documento 4.4.00 - legionellosi: tabella 5 - prevenzione e controllo della contaminazione del sistema idrico

 

Tabella 5. Prevenzione e controllo della contaminazione del sistema idrico

(Documento 4 aprile 2000 - Legionellosi)

Metodi Quando? Commenti
Ricerca della Legionella nell'impianto idrico Nelle strutture recettive: in presenza di 1 o pi casi
In ospedale: monitoraggio periodico nei reparti ad alto rischio
Rischio elevato di infezioni nosocomiali nel caso in cui la concentrazione di legionelle si => 103 UFC/L
Trattamento termico:
  • Aumento della T dell'acqua a 70-80C continuativamente per tre giorni consecutivi con scorrimento per 30 minuti al giorno (shock termico)

oppure

  • Mantenimento di una temperatura tra i 55-60C nella rete dell'acqua calda
In caso di infezioni da Legionella sp. e in presenza di massiva contaminazione dell'impianto

Quando si mette in funzione il sistema idrico

Indispensabili controlli microbiologici, da ripetere periodicamente

Controlli periodici della temperatura in punti periferici rappresentativi dell'impianto.
Controlli microbiologici in presenza di uno o pi casi.

Clorazione:
  • Iperclorazione shock:
    immettere cloro nell'acqua fino ad ottenere concentrazioni di cl residuo di 20-50 mg/L. Periodo di contatto: 2 ore con 20 mg/L oppure 1 ora con 50 mg/L.

Oppure

  • Iperclorazione continua:
    aggiungere cloro in modo che la concentrazione residua sia compresa tra 1-3 mg/L.
In caso di infezione dal Legionella sp. e in presenza di massiva contaminazione dell'impianto Disinfezione sistemica, con una concentrazione disinfettante residua. Azione corrosiva del cloro sulle tubature

Minimizza la colonizzazione di legionella nei punti distali

Raggi ultravioletti Misura di riserva applicabile in circostanze particolari Metodo relativamente costoso. I raggi UV hanno solo un effetto locale e sono possibili contaminazioni distali
Ionizzazione rame/argento In presenza di contaminazione da Legionella sp. nell'impianto idrico o come misura preventiva in alternativa alla disinfezione termica Facile applicazione e non influenzato dalla T dell'acqua. Verificare che la concentrazione degli ioni Cu e Ag non superi la CMA prevista dalla legislazione vigente
Perossido d'idrogeno e argento stabilizzati In presenza di contaminazione da Legionella sp. nell'impianto idrico o come misura preventiva in alternativa alla disinfezione termica o con cloro Tecnica recente che necessita di ulteriori conferme sperimentali
Biossido di cloro In presenza di contaminazione da Legionella sp. nell'impianto idrico o come misura preventiva in alternativa alla disinfezione termica o all'iperclorazione Indicato per contrastare la crescita di biofil

Tecnica recente che necessita di ulteriori conferme sperimentali