(Determinazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, 30 dicembre 2005)
IL DIRETTORE GENERALE
Visto l'art. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326 e s.m.i., con il quale è stata istituita l'Agenzia Italiana del Farmaco;
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto con i Ministri della funzione pubblica e dell'economia e finanze 20 settembre 2004, n. 245, concernente «Regolamento recante norme sull'organizzazione ed il funzionamento dell'Agenzia Italiana del Farmaco a norma dell'art. 48, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326»;
Visto il regolamento di organizzazione, di amministrazione e dell'ordinamento del personale dell'Agenzia Italiana del Farmaco;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e s.m.i., ed in particolare gli articoli 8 e 9;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Visto il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, recante il testo unico delle leggi sanitarie;
Visto il decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178 e s.m.i.;
Visto il decreto del Ministro della salute 30 aprile 2004, registrato in data 17 giugno 2004 al n. 1154 del Registro visti semplici dall'Ufficio centrale del Bilancio presso il Ministero della salute, con il quale è stato designato il dott. Nello Martini in qualità di direttore generale dell'AIFA;
Visto l'art. 1, comma 408, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che inserisce all'art. 48, comma 5, del predetto decreto-legge n. 269/03 la lettera f-bis), che consente all'Agenzia Italiana del Farmaco di procedere, in caso di superamento del tetto di spesa di cui al comma 1, ad integrazione o in alternativa alle misure di cui alla lettera f), ad una temporanea riduzione del prezzo dei farmaci comunque dispensati o impiegati dal Servizio Sanitario Nazionale, nella misura del 60 per cento del superamento;
Ritenuto di dover adottare le necessarie misure di ripiano al fine di ottemperare a quanto disposto dall'art. 48, comma 1, del predetto decreto-legge n. 269/03.
Considerato che, in attesa dell'assestamento definitivo per l'anno 2005 derivante dal flusso dei dati previsto dal comma 1 dell'art. 48 già citato, l'onere per il 60% a carico dei soggetti privati per l'anno 2005 è stimato, in prima applicazione, in 795 milioni di euro.
Ritenuto che nell'anno 2005 sono stati recuperati 870 milioni di euro, comprensivi anche degli effetti determinati dalla propria determinazione 16 dicembre 2004, concernente il Prontuario Farmaceutico Nazionale 2005;
Tenuto conto della delibera del consiglio di amministrazione n. 34 del 22 dicembre 2005.
Determina: