CPR-SRP 27.09.01 - Linee-guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati: la qualità dell'aria indoor (IAQ)

1 - La qualità dell'aria indoor (IAQ)

(Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, accordo 27 settembre 2001)

L'espressione "ambiente indoor" è riferita agli ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali (per quelli industriali vige una specifica normativa restrittiva), ed in particolare, a quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto. Secondo questo criterio, il termine "ambiente indoor" comprende: le abitazioni, gli uffici pubblici e privati, le strutture comunitarie (ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, etc.), i locali destinati ad attività ricreative e/o sociali (cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive, etc.) ed infine i mezzi di trasporto pubblici e/o privati (auto, treno, aereo, nave. etc.).

Nelle società moderne, la popolazione trascorre una parte molto rilevante del proprio tempo negli ambienti confinati. Nell'ambito dell'indagine nazionale sul radon nelle abitazioni, condotta nel 1989-1994 in un campione di circa 5000 abitazioni di tutte le regioni italiane, si è rilevato che la popolazione italiana trascorre, nel suo complesso, circa il 60% del tempo in casa (66% le donne e 54% gli uomini).

In questi ultimi decenni sono stati condotti studi più puntuali della qualità dell'aria indoor (IAQ) documentando profondi mutamenti quali-quantitativi della stessa, con un progressivo aumento in assoluto delle sostanze inquinanti.

In Italia, a seguito della crisi delle risorse energetiche mondiali, si sono imposti nuovi criteri tecnico-progettuali per gli edifici ad uso civile. La necessità di contenere i consumi per il riscaldamento e per la ventilazione ha imposto un migliore isolamento degli edifici, con conseguente spinta a sigillare gli ambienti interni ed a sostituire le modalità naturali di aerazione ed illuminazione con mezzi artificiali. Alle trasformazioni strutturali degli edifici si sono accompagnate modifiche rilevanti degli arredi (nuovi materiali per mobili, rivestimenti, ecc.) e degli strumenti di lavoro (crescente impiego di fotocopiatrici, videoterminali, stampanti, ecc.). Infine, tra le più importanti cause di inquinamento indoor c'è sicuramente il fumo di sigaretta ed il radon.


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