(Decreto legislativo n° 219 , 24 aprile 2006)
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 10, comma
10, sono
abrogati i decreti legislativi 29 maggio 1991, n.
178, 30 dicembre
1992, n. 538, 30 dicembre 1992, n.
539, ad eccezione
dell'articolo 12, 30 dicembre 1992, n. 540, ad eccezione
dell'articolo 5-bis, 30 dicembre 1992, n. 541, 17 marzo 1995, n. 185,
18 febbraio 1997, n. 44, 8 aprile 2003, n.
95, e loro successive
modificazioni. Restano ferme le disposizioni sui medicinali contenute
nella legge 14 dicembre 2000, n. 376, e relativi provvedimenti di
attuazione, nonchè ogni altra disposizione in vigore che impone
vincoli e condizioni per il commercio di medicinali per specifiche
esigenze di tutela della salute pubblica.
(modificato dall'articolo
2, comma 32, lettera a) del decreto legislativo 274/07 - ndr)
2. Le competenze attribuite all'AIFA dal presente decreto si applicano anche ai rapporti e alle situazioni giuridiche pregresse e ancora in essere, instauratesi sotto la vigenza delle disposizioni dei decreti legislativi abrogati che attribuivano corrispondenti o analoghe competenze al Ministero della sanità o della salute.
3. Quando nella normativa vigente sono richiamate disposizioni contenute nei decreti legislativi abrogati, tali richiami si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni contenute nel presente decreto.
4. I titolari delle autorizzazioni rilasciate dai competenti organi
previsti dalla legislazione regionale in conformità di quanto già
disciplinato dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 538, i
quali, sulla base della previgente normativa eseguivano operazioni di
importazione di materie prime farmacologicamente attive per le quali
è oggi richiesta un'autorizzazione ai sensi del titolo IV, possono
continuare le stesse operazioni a condizione che ottengano entro
dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto
l'autorizzazione da esso prevista.
(modificato dall'articolo
2, comma 32, lettera b) e c) del decreto legislativo 274/07 - ndr)
5. Per consentire la predisposizione della documentazione richiesta dal capo IV del titolo III, per i medicinali la cui data di scadenza dell'autorizzazione cada nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto, il termine per la presentazione delle domande di rinnovo o per l'aggiornamento delle domande ancora in corso, è prorogato di tre mesi.
6. Restano ferme le disposizioni del decreto del Ministro della sanità in data 11 febbraio 1997, recanti modalità di importazione di specialità medicinali registrate all'estero, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 72 del 27 marzo 1997, e successive modificazioni. Tali medicinali sono utilizzati esclusivamente per indicazioni approvate nel paese di provenienza e in accordo con il relativo riassunto delle caratteristiche del prodotto. Gli uffici di sanità marittima, aerea, di confine e di dogana interna del Ministero della salute, trasmettono all'AIFA, dandone comunicazione alla Direzione generale dei farmaci e dispositivi medici del Ministero della salute, i dati indicati all'articolo 4 del citato decreto ministeriale.
7. Restano ferme le disposizioni del decreto del Ministro della sanità in data 29 agosto 1997, concernente le procedure di autorizzazione all'importazione parallela di specialità medicinali per uso umano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 235 dell'8 ottobre 1997, fatta salva l'attribuzione all'AIFA delle competenze ivi riferite al Ministero della salute.
8. Il viaggiatore ha facoltà di portare con sè, al momento dell'ingresso nel territorio nazionale, medicinali registrati in altri Paesi, purchè destinati ad un trattamento terapeutico non superiore a trenta giorni, fatte salve, limitatamente agli stupefacenti e sostanze psicotrope di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, le condizioni e le procedure che possono essere stabilite con decreto del Ministro della salute.
9. Le disposizioni di cui ai decreti ministeriali richiamati ai commi 6 e 7, possono essere modificate con decreto del Ministro della salute, su proposta dell'AIFA o previa consultazione della stessa. Resta in ogni caso ferma la necessità dell'autorizzazione ministeriale per l'introduzione nel territorio nazionale, nelle ipotesi previste dai commi 6 e 7, di medicinali sottoposti alla disciplina del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.
10. Con decreto del Ministro della salute, da adottarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, tenuto conto anche delle linee guida EMEA per l'uso compassionevole dei medicinali, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'uso di medicinali privi di AIC in Italia, incluso l'utilizzo al di fuori del riassunto delle caratteristiche del prodotto autorizzato nel paese di provenienza e l'uso compassionevole di medicinali non ancora registrati. Fino alla data di entrata in vigore del predetto decreto ministeriale, resta in vigore il decreto ministeriale 8 maggio 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 173 del 28 luglio 2003.
11. Sono confermate:
a) le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, concernenti le prestazioni rese dal Ministero della salute a richiesta ed utilità dei soggetti interessati, sulla base di quanto previsto dall'articolo 5, comma 12, della legge 29 dicembre 1990, n. 407;
b) le tariffe già previste dall'articolo 12, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541.
c) le tariffe stabilite per l'esame di domande di AIC di medicinali e per le domande di modifica e di rinnovo delle autorizzazioni stesse, in applicazione dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 1997, n. 44.
12. Le tariffe previste dal comma 11 sono aggiornate, entro il mese
di marzo di ogni anno, sulla base delle variazioni annuali
dell'indice Istat del costo della vita riferite al dicembre dell'anno
precedente. Limitatamente alle tariffe di cui alla lettera c) del
comma 11, gli importi, con decreto del Ministro della salute su
proposta dell'AIFA, sono aggiornati, in modo proporzionale alle
variazioni delle tariffe dovute all'EMEA. In ogni caso le tariffe di
cui al comma 11, lettera c), non possono essere inferiori a un quinto
degli importi delle tariffe stabilite dai regolamenti comunitari per
le corrispondenti prestazioni dell'EMEA.
(modificato dall'articolo
2, comma 32, lettera d) del decreto legislativo 274/07 - ndr)
13. In caso di mancata corresponsione delle tariffe dovute, se per effetto di procedure di silenzio assenso, l'azienda interessata ha acquisito l'autorizzazione richiesta, nessun'altra domanda concernente il medesimo medicinale può essere presa in considerazione se non previo pagamento della tariffa inizialmente non corrisposta.