Ministero della sanità
Dipartimento prevenzione ufficio III
Protocollo n° 400.3/26/1189
13 marzo 1998
MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE
DI SANITA' PUBBLICA
Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti
affetti da alcune malattie infettive e nei confronti di loro conviventi o contatti
L'acquisizione di nuove conoscenze epidemiologiche e scientifiche e l'impatto prodotto
sulla salute pubblica da malattie infettive emergenti.e riemergenti hanno suggerito
l'opportunità di sottoporre a revisione la Circolare n° 65 del 18 agosto 1983
"Disposizioni in materia di periodi contumaciali per esigenze profilattiche" e
la Circolare n° 14 del 31 marzo 1992 "Modifica della Circolare , 65/83 sulle misure
contumaciali - epatiti virali".
Nella presente Circolare.sono riportate le malattie, raggruppate sulla base delle classi
di notifica di cui al D.M. 15 dicembre 1990, per le quali sono applicabili misure di
profilassi, oltrechè individuale, collettiva.
Ad ogni malattia è stata dedicata una scheda con le informazioni relative alla
Classificazione Internazionale delle Malattie (9^ revisione), ai periodi di incubazione e
contagiosità, ai provvedimenti da adottare nei confronti dei malati, dei conviventi e dei
contatti, nonché ad altre misure preventive, quando necessarie. Per facilitare la
consultazione è stato predisposto un elenco delle malattie descritte.
La scheda introduttiva fornisce un glossario con i significati
tecnici dei termini usati nel testo.
I provvedimenti relativi ai malati tendono all'interruzione della catena di trasmissione
della malattia mentre, fra le misure relative a conviventi e contatti un'attenzione
particolare viene riservata alla possibilità di effettuare la prevenzione primaria. La
vaccinazione, quando esistente, rappresenta il mezzo migliore per la prevenzione ed il
controllo delle malattie infettive, 'potendo consentire, in alcuni casi, anche la loro
eliminazione ed eradicazione. Per alcune malattie, quali l'epatite B ed il morbillo, è
stata dimostrata l'efficacia protettiva della vaccinazione anche ad esposizione già
avvenuta.
Trattandosi di un documento che dovrebbe servire da guida per interventi rapidi in caso di
manifestazioni di malattie trasmissibili non è stato affrontato l'aspetto relativo
all'educazione sanitaria che, in quanto cardine della prevenzione primaria, dovrebbe
rientrare nelle attività di base di qualsiasi Operatore impegnato in campo sanitario.
Nell' assicurare la disponibilità del competente Ufficio di questo Ministero per ogni
eventuale chiarimento, si ringrazia per la collaborazione fattiva che tutti gli Operatori
sanitari coinvolti, a qualsiasi livello, nella tutela della salute pubblica, vorranno
assicurare affinché alle .raccomandazioni contenute in questa Circolare venga data la
più ampia diffusione.