DMS 30.06.06 - articolo 1

Articolo 1

(Decreto del Ministero della salute, 30 giugno 2006)

1. La regione Lazio può stabilire il rinnovo delle deroghe ai valori di parametro fissati nell'allegato I, parte B del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, per i comuni per i quali è stata fatta esplicita richiesta, per i parametri arsenico, fluoro, selenio e vanadio entro i valori massimi ammissibili (VMA) rispettivamente di 50 µg/l, di 2,5 mg/l, di 20 µg/l e di 160 µg/l.

2. I suddetti valori massimi ammissibili possono essere concessi fino al 31 dicembre 2006.

3. L'eventuale rinnovo è subordinato alla trasmissione da parte della regione Lazio al Ministero della sanità ed al Ministero dell'ambiente e tutela del territorio, entro e non oltre il 30 settembre 2006, di una circostanziata relazione sui risultati conseguiti nell'intero triennio 2004-2005 e 2006, durante il quale sono state concesse le deroghe, in ordine alla qualità delle acque, comunicando e documentando altresì l'eventuale necessità di un ulteriore periodo di deroga.

4. Sono escluse dai provvedimenti di deroga e sono comunque obbligate al rispetto dei limiti previsti dalla normativa, le industrie alimentari ad eccezione di quelle di tipo artigianale con distribuzione del prodotto in ambito locale. Si rimanda alle autorità competenti la valutazione di ulteriori esclusioni e/o limitazioni temporali.

5. La regione deve provvedere ad informare la popolazione interessata in attuazione del disposto di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, art. 13, comma 11, relativamente alla elevata concentrazione dei predetti elementi con specifico riferimento all'uso razionale di eventuali prodotti integratori.

6. La regione deve provvedere affinchè siano informate le autorità competenti al fine di evitare l'attivazione di campagne di fluoroprofilassi, affinchè sia avvisata la popolazione generale interessata sulla opportunità di limitare il consumo di alimenti ad elevato apporto di fluoro ed affinchè venga predisposto un opuscolo informativo da distribuire nelle scuole e presso i servizi materno-infantili.


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