Circolare ASS 4 Medio Friuli

06.02.02; prot. 9198/G; da: Servizio Cura e Riabilitazione - Ufficio Assistenza Farmaceutica  (Dott. M. Bernardi)

Referente per la pratica: dott. Paolo Franz

Oggetto: indicazioni operative per applicazione D.M. n. 279 dd. 18.05.2001

e p.c.

Si informano le SS.LL. che, previa autorizzazione della Direzione Regionale della Sanità e delle Politiche Sociali, l'INSIEL ha predisposto ed avviato sul Sistema Informativo Sanitario Regionale (S.I.S.R.) la nuova funzione informatica che consente il rilascio delle tessere sanitarie con attribuzione delle nuove esenzioni ticket previste dal D.M. n. 279 dd. 18.05.2001 "Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 29.04.1998 n. 124".

Si richiama l'attenzione delle SS.LL. sulle indicazioni operative di seguito riportate.

1. Certificazione malattia e diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo

L'assistito per il quale è stato formulato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale il sospetto diagnostico di una malattia rara individuata dal decreto, è indirizzato dallo stesso medico, ai presidi della Rete in grado di garantire la diagnosi della specifica malattia o del gruppo di malattie.

La diagnosi di malattia rara deve essere certificata da un presidio della Rete delle malattie rare.

Nell'ambito regionale la Direzione Regionale della Sanità e delle Politiche Sociali, congiuntamente all'Agenzia regionale della sanità, ha avviato la procedura atta ad individuare i presidi della Rete delle malattie rare e a formulare, al Ministero della salute, le proposte relative ai Centri interregionali.

In attesa dell'adozione del provvedimento formale di individuazione delle strutture in argomento, la Direzione Regionale della Sanità e delle Politiche Sociali, con nota n. 22600/Amm.8 dd. 16.11.2001 ha individuato le seguenti strutture, ritenute idonee, in via temporanea, a formulare la diagnosi di malattia rara:

  1. Istituto per l'Infanzia "Burlo Garofolo" di Trieste
  2. Azienda ospedaliera "Ospedali riuniti" di Trieste
  3. Policlinico universitario di Udine;
  4. Azienda ospedaliera "S. Maria della Misericordia" di Udine;
  5. Azienda ospedaliera "S. Maria degli Angeli" di Pordenone: limitatamente alle seguenti patologie di carattere oculistico:
  6. Ospedale civile di S. Daniele del Friuli - Ambulatorio di immunologia clinica - limitatamente alle seguenti patologie:

2. Codice alfanumerico per la definizione delle malattie e condizioni esenti

Il D.M. n. 279/2001 per ogni malattia rara ha previsto uno specifico codice alfanumerico che, rispettando l'ordine progressivo dei settori previsti dalla classificazione ICD-9-CM, permette eventuali confronti ed aggiornamenti.

Il codice alfanumerico si compone di sei caratteri:

Quando il codice si riferisce ad un gruppo di malattie, tutte le malattie afferenti allo stesso gruppo (anche quando non espressamente indicate in via esemplificativa) sono identificate da quel medesimo codice.

Per consentire al personale addetto ai distretti una corretta individuazione della malattia rara per la quale deve essere rilasciata l'attestazione di esenzione, è indispensabile che la certificazione rilasciata dal presidio della Rete riporti, oltre alla definizione, anche il codice identificativo della malattia o del gruppo di malattie a cui la stessa afferisce.

A tal fine è stato predisposto l'allegato modello (v. Allegato 1).

3. Registrazione diritto all'esenzione e rilascio attestato

L'attestato, che dà diritto a fruire in tutto il territorio nazionale delle prestazioni in esenzione, è rilasciato dai competenti Uffici Distrettuali dell'azienda sanitaria di residenza dell'assistito, sulla base della certificazione della malattia da parte di un presidio della Rete.

Il D.M. n. 279/2001 prevede che prima del rilascio dell'attestato, debba essere acquisito il consenso scritto dell'assistito al trattamento dei dati da parte di soggetti erogatori di prestazioni, pubblici e privati, accreditati dal Ssn, in riferimento alla prescrizione e alla erogazione delle prestazioni sanitarie in regime di esenzione.

