CPR-SRP 20.05.04* - accordo

Accordo

(Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, accordo 20 maggio 2004)

1) sono confermati per l'anno 2004 i contenuti degli accordi sanciti da questa Conferenza il 20 dicembre 2001 e il 13 marzo 2003, fatte salve le modifiche e le precisazioni di cui ai punti seguenti;

2) per l'anno 2004 le attività formative residenziali, ivi comprese quelle aziendali, continueranno ad essere accreditate e valutate con le modalità e le procedure attualmente in vigore, ferma restando l'esigenza dei necessari adeguamenti dettati dall'esperienza acquisita nel corso degli anni 2002/2003;

3) in considerazione della carente offerta formativa registratasi per alcune categorie professionali è consentito di soddisfare il debito formativo previsto per gli anni 2002-2003, ove possibile, anche nel corrente anno 2004;

4) i crediti maturati dai singoli professionisti nell'ambito delle iniziative di formazione continua accreditate dalle regioni sono riconosciuti su tutto il territorio nazionale;

5) le regioni che abbiano deciso di procedere ad una propria attività di accreditamento comunicheranno alla Commissione nazionale l'avvio dell'attività di accreditamento secondo i criteri individuati dalla stessa e definiti dalla Conferenza Stato-regioni e garantendo la pubblicizzazione anche a livello nazionale degli eventi formativi accreditati regionalmente;

6) gli obiettivi formativi di interesse nazionale saranno oggetto di un successivo accordo su proposta del Ministro della salute da sancire in sede di Conferenza Stato-regioni entro tre mesi dalla stipula del presente accordo e dovranno tenere conto degli obiettivi del Piano sanitario nazionale 2003-2005, fermo restando quanto previsto dagli articoli 16-bis e 16-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche e integrazioni, nonchè dovranno tenere conto della necessità dello sviluppo delle competenze professionali, ma anche della necessità di sviluppare una serie di capacità quali quella di collaborazione e integrazione, di trasferimento delle proprie conoscenze, di comunicazione al fine del miglioramento del servizio;

7) le tematiche, oggetto degli obiettivi formativi di interesse nazionale devono essere riconducibili alle attività collegate ai livelli essenziali di assistenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001 e successive integrazioni;

8) fino alla definizione dell'accordo di cui al punto 6, restano confermati gli obiettivi formativi di interesse nazionale definiti con l'accordo Stato-regioni del 20 dicembre 2001 (repertorio atti n. 1358) e confermati con l'accordo Stato-regioni del 13 marzo 2003 (repertorio atti n. 1667);

9) le attività formative, oltre che agli obiettivi del Piano sanitario nazionale 2003-2005, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 23 maggio 2003 e dei piani sanitari regionali, possono essere finalizzate a specifici obiettivi stabiliti dalla Conferenza Stato-regioni, su proposta del Ministero della salute. Le attività non finalizzate agli obiettivi formativi di interesse nazionale e regionale o agli altri obiettivi formativi sopraindicati non possono rientrare nei programmi ECM;

10) le regioni elaborano gli obiettivi formativi di specifico interesse regionale come previsto dagli articoli 16-bis e 16-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche e anche in base alla rispettiva programmazione socio-sanitaria regionale. Per garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza alla assistenza prestata, nel rispetto delle peculiarità organizzative locali, gli operatori sanitari dipendenti o convenzionati direttamente o indirettamente con il Servizio sanitario nazionale sono tenuti a soddisfare il proprio debito annuale attraverso attività che abbiano come obiettivi formativi quelli di specifico interesse per la regione nella quale operano, in misura determinata dalla stessa regione non superiore al 50 per cento. Tali crediti hanno lo stesso valore di quelli acquisiti con attività finalizzare ad obiettivi formativi nazionali;

11) lo sviluppo della formazione continua nel Servizio sanitario nazionale richiede la sperimentazione di modalità efficaci di formazione che includano la formazione a distanza, la formazione sul campo e le diverse possibilità di formazione mista. Queste attività vanno promosse, attraverso progetti, in via sperimentale al fine di valutarne l'efficacia e di definirne i criteri di accreditamento. Entro la fine del 2004 le sperimentazioni realizzate in base a specifici progetti approvati dalla Commissione nazionale o dai competenti organismi regionali e che avranno anche dato diritto all'acquisizione di crediti, dovranno essere esaminate e valutate dalla Conferenza Stato-regioni sulla base di una relazione della Commissione nazionale per la formazione continua;

12) alcune delle attività, purchè adeguatamente documentate, ad esempio formazione autogestita, pubblicazioni scientifiche etc., possono essere prese in considerazione per soddisfare il debito formativo, nel limite massimo del 10 per cento dei crediti annualmente prescritti, sulla base di criteri che verranno definiti con un successivo accordo da sancire in Conferenza Stato-regioni entro tre mesi dalla data della stipula del presente accordo;

13) il Ministero della salute e le regioni convengono di procedere ad un approfondimento congiunto sui criteri per l'accreditamento dei provider entro il tempo massimo di tre mesi dalla stipula del presente accordo. I risultati di tale lavoro saranno recepiti da un nuovo accordo da sancire in Conferenza Stato-regioni e saranno oggetto di sperimentazione nell'ultimo quadrimestre dell'anno 2004;

14) le società scientifiche potranno essere riconosciute, quali provider in presenza dei requisiti di cui al punto 13. Le stesse società potranno svolgere attività di collaborazione con la Commissione nazionale per la formazione continua e con le regioni, ferma restando la verifica di specifiche situazioni di incompatibilità tra l'attività di valutazione e quella di realizzazione di eventi ECM;

15) il Ministero della salute e le regioni sono impegnati a valutare la qualità delle attività formative ECM. A tal fine, con le risorse di cui all'art. 92, comma 5 della legge n. 388/2000, da recuperare dalle procedure di accreditamento, nel 2004 verrà realizzato un progetto pilota con l'obiettivo di mettere a punto un sistema (criteri, procedure, competenze, sistema informativo, etc.) armonizzato a livello nazionale in grado di produrre dati comparabili su copertura dei bisogni formativi e coerenza tra i progetti accreditati e loro realizzazione;

16) i costi delle attività formative di cui al presente accordo possono annualmente gravare sulle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale di cui all'ultimo periodo del comma 1 dell'art. 1 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, così come ripartite alle singole regioni, solo entro il limite costituito dall'importo complessivo medio di spesa annualmente registrata nel triennio 2001-2003 per interventi formativi nel campo sanitario nelle singole regioni;

17) sono fatti salvi i crediti maturati con la partecipazione ad eventi formativi nel periodo compreso dal 1° gennaio 2004 fino alla data del presente accordo.


premessa