticamente non significativa (7).
Per quanto attiene al possibile rischio di un incremento di eventi trombotici
vascolari nei pazienti in trattamento con COXIB, in particolare con il rofecoxib, i dati disponibili sono
ancora incompleti e
controversi (8-11).
L'incremento degli eventi avversi cardiovascolari riscontrati nello studio
VIGOR può essere casuale o attribuibile ad un effetto cardio-protettivo del naprossene o ad un effetto protrombotico vero e proprio
del rofecoxib. Quest'ultimo meccanismo potrebbe risultare plausibile, in quanto
i COX-2 inibitori selettivi agiscono inibendo la sintesi delle prostacicline
nella parete vascolare ma non quella del trombossano a livello piastrinico, causando
così
uno slittamento della bilancia emostatica verso uno stato protrombotico.
Va infine tenuto presente come i COXIB possano incrementare la pressione
arteriosa sistemica e quindi aumentare nel lungo termine il rischio cardiovascolare.
Non vi sono differenze sostanziali nel profilo di sicurezza tra FANS non
selettivi e COX-2 inibitori selettivi in merito alla potenziale nefrotossicità e agli altri eventi avversi.
A fronte di queste ancora numerose incertezze, il profilo della sicurezza a
lungo termine dei COX-2 inibitori selettivi appare ancora poco chiaro. Risulta
prudente perciò riservarne l'impiego al trattamento di pazienti che sono ad
"alto rischio" per effetti avversi gravi gastrointestinali e che non sono a rischio cardiovascolare
elevato. Questo in attesa che studi di grandi dimensioni randomizzati di confronto
tra i vari farmaci, aventi come end-point
terapeutici significativi l'incidenza delle ulcere complicate e degli eventi trombotici
gravi cardiovascolari possano chiarire il reale rapporto rischio/beneficio di questi
farmaci, che rimane a tutt'oggi ancora incerto (12).
Il 30 settembre 2004 la Merck Sharp & Dohme ha ritirato dal commercio in
tutto il mondo il rofecoxib. Tale decisione è stata assunta a seguito dell'interruzione prematura di uno studio clinico
randomizzato sull'efficacia da parte del rofecoxib nella prevenzione delle popilposi benigne del colon (studio APPROVe). Lo studio è
stato interrotto a seguito del riscontro, nei pazienti trattati con rofecoxib, di un aumento dell'incidenza (per un fattore
di 3,9) di gravi effetti indesiderati di natura tromboembolica (ictus e IMA)
rispetto ai pazienti trattati con placebo.
Alla luce di quanto sopra esposto appare chiaro come i dubbi avanzati sul
profilo di sicurezza cardiovascolare del rofecoxib (e degli altri COXIB) appaiano
tuttaltro che infondati e richiedano un riesame
complessivo del rapporto beneficio/rischio di tutti i COXIB.
Rimane ancora aperta la questione se il rischio di complicanze cardiovascolari
sia un effetto di classe correlato al meccanismo d'azione di questa categoria di
farmaci.
Bibliografia
1. Lanza FL. A guideline far the treatment and prevention of NSAID-induced ulcers. Am J Gastroenterology 1998; 93: 2037-46.
2. Silverstein FE, et al. Gastrointestinal toxicity with celecoxib vs nonsteroidal anti-inflammatory drugs for osteoarthritis and rheumatoid arthritis: the CLASS study: a randomized controlled trial. Celecoxib Longterm Arthritis Safety Study. JAMA 2000; 284: 1247-1255.
3. Bombardier C, et al. Comparison of upper gastrointestinal toxicity of rofecoxib and naproxen in patients with rheumatoid arthritis. VIGOR Study Group. N Engl J Med 2000; 343: 1520-1528.
4. Wright JM. The double-edged sword of COX-2 selective NSAID. CMAJ 2002; 167: 1131-1137.
5. Deeks JJ, et al. Efficacy, tolerability, and upper gastrointestinal safety of celecoxib far treatment of osteoarthritis and rheumatoid arthritis: systematic review of randomized controlled triols. BMJ 2002; 325: 619-623.
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11. Rahme E, et al. Association between naproxen use and protection against acute myocardial infarction. Arch Intern Med 2002; 162: 1111-5.
12. Del Favero A. What is safe prescribing and use of selective COX-2 inhibitors? Comparison with non-selective NSAID. In Side Effects of Drugs-Annua 26-Chapter 9. JJ Aronson ed. Elsevier Science B.V.
SPECIALITA' MEDICINALI
(Omesse - ndr)