DMS 20.7.00 - progetto Cronos: allegato 1: proposta di percorso diagnostico strutturato

Progetto Cronos - Allegato 1
Proposta di percorso diagnostico strutturato

(Decreto Ministero della Sanità, 20 luglio 2000)

Tale proposta nasce dalla sintesi dei seguenti documenti:

Società Italiana di Neuroscienze. Malattia di Alzheimer - Documento di consenso. Il Pensiero Scientifico Editore, 1999.

Società Italiana di Neurologia. Linee guida sulla diagnosi di demenza e malattia di Alzheimer

American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders, 4th ed (DSM-IV).Washington DC: APA, 1994.

Premessa

Allo stato attuale delle conoscenze la diagnosi di demenza di Alzheimer si basa soprattutto su criteri clinici (es. NINCDS-ADRDA, DSM IV, ICD-10) che pur presentando un certo margine di errore rispetto al riscontro anatomo-patologico, garantiscono una buona accuratezza diagnostica.

La malattia è caratterizzata da una progressiva perdita delle funzioni cognitive, con un costante coinvolgimento della memoria, di entità tale da interferire con le usuali attività sociali e lavorative del paziente.

Sospetto di demenza

Questa fase riguarda principalmente il Medico di Medicina Generale (MMG) che durante un colloquio per un normale controllo clinico o su indicazione dei familiari del paziente, spesso i primi a notare un comportamento "strano", può porre il sospetto di demenza.

L'MMG può essere aiutato, nel formulare il sospetto di demenza, dalla somministrazione di un semplice test di valutazione delle funzioni mentali quale il Mini Mental State Examination (MMSE).

Valutazione del tipo e della gravità della demenza

Viene effettuata dall'Unità Valutativa utilizzando uno specifico percorso diagnostico strutturato che prevede:

Questo percorso diagnostico, nel sospetto di specifici quadri di demenza di meno frequente riscontro, può essere integrato da ulteriori indagini quali:

La diagnosi differenziale verrà posta in particolare verso le seguenti forme di demenza:

Demenze vascolari

Caratterizzate da: presenza di fattori di rischio, neuroimaging positivo per lesioni vascolari, andamento clinico correlabile ad una malattia cerebrovascolare (tipo di esordio, fluttuazioni, deterioramento a scalini).

Demenze degenerative primarie

Nell'ambito delle demenze degenerative primarie bisogna differenziare la malattia di Alzheimer dalle altre patologie neurologiche con demenza quali la malattia di Parkinson, la paralisi sopranucleare progressiva e la degenerazione cortico-basale, la malattia a corpi di Lewy diffusi, la corea di Huntington, le malattie da prioni, le demenze frontotemporali inclusa la malattia di Pick.

Questo compito è di pertinenza dell'Unità valutativa che adotterà i criteri clinici consigliati per le varie forme.

Forme potenzialmente trattabili e reversibili da individuare precocemente e indirizzare a una terapia specifica