Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

L'ASSESSORE ALLA SANITA', ALLE POLITICHE SOCIALI
E PER LO SVILUPPO DELLA MONTAGNA

Trieste, 07.06.'01

Prot. n. 1440/SP

e, per conoscenza,

Oggetto: Andamento spesa farmaceutica. Valutazioni e proposte.

Le informazioni sull'andamento della spesa farmaceutica sono in questo momento fonte di grave preoccupazione per l'amministrazione regionale. L'aumento di spesa rischia infatti di mettere in crisi l'intero sistema. Nel periodo gennaio aprile del 2001 l'incremento rispetto allo scorso anno è stato del 35,9% pari a circa 35 miliardi. Su base annua questo significherebbe un aumento della spesa sanitaria regionale di oltre 100 miliardi.

Indubbiamente, tra le cause del fenomeno vanno ricordati i provvedimenti normativi recenti, quali l'abolizione del ticket e la revisione delle note CUF, che si sono aggiunti a fattori già noti quali l'invecchiamento della popolazione, l'introduzione di nuove terapie, non sempre innovative, e l'aumento della domanda da parte dei cittadini.

La dimensione dell'aumento ha però assunto proporzioni ragguardevoli e inattese. Cento miliardi equivalgono al costo annuo di due ospedali di rete, a 10 anni di screening per i tumori della mammella, all'assunzione di 1300 dipendenti, all'intero stanziamento regionale per l'agricoltura o per la tutela dell'ambiente.

L'aumento che si profila ipotizzato non è quindi sostenibile per il bilancio regionale a meno di pesanti interventi di ridimensionamento di interi servizi o settori sanitari e non sanitari.
Per evitare che si debba far ricorso a misure drastiche è necessario che da subito tutti si attivino per affrontare il problema, ciascuno secondo le proprie competenze e responsabilità.

La Regione si è attivata per analizzare approfonditamente quanto sta accadendo. In particolare è stato approntato un sistema di monitoraggio accurato che permetta di identificare aree critiche e comportamenti fuori dalla media. L'analisi, che interessa sia le prescrizioni indotte dalle strutture ospedaliere e dagli specialisti che quelle proprie dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, dovrà fornire alle Aziende sanitarie, ai distretti, ai gruppi di medici e ai singoli professionisti adeguati elementi di valutazione critica dell'attività prescrittiva. Gran parte di questo lavoro sarà a carico dei Direttori generali, ai quali si richiede il massimo impegno e coinvolgimento.

E' inoltre intenzione di questa Regione dare peso e sostanza a quanto contenuto negli Accordi Collettivi Nazionali dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, in cui sono previsti specifici interventi per assicurare l'appropriatezza dell'utilizzo delle risorse, la riduzione sistematica degli sprechi e l'efficacia degli interventi prescrittivi.
A tale proposito si invitano tutti i professionisti, cui questa lettera è rivolta, ad aderire alle iniziative che vengono formalmente assunte a livello nazionale e regionale e fin da subito di operare per la promozione dell'uso dei farmaci generici e dei farmaci con il miglior rapporto costo - beneficio. Sembra opportuno ribadire che molto spesso non è il prodotto più costoso ad essere il più efficace per il paziente.

La qualificazione della spesa farmaceutica e la ricerca dell'appropriatezza prescrittiva sono strumenti rilevanti di tutela della salute della popolazione che dipendono in grande misura dai professionisti che operano nella sanità.

Ho fiducia che tutti, professionisti, dirigenti, forze sociali, ma anche cittadini della Regione, operino fattivamente per affrontare e superare questa situazione di emergenza e far sì che le risorse regionali siano impegnate nel modo più efficace ed efficiente possibile.

Distinti saluti e buon lavoro a tutti.

L'Assessore
dott. Renzo Tondo