Legge 376/00 - Articolo 3 - Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attivitÓ sportive

Articolo 3 - Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attivitÓ sportive

(Legge n░376, 18 dicembre 2000)

1. ╚ istituita presso il Ministero della sanitÓ la Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attivitÓ sportive, di seguito denominata "Commissione", che svolge le seguenti attivitÓ:

  1. predispone le classi di cui all'articolo 2, comma 1, e procede alla revisione delle stesse, secondo le modalitÓ di cui all'articolo 2, comma 3;

  2. determina, anche in conformitÓ alle indicazioni del CIO e di altri organismi ed istituzioni competenti, i casi, i criteri e le metodologie dei controlli anti-doping ed individua le competizioni e le attivitÓ sportive per le quali il controllo sanitario Ŕ effettuato dai laboratori di cui all'articolo 4, comma 1, tenuto conto delle caratteristiche delle competizioni e delle attivitÓ sportive stesse;

  3. effettua, tramite i laboratori di cui all'articolo 4, anche avvalendosi di medici specialisti di medicina dello sport, i controlli anti-doping e quelli di tutela della salute, in gara e fuori gara; predispone i programmi di ricerca sui farmaci, sulle sostanze e sulle pratiche mediche utilizzabili a fini di doping nelle attivitÓ sportive;

  4. individua le forme di collaborazione in materia di controlli anti-doping con le strutture del Servizio sanitario nazionale;

  5. mantiene i rapporti operativi con l'Unione europea e con gli organismi internazionali, garantendo la partecipazione a programmi di interventi contro il doping.

  6. pu˛ promuovere campagne di informazione per la tutela della salute nelle attivitÓ sportive e di prevenzione del doping, in modo particolare presso tutte le scuole statali e non statali di ogni ordine e grado, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), le federazioni sportive nazionali, le societÓ affiliate, gli enti di promozione sportiva pubblici e privati, anche avvalendosi delle attivitÓ dei medici specialisti di medicina dello sport.

2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento adottato con decreto del Ministro della sanitÓ di concerto con il Ministro per i beni e le attivitÓ culturali, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono stabilite le modalitÓ di organizzazione e di funzionamento della Commissione.

(vedi modifica introdotta dall'articolo 3, comma 1, della legge 183/10 -ndr)

3. La Commissione Ŕ composta da:

(Integrato dall'articolo 1 del DMS 21.12.05; abrogato dall'articolo 2, comma 4, del DPR 86/07 - ndr)

4. I componenti della Commissione di cui alle lettere f), g) e p) del comma 3 sono indicati dal Ministro per i beni e le attivitÓ culturali; i componenti di cui alle lettere h) e n) del comma 3 sono indicati dalla Federazione nazionale degli ordini dei chimici; i componenti di cui alle lettere i), l) ed m) del comma 3 sono indicati dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri; i componenti di cui alle lettere o) e q) del comma 3 sono indicati dalla Federazione nazionale degli ordini dei farmacisti.
(Abrogato dall'articolo 2, comma 4, del DPR 86/07 - ndr)

5. I componenti della Commissione sono nominati con decreto del Ministro della sanitÓ, di concerto con il Ministro per i beni e le attivitÓ culturali, e restano in carica per un periodo di quattro anni non rinnovabile.
(modificato dall'articolo 5-quinquies, comma 1, lettera b), della legge 43/05; abrogato dall'articolo 2, comma 4, del DPR 86/07 - ndr)

6. Il compenso dei componenti e le spese per il funzionamento e per l'attivitÓ della Commissione sono determinati, con il regolamento di cui al comma 2, entro il limite massimo di lire 2 miliardi annue.


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