Circolare ASS 4 Medio Friuli

04.09.01; prot. 63351/G; da: Servizio Cura e Riabilitazione  (Dott. M. Bernardi)

OGGETTO: Farmaci generici

e p.c.

Si informa che, a far data dal 01.09.2001, sono entrate in vigore le norme previste dalla legge finanziaria 2001 sui cosiddetti “farmaci generici”.

Si tratta di farmaci uguali per composizione, efficacia, qualità, dose e confezione, non coperti da brevetto e quindi definiti “generici”, identificati dal nome della molecola attiva, del tutto uguali ai farmaci con nomi commerciali coperti da brevetto e più costosi.

Dal giorno 1° settembre 2001 il SSN rimborserà il costo dei medicinali "fino a concorrenza del prezzo medio ponderato dei medicinali aventi prezzo non superiore a quello massimo attribuito al generico".

I medici prescrittori sono tenuti ad informare il paziente circa la disponibilità di medicinali equivalenti alla specialità prescritta ed interamente rimborsabili dal SSN.

Nel caso in cui l’assistito scelga la prescrizione del farmaco non generico, dovrà versare la quota di partecipazione indipendentemente da qualsiasi forma di esenzione (per patologia cronica, per invalidità civile o invalidità di guerra, ecc.).

Nel caso di prescrizione di un medicinale generico, senza l’indicazione del produttore, il farmacista consegnerà qualsiasi farmaco generico corrispondente, per composizione, a quello prescritto.

Di seguito si riporta il testo integrale dei commi 26 e 27 dell’art.85 della Legge finanziaria 2001 (Legge 23/12/2000 n.388, pubblicata nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29/12/2000), avente ad oggetto "Riduzione dei ticket e disposizioni in materia di spesa farmaceutica”:

Legge 388/2000, art.85, comma 26 e comma 27:

26.“A decorrere dal 1º luglio 2001, i medicinali non coperti da brevetto aventi uguale  composizione in princìpi attivi, nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio, numero di unità posologiche e dosi unitarie uguali, sono rimborsati al farmacista dal Servizio sanitario nazionale fino a concorrenza del prezzo medio ponderato dei medicinali aventi prezzo non superiore a quello massimo attribuibile al generico secondo la legislazione vigente. Ai fini del presente comma sono considerate equivalenti tutte le forme farmaceutiche solide orali. Qualora il medico prescriva un medicinale avente prezzo maggiore del prezzo rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale ai sensi del presente comma, la differenza fra i due prezzi è a carico dell’assistito; il medico è, in tale caso, tenuto ad informare il paziente circa la disponibilità di medicinali integralmente rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale e della loro bioequivalenza con la specialità medicinale prescritta. Il Ministero della sanità, di concerto con il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato verifica gli effetti della disposizione di cui al presente comma e propone le eventuali modifiche al sistema di rimborso da attuare a decorrere dal 1º settembre 2003.

27.I medici che prescrivono farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale tengono conto, nella scelta del medicinale, di quanto previsto dal comma 26.”

Il Ministero della Salute (www.sanita.it) in collaborazione con Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori incaricata della campagna informativa, hanno messo a disposizione un numero verde (800-001177). E’ anche possibile consultare l'opuscolo informativo sui farmaci generici all’indirizzo  www.altroconsumo.it, nonché consultare una specifica banca dati sui farmaci generici, con la possibilità di identificare i farmaci più economici, all’indirizzo http://www.altroconsumo.it/medicaments/index.asp.