Determinazione AIF 29.10.04 - nota 85
(Note AIFA 2004)
NOTA 85
Farmaci per Alzheimer (inibitori dell'acetil-colinesterasi):
- donepezil
- galantamina
- rivastigmina
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La prescrizione a carico del SSN, su diagnosi e piano terapeutico
delle Unità di Valutazione Alzheimer (UV A) individuate dalle Regioni e dalle Provincie
Autonome di Trento e Bolzano, è limitata ai pazienti can malattia di Alzheimer di grado lieve e moderato. Alle UVA è affidato il compito di effettuare o, eventualmente,
confermare una diagnosi precedente e di stabilire il grado di
severità in accordo alla scala MMSE.
Il piano terapeutico deve essere formulato sulla base della diagnosi
iniziale di probabile demenza di Alzheimer di grado lieve-moderato.
La risposta clinica dovrà essere monitorata ad intervalli regolari
dall'inizio della terapia:
- a 1 mese, per la valutazione degli effetti collaterali e per
l'aggiustamento del piano terapeutico;
- a 3 mesi, per una prima
valutazione della risposta e per il monitoraggio della tollerabilità:
la rimborsabilità del trattamento oltre i tre mesi deve basarsi sul non
peggioramento dello stato cognitivo del paziente valutato tramite MMSE ed esame clinico;
- ogni 6 mesi per successive valutazioni della risposta e della
tollerabilità.
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Motivazioni e criteri applicativi
La risposta clinica dovrà essere monitorata ad intervalli regolari :
- a 1 mese, per la valutazione degli effetti collaterali e per l'aggiustamento
del piano terapeutico;
- a 3 mesi, per una prima valutazione della risposta e per il monitoraggio
della tollerabilità; la decisione sulla eventuale prosecuzione del trattamento oltre i tre mesi dovrà essere basata sul non
peggioramento dello stato cognitivo del paziente valutato tramite il MMSE e l'esame clinico; l'andamento
clinico nei primi
mesi di terapia è fortemente indicativo dell'andamento a più lungo termine;
nell'ambito del progetto Cronos il 55% dei pazienti rispondenti a 3 mesi (intesi
come coloro che hanno avuto una variazione del MMSE di almeno 2 punti)
mantengono poi la risposta a 9 mesi, mentre solo il 6% dei pazienti non rispondenti a 3 mesi presenta successivamente una risposta a 9 mesi;
- ripetuta ogni 6 mesi per successive valutazioni della risposta e della
tollerabilità.
In aggiunta a ciò è opportuno ricordare che il trattamento deve essere
interrotto nel caso di scarsa tollerabilità o scarsa compliance e in tutti i casi in
cui, secondo il giudizio dell'unità valutativa,
il beneficio clinico sia insufficiente per giustificare una continuazione della
terapia. Il trattamento deve essere, comunque, interrotto quando il punteggio
MMSE abbia raggiunto un valore uguale o inferiore a 10.
Le Unità di Valutazione Alzheimer dovranno garantire :
- la capacità di valutare il paziente con disturbi cognitivo-comportamentali
seguendo un percorso diagnostico strutturato;
- la capacità di mantenere un contatto ed una interazione costante con il
medico di Medicina Generale in modo da assicurare la continuità dell'assistenza sanitaria al paziente.
Criteri NINCDS-ADRDA per la diagnosi di probabile demenza di Alzheimer
a) Criteri che devono essere presenti contemporaneamente:
- demenza stabilita dall'esame clinico e documentata da test oggettivi (ad
es. MMSE) e confermata dalla somministrazione di test neuropsicologici;
- deficit in due o più funzioni cognitive;
- progressivo deterioramento della memoria e di almeno un'altra funzione
cognitiva;
- nessun disturbo della coscienza;
- comparsa tra i 40 e i 90 anni;
- assenza di altre patologie del SNC o malattie sistemiche che possano
causare demenza.
b) Criteri a supporto della diagnosi:
- progressivo deterioramento di specifiche funzioni cognitive quali
linguaggio (afasia), capacità motoria (aprassia) e percezione (agnosia);
- riduzione della indipendenza nello svolgimento delle attività quotidiane;
- storia familiare di disturbi simili;
- eventuale quadro di neuroimaging (ad es. atrofia cerebrale).
SPECIALITA' MEDICINALI
(Omesse - ndr)