DMS 23.02.06 - allegato

Allegato

(Decreto del Ministero della salute, 23 febbraio 2006)

(revocato dall'articolo 1 del DMS 21.07.06 - ndr)

 

AZIONI SU PREVENZIONE, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DEL PROGRAMMA SPECIALE NAZIONALE ONCOLOGIA
(Programma A)

Premessa

Il sequenziamento del Genoma Umano ha aperto una nuova era (cosiddetta post-genomica della biomedicina che porterà ad una rivoluzione epocale nella comprensione delle malattie umane e nel loro trattamento. Due sono gli elementi fondanti di tale rivoluzione: i) la possibilità di chiarire, per ogni malattia, i meccanismi genetici e molecolari alla loro base, e ii) la possibilità di definire, per ogni individuo, il rischio genetico di malattia e le probabilità di risposta al trattamento. Nel complesso, questi elementi definiscono la cosiddetta Medicina Molecolare.

La rapidità delle acquisizioni scientifica che ha caratterizzato questo decennio è sicuramente dovuto ad una vera e propria rivoluzione tecnologica che ha reso di immediata fruizione le potenzialità espressa dalla sequenza del genoma umano. Tale rivoluzione (nanotecnologie, nuovi materiali, informatica) sta anche fornendo gli strumenti per l'applicazione delle conoscenze alla diagnosi e trattamento delle malattie.

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la mortalità per cancro non è diminuita significativamente. E' pertanto strategico la utilizzazione di tutte le opportunità scientifiche emergenti per la ideazione di nuovi percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi che riducano significativamente le mortalità per cancro. In questo contesto, il Ministero della Salute ha deciso di lanciare un programma strategico in Oncologia, denominato "Programma di Medicina Molecolare in oncologia".

Obiettivi Generali ed Aree di Intervento

Gli obiettivi generali del "Programma di Medicina Molecolare" sono: i) definire le basi genetiche delle malattie neoplastiche, a partenza dalle recenti acquisizioni derivanti dal sequenziamento dei genomi (umano e di altre specie), e ii) utilizzare le nuove conoscenze di genetica e genomica dei tumori per migliorare la diagnosi dei tumori e per individuare, per ciascun paziente, il migliore trattamento possibile; iii) la riabilitazione specialistica intensiva e la validazione di percorsi riabilitativi integrati e personalizzati; iv) la creazione di una rete integrata di istituti clinici per il trasferimento delle conoscenze e la razionalizzazione dell'accesso dei pazienti oncologici ai nuovi trattamenti.

Sul piano delle strategie scientifiche, tali obiettivi dovranno essere perseguiti enfatizzando l'approccio genetico e genomico, privilegiando lo studio delle cellule staminali e focalizzando l'intervento terapeutico sperimentale su "imaging molecolare", nuovi farmaci molecolari, bio-terapie, terapie cellulari e geniche.

TUTTE QUESTE ATTIVITA' VERRANNO SVOLTE IN COLLEGAMENTO CON ALTRI IRCCS, CON L'ISTITUTO 
SUPERIORE DI SANITA' E CON TUTTE LE ALTRE ISTITUZIONI AD ATTIVITA' ONCOLOGICA DELLA RETE DI 
ALLEANZA CONTRO IL CANCRO

Progetti specifici

Le aree di intervento già descritte vengono articolate nei seguenti progetti specifici

1 - Cellule staminali tumorali. È emerso in modo ormai inconfutabile che all'interno del massa tumorale in progressione, una piccolissima popolazione cellulare è responsabile delle ricadute post-trattamento e del processo di metastatizzazione. Queste cellule hanno le tipiche proprietà delle cellule staminali e rappresentano probabilmente l'equivalente, andato incontro alla trasformazione tumorale, della cellula staminale normale tessuto specifico. L'identificazione delle alterazioni genetiche responsabili della trasformazione sono indispensabili per poter predire accuratamente la risposta terapeutica ai trattamenti convenzionali, il rischio di recidiva, la sede più probabile di metastatizzazione. Queste informazioni verranno perseguite attraverso l'uso di tecnologie innovative con analisi in high throughput screening dei geni espressi selettivamente dalle cellule staminali, dalla descrizione del loro proteoma e dall'identificazione di specifici micro RNAs. Queste informazioni verranno utilizzati per la messa a punto di nuovi farmaci (di interesse industriale e non) specificamente capaci di colpire i bersagli responsabili dello sviluppo delle cellule staminali tumorali e della loro sopravvivenza.

L'Imaging Molecolare. L'imaging è l'unica tecnologia che consente di visualizzare bersagli molecolari in vivo. Ciascun bersaglio (che rappresenta quindi marcatore patogenetico specifico di malattia) assume in questo contesto il ruolo di possibile bersaglio (target) diagnostico e/o terapeutico. Ciò e possibile mediante l'uso di sonde specifiche per i bersagli sopra menzionati. Tali sonde (anticorpi, peptidi e ligandi) consentono di "misurare" fenotipi biologici rilevanti grazie alla loro capacità di legare direttamente i bersagli molecolari o per la loro sensibilità ad attività funzionali definite (per esempio sonde sensibili ad attività enzimatiche e/o metaboliche specifiche).

