convenzione specialisti ambulatoriali - articolo 4: FlessibilitÓ operativa, riorganizzazione degli orari e mobilitÓ

Articolo 4 - FlessibilitÓ operativa, riorganizzazione degli orari e mobilitÓ

(Convenzione specialisti ambulatoriali 2000)

1. Al fine di adeguare maggiormente l'offerta di prestazioni o attivitÓ specialistiche alla domanda dell'utenza, le Aziende, fermo restando il mantenimento dell'orario complessivo di incarico dello specialista, possono adottare provvedimenti tendenti a realizzare flessibilitÓ operativa dell'orario di servizio in ambito aziendale e forme di mobilitÓ interaziendale.

2. La flessibilitÓ operativa dell'orario di servizio in ambito aziendale pu˛ riguardare:

  1. modificazioni dei turni orari di attivitÓ nell'ambito dello stesso presidio;
  2. concentrazione dell'orario di attivitÓ presso uno stesso presidio;
  3. mobilitÓ tra presidi collocati nello stesso comune;
  4. mobilitÓ tra presidi collocati in comuni diversi.

3. I provvedimenti di cui al comma 2 sono adottati dal soggetto aziendale competente, sentito lo specialista interessato.

4. La flessibilitÓ organizzativa in ambito interaziendale si realizza attraverso:

  1. concentrazione di attivitÓ tra Aziende infracomunali. Pu˛ essere disposta la concentrazione dell'attivitÓ presso una sola Azienda. La concentrazione Ŕ attuata appena si rende disponibile il turno vacante;
  2. concentrazione di attivitÓ tra aziende limitrofe della stessa Regione. Pu˛ essere disposta la concentrazione dell'attivitÓ presso una sola Azienda, prima di avviare la procedura per il conferimento dei turni vacanti  attraverso aumenti di orario ai sensi dell'art. 9;
  3. mobilitÓ tra Aziende infracomunali. Pu˛ essere disposta la mobilitÓ, per una parte o per l'intero orario di servizio, a presidi, posti nello stesso comune, appartenenti ad altra Azienda;
  4. mobilitÓ tra Aziende limitrofe della stessa Regione. Pu˛ essere disposta la mobilitÓ, per una parte o per l'intero orario di servizio, a presidi di altra Azienda limitrofa.

5. I provvedimenti di cui al comma 4 sono adottati, anche a domanda dello specialista, mediante deliberazioni dei Direttori Generali delle Aziende interessate previa intesa tra le Aziende stesse e sentito l'interessato, escluso il caso in cui lo stesso ne abbia fatto richiesta.

6. Qualora non sussista il consenso dello specialista interessato, i provvedimenti di cui ai commi 2 e 4 sono adottati, nel rispetto dei criteri generali in materia di mobilitÓ concordati in sede regionale con i sindacati di cui all'art. 20 comma 11, previo parere obbligatorio del Comitato di cui all'art. 11 che si esprime sulla sussistenza, o meno, di oggettivi impedimenti allo svolgimento da parte dello specialista dei nuovi turni di lavoro in assegnazione.

7. I provvedimenti di cui al presente articolo devono essere comunicati al Comitato di cui all'art. 11 contestualmente alla notificazione allo specialista interessato.

8. L'inizio del nuovo turno orario di lavoro non pu˛ avvenire prima di 30 giorni dalla notifica del provvedimento, salvo che l'interessato non dia l'assenso per un termine pi¨ breve.

9. La mancata accettazione del provvedimento, dopo aver espletato la procedura di cui al comma 6, comporta la decadenza dall'incarico per le ore oggetto del trasferimento.

10. Nel caso di non agibilitÓ temporanea della struttura, l'Azienda assicura l'impiego temporaneo dello specialista in altra struttura idonea senza danno economico per l'interessato.


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