A tal fine sono stati predisposti la scheda informativa da consegnare all'assistito (v. Allegato 2) e l'apposito modello di consenso, da far sottoscrivere all'interessato e da conservare in originale presso il Distretto (v. Allegato 3).

Nell'ambito distrettuale va archiviata separatamente la documentazione relativa al rilascio dell'esenzione per malattie rare, come previsto dall'art. 5, comma 8, del D.M. 279/2001.

4. Prestazioni erogabili in esenzione

In relazione alla varietà e complessità delle manifestazioni cliniche di ciascuna malattia, il D.M n. 279/2001 non riporta specifici elenchi di prestazioni in esenzione, ma prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni appropriate ed efficaci per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.

Le prestazioni correlate alle malattie rare sono erogabili in esenzione in qualsiasi regime di erogazione e quindi, per particolari motivazioni d'urgenza, anche nell'ambito dei Servizi di Pronto Soccorso.

Per completezza di informazione nei confronti degli assistiti, al momento del rilascio della tessera, gli uffici distrettuali consegnano all'assistito un foglio riepilogativo di quanto previsto dal D.M. n. 279/2001 in materia di prestazioni erogabili in esenzione (v. Allegato 4)

Sulla base delle indicazioni contenute nella Circolare del Ministero della Salute n. 13 dd. 13.12.2001, in considerazione dell'onerosità e della complessità dell'iter diagnostico per le malattie rare, l'esenzione è estesa anche a:

In tutti i casi di sospetto diagnostico di malattia rara, le prescrizioni di prestazioni finalizzate alla diagnosi, rilasciate da medici specialisti ad assistiti ancora privi dell'attestato di esenzione, devono riportare il riferimento al D.M. n. 279/2001.

5. Prescrizione delle prestazioni

Per il riconoscimento del diritto all'esenzione, il medico prescrittore deve sempre riportare sull'impegnativa il codice identificativo completo della malattia o del gruppo di malattie, in conformità a quanto riportato sull'attestato di esenzione.

Le prestazioni erogabili in esenzione vanno prescritte secondo criteri di efficacia e di appropriatezza rispetto alle condizioni cliniche individuali, facendo riferimento agli eventuali protocolli definiti dai centri di riferimento ed in collaborazione con i presidi della Rete.

Rimane confermato l'obbligo di carattere generale di compilare ricette distinte per prestazioni erogabili in esenzione e non. 

6. Rilascio nuove tessere a soggetti già riconosciuti esenti ai sensi D.M. 01.02.91 e D.M. 28.05. 99 n. 329

L'art. 9 del D.M. 279/2001 ha stabilito che devono essere rilasciate "d'ufficio" (senza necessità di certificazione sanitaria da parte dei presidi della Rete) nuove tessere, con il riconoscimento dell'esenzione per malattia rara, agli assistiti:

  1. già esenti ai sensi del D.M. 1 febbraio 1991 per:
  2. già esenti ai sensi del D.M. 329/1999 per:

L'INSIEL, su richiesta dello scrivente Servizio, fornirà l'elenco nominativo di detti assistiti, che verrà poi trasmesso ai Distretti di competenza, al fine del rilascio delle nuove tessere.

Non sarà possibile procedere all'identificazione e al richiamo dei soggetti affetti dalle seguenti patologie, dal momento che le stesse, ai sensi del D.M. 329/1999, sono inserite nell'ambito di condizioni morbose più ampie e non sono state identificate nel S.I.S.R. con i sottocodici:

I medici curanti sono pregati di inviare agli uffici distrettuali detti assistiti per il cambio della tessera, quando gli stessi si presentino nei loro studi professionali.

Si rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti e si ricorda la possibilità di accedere, tramite Internet allo specifico servizio in linea realizzato nel sito del Ministero della Salute, digitando: www.sanita.it/malattie_rare/

Al fine di evitare ogni possibile disagio agli assistiti, si confida nella consueta collaborazione e si raccomanda la più ampia informazione nei rispettivi ambiti di competenza.