2 - Applicazioni cliniche dell'oncoproteomica. Lo studio del proteoma tumorale è indispensabile per identificare i di marcatori molecolari specifici che consentano di tracciare linee guida prognostico/terapeutiche in specifiche neoplasie. Mediante una combinazione di innovazioni tecnologiche, che riguardano nuovi metodi per l'elettroforesi bidimensionale, l'analisi di immagine, la spettrometria di massa e la bioinformatica, verranno valutate differenze quantitative e qualitative nelle proteine sieriche e cellulari e e nelle loro modificazioni post-traduzionali (glicosilazione, fosforilazione, acetilazione, ossidazione).

3 - Micro RNA in oncologia. I geni che codificano microRNA sono una classe emergente di regolatori tessuto-specifici dell'espressione genica a livello post-trascrizionale. Approcci bioinformatici hanno fino ad ora identificato circa 250 geni per miRNAs, e si prevede che il loro numero possa avvicinarsi al migliaio. Molti miRNAs sono localizzati in siti fragili del genoma ed in altre regioni implicate nella trasformazione neoplastica, ed alcuni sono risultati deleti o mutati in tumori specifici. Questo sottoprogetto mira a realizzare microchips specifici per lo screening dell'espressione di miRNAs in diversi tumori ed in lesioni pre-neoplastiche come nuovo strumento diagnostico e prognostico.

4 - Analisi del genotipo in tumori ad alta frequenza in isolati genetici. Sviluppare all'interno di aree del Paese caratterizzate da un back-ground genetico particolarmente omogene, dove è stata individuata un'elevata frequenza di alcune forme pre-tumorali rappresenta un'opportunità unica di identificare geni di specifica predisposizione tumorale. Nel corso del progetto verranno definite le componenti genetiche alla base di questi tumori, allo scopo di definire il rischio statistico e di favorire la diagnosi precoce concentrando strumenti diagnostici innovativi solo sulla popolazione di pazienti a più alto rischio.

Farmacogenomica in Oncologia. Una delle prospettive più allettanti della medicina molecolare è rappresentata dalla personalizzazione dei trattamenti (Medicina Personalizzata). Per medicina personalizzata si intende l'uso di farmaci specifici per ogni tumore ed ogni paziente. I tumori, infatti, sono geneticamente eterogenei e ogni lesione genetica è un potenziale bersaglio di farmaci specifici. E' pertanto auspicabile che i tumori siano classificati geneticamente al fine di orientare la scelta di farmaci efficaci per ciascuno di essi. Parallelamente ciascun farmaco, indipendentemente dal tumore, può agire in modo diverso in diversi pazienti, sulla base delle loro caratteristiche metaboliche, che sono uniche e geneticamente determinate.

5 - nuovi farmaci antitumorali. Lo sviluppo di nuovi anti-tumorali, basati su meccanismi diversi dalla tossicità chemioterapia, quali vaccini molecolari, farmaci in grado di distruggere selettivamente i vasi che nutrono i tumori, molecole (anticorpi, peptidi, di sintesi) in grado di colpire selettivamente il bersaglio responsabile della trasformazione tumorale, terapie molecolari mirate a bloccare il processo di metastatizzazione dovrà provvedere un nuovo armamentario terapeutico per il paziente oncologico e per modelli animali necessari per testare queste molecole a livello preclinico. Queste terapie dovranno essere studiate anche in combinazione con tecnologie innovative di radioterapia a guida metabolica, attività che verrà espansa sia a livello preclinico (modelli animali) che clinico, con la messa a punto di terapie di combinazione la cui efficacia verrà valutata in parallelo ad uno studio sui fattori genetici alla base della sensibilità del tumore alle diverse competenti della terapia.

una nuova struttura per gli studi clinici di fase I. La mancanza di facilities specificamente disegnate per le sperimentazioni cliniche di fase I ha fortemente limitato l'introduzione precoce di nuove molecole sperimentali nel nostro Paese, con grave danno economico per il sistema sanitario e produttivo, e ancor più per i pazienti. Prevedere la formazione di una struttura, che potrà sperimentare, terapie molecolari e terapie cellulari in collaborazione con l'industria farmaceutica e bioteconologica di tutto il mondo. La validazione clinica dei nuovi farmaci rappresentano oggi l'elemento limitante e fondamentale per la loro fruibilità. E' pertanto necessario costituire unità cliniche fortemente connesse ad unità di laboratorio che siano in grado di testare rapidamente il più alto numero di potenziali farmaci.

Modelli Preclinici di Tumore. La disponibilità di tecnologie capaci di determinare tutte le alterazioni genetiche presenti nei vari tumori consentirà di classificare geneticamente e precisamente vari tipi di tumore. Sarà quindi possibile creare modelli animali di tumori umani che consentiranno di testare nuovi farmaci e validare concetti terapeutici più rapidamente ed efficacemente.

Allegato I
Allegato II
Allegato III
Allegato IV
Allegato V
Allegato VI
Allegato VII
Allegato VIII