CPR-SRP 25.5.01 - allegato: LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELL'«OSPEDALE SENZA DOLORE» - Appendice

Allegato

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELL'«OSPEDALE SENZA DOLORE»

(Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, provvedimento 25 maggio 2001)

4. Appendice

Al fine di agevolare il percorso applicativo si ritiene utile prospettare il seguente iter operativo locale in attuazione delle direttive regionali:

4.1. Formazione:

  1. l'attività di formazione del personale va rivolta agli operatori a seconda del bisogno formativo presente nelle varie aree ospedaliere e non (medica, chirurgica, oncologica, pediatrica, ostetrica, ecc.);

  2. la formazione deve avere carattere multidisciplinare e interdisciplinare e coinvolgere contestualmente medici e tutto il restante personale coinvolto nei processi assistenziali;

  3. si suggerisce che il Comitato ospedale senza dolore, nella preparazione dei moduli formativi, si riferisca ai seguenti argomenti:

  4. l'attività di formazione continua rientrerà nella formazione obbligatoria e dovrà pertanto essere inclusa nelle ore di lavoro del personale;

  5. si raccomanda la consulenza dello psicologo per la redazione dei moduli formativi;

  6. andranno esposti in tutte le U.U.O.O. ospedaliere i modelli di trattamento del dolore (scala OMS, tabella equianalgesica, ecc.).

4.2. Strumenti per il monitoraggio del dolore:

  1. è auspicabile che nella cartella clinica del paziente siano riportate le caratteristiche del dolore e la sua evoluzione durante il ricovero;

  2. la rilevazione costante del dolore deve essere inserita fra le competenze dell'infermiere, il quale dovrà ricevere la formazione opportuna per svolgere tale compiti.

4.3. Strumenti di rilevazione del dolore.

Esistono diversi strumenti di valutazione del dolore validati in lingua italiana (ad esempio: righelli, scale analogiche, analogo visivo, scale verbali, scale colori ...). Sarà cura di ogni singolo ospedale scegliere gli strumenti più adeguati, avendo cura che siano di facile somministrazione.

Il Comitato ospedale senza dolore valuterà quali strumenti sono più idonei per la propria realtà (ad esempio prevalenza di malati oncologici, pediatrici, geriatrici, portatori di menomazioni e disabilita, ecc.) e ne promuoverà la messa a disposizione del personale di cura.

4.4. Trattamento del dolore.

Si suggerisce di utilizzare i seguenti processi applicativi:

  1. vanno elaborati nelle varie aree ospedaliere protocolli di trattamento del dolore che tengano conto della scala analgesica dell'OMS;

  2. nella valutazione del dolore si deve tener presente un indice di intensità oltre al quale è necessario un intervento urgente;

  3. se il dolore rimane al di sopra di tale livello per due rilevazioni consecutive la terapia analgesica va riconsiderata;

  4. devono essere definite le linee guida e le indicazioni per la somministrazione di oppioidi per vie alternative a quella orale;

  5. devono essere disponibili nelle differenti confezioni e conservati secondo le norme vigenti i farmaci oppioidi, quali la morfina;

  6. devono essere disponibili nelle singole aziende dispositivi per l'infusione di farmaci attraverso varie vie di somministrazione;

  7. si auspica che le singole aziende si adoperino affinchè vengano costituite (ove non esistenti) strutture specialistiche di terapia del dolore e cure palliative per la presa in carico delle persone affette da dolore cronico di difficile trattamento.

4.5. Valutazione dei risultati del progetto.

Si suggerisce di utilizzare i seguenti processi di valutazione dei risultati del progetto:

  1. valutazione periodica della prevalenza del dolore in ospedale;

  2. valutazione del grado di soddisfazione dei pazienti;

  3. verifica del grado di preparazione degli operatori sanitari, utilizzando un questionario su attitudini e conoscenze;

  4. verifica periodica dell'avvenuta misurazione del dolore e della sua regolare indicazione in cartella clinica;

  5. altre misure di outcome potranno essere stabilite secondo le caratteristiche dei malati afferenti alle diverse UU.OO.;

  6. valutazione del consumo di farmaci analgesici.


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