documento 4.4.00 - legionellosi: iperclorazione shock

 

L'iperclorazione shock

(Documento 4 aprile 2000 - Legionellosi)

Deve essere effettuata su acqua a temperatura inferiore a 30°, con una singola immissione di cloro in acqua fino ad ottenere concentrazioni di cloro residuo libero di 20-50 mg/L in tutto l'impianto, ivi compresi i punti distali. Dopo un periodo di contatto di 2h con 20 mg/L di cloro oppure di 1h con 50 mg/L di cloro, l'acqua viene drenata e nuova acqua viene fatta scorrere nell'impianto fino a che il livello di cloro ritorna alla concentrazione di 0,5-1 mg/L. A tali concentrazioni di cloro l'acqua puņ essere considerata potabile, anche se il decreto del Presidente della Repubblica n. 236/1988 prevede un limite consigliato di 0,2 mg/L, vista la particolare situazione contingente.


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