DPCM 04.05.07 - allegato 1

 

Allegato 1

(Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 4 maggio 2007)

GUADAGNARE SALUTE
rendere facili le scelte salutari

Premessa

Il programma "Guadagnare Salute" nasce dall'esigenza di rendere più facili le scelte salutari e di promuovere campagne informative che mirino a modificare comportamenti inadeguati che favoriscono l'insorgere di malattie degenerative di grande rilevanza epidemiologica.

Molti nemici della salute si possono prevenire non fumando, mangiando in modo sano ed equilibrato, non abusando dell'alcol e ricordando che l'organismo richiede movimento fisico.

Una politica efficace per la promozione di stili di vita salutari non deve, dunque, accontentarsi di contemplare i successi conseguiti ma deve studiare le cause degli insuccessi, mettere a punto nuove strategie e moltiplicare gli sforzi per invertire alcuni andamenti. I fattori di rischio sono prevedibili ed esistono politiche e interventi efficaci che possono agire globalmente su di essi e sulle condizioni socio-ambientali per ridurre considerevolmente il peso di morti premature, malattie e disabilità che grava sulla società.

Il governo nazionale e quelli locali non possono condizionare direttamente le scelte individuali, ma sono tenuti a rendere più facili le scelte salutari e meno facili le scelte nocive attraverso:

• informazione, che può aumentare la consapevolezza

• azioni regolatorie, incluse in strategie intersettoriali per modificare l'ambiente di vita

• allocazione di risorse specifiche per sostegno di azioni esemplari mirate ad accelerare, a livello locale, l'inizio di un cambiamento nell'ambiente di vita.

I comportamenti nocivi creano malattie che pesano sui sistemi sanitario e sociale, ma le loro cause sono al di fuori di questi ultimi. Per contrastarli sono necessarie, ad esempio, politiche:

• per favorire la mobilità e l'attività fisica delle persone (trasporti e verde urbano)

• per sostenere il consumo di frutta e verdura

• per ridurre la concentrazione di sale, zuccheri e grassi negli alimenti

• per ridurre la quota di alimenti altamente calorici nella dieta

• per scoraggiare il più possibile il fumo di sigarette

• per ridurre l'abuso di alcol.

Queste politiche, per essere attuate, richiedono l'intervento di diversi Ministeri, del Sistema Sanitario, nonché accordi con produttori e distributori ed altri soggetti coinvolti. Il Sistema Sanitario da solo può aumentare l'attenzione sulla diagnosi precoce e sul trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'ipercolesterolemia, aiutare i fumatori a smettere, trattare gli obesi e promuovere politiche per la salute, mettendo al centro dei diversi interventi le strutture più vicine all'utenza, quali i consultori, i distretti socio-sanitari e i medici di medicina generale che, in particolare, hanno un ruolo decisivo.

Inoltre, il Ministero della Salute e il Sistema Sanitario possono svolgere il ruolo di "avvocati della salute dei cittadini", mettendo in evidenza le ricadute delle politiche dei governi sulla stessa.

 

La situazione

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscoloscheletrici) che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l'obesità e sovrappeso, l'abuso di alcol, lo scarso consumo di frutta e verdura, la sedentarietà, l'eccesso di grassi nel sangue e l'ipertensione arteriosa. Tali fattori di rischio sono responsabili - da soli - del 60% della perdita di anni di vita in buona salute in Europa e in Italia. Nel nostro paese, essi si distribuiscono in maniera molto differente nella popolazione e sono molto più diffusi tra le persone delle classi socio-economiche più basse, le quali hanno una mortalità e una morbosità molto maggiori rispetto a chi, socialmente ed economicamente, si trova in posizione più avvantaggiata.

Un altro importante fattore di discriminazione, nel nostro paese, è il significativo gradiente tra Nord e Sud Italia. Per quanto riguarda, ad esempio obesità/sovrappeso le regioni meridionali hanno una prevalenza più elevata (28,7%) rispetto a quelle del nord (19,3%). L'eccesso ponderale è una condizione più diffusa nella popolazione adulta con basso titolo di studio e riguarda sia gli uomini sia le donne in qualsiasi fascia d'età. Il fenomeno dell'obesità in età pediatrica, fino a qualche decennio fa poco diffuso, è un dato allarmante in quanto evidenze scientifiche riconiscono all'obesità in età pre-adolescenziale e adolescenziale una forte capacità predittiva dello stato di obesità in età adulta.

A perdere rapidamente il proprio patrimonio di salu- te sono soprattutto gli immigrati, a causa delle condizioni di vita in cui spesso si trovano in Italia.

Tali condizioni, inoltre, pur influenzate da comportamenti individuali, sono fortemente sostenute dall'ambiente di vita e da quello sociale. I comportamenti salutari, infatti, sono resi sempre più difficili dall'organizzazione e dal disegno urbano delle città, dall'automatizzazione, dai prezzi a volte più elevati degli alimenti più sani e dai condizionamenti del marketing. Ne consegue che i soggetti più esposti a questi rischi sono quelli più vulnerabili: i bambini e le famiglie più povere.

Negli ultimi anni, per effetto di strategie adottate in Italia e nel mondo, si sono potuti osservare alcuni cambiamenti nella giusta direzione (si pensi alla tutela dal fumo passivo) ma permangono, tuttavia, anche andamenti negativi per certi fattori ed in sottogruppi di popolazione.

L'obesità è in aumento nell'insieme della popolazione e nei bambini, i giovani continuano ad essere attratti dal fumo di tabacco, le classi economiche più disagiate sono ancora le più esposte ai rischi del fumo, dell'abuso dell'alcol, della sedentarietà, di una alimentazione errata.

 

L'impegno nazionale ed internazionale

Il Ministero della Salute e le Regioni sono già impegnate nell'azione di contrasto alle malattie croniche attraverso il Piano Nazionale della Prevenzione, previsto dall'intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.

Il Ministero della Salute ha collaborato con la Regione Europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la definizione di una strategia di contrasto alle malattie croniche, valida per l'Europa, dall'Atlantico agli Urali, denominata Guadagnare Salute - e approvata a Copenaghen il 12 settembre 2006 dal Comitato Regionale per l'Europa - ed ha cooperato alla costruzione di una strategia europea di contrasto all'obesità, che è stata approvata il 15 novembre 2006 ad Istanbul nel corso della Conferenza Ministeriale Intergovernativa, durante la quale i Ministri della Salute hanno sottoscritto per i propri governi una dichiarazione di appoggio alle misure nazionali ed internazionali di contrasto all'obesità.

 

Lo sviluppo di capacità d'azione

I 4 principali fattori di rischio (fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica) – in gran parte modificabili e nei quali è possibile identificare con certezza i principali determinanti delle malattie croniche più frequenti nel nostro paese – sono ben conosciuti ed è evidente che la mancata azione su di essi comporta un aumento di morti premature e di malattie evitabili.

È, pertanto, un imperativo assoluto, sia sul piano etico sia su quello economico, programmare un intervento di salute pubblica che affronti in maniera globale questi fattori di rischio, consentendo al paese di guadagnare salute, e che garantisca la sostenibilità del Sistema Sanitario in termini economici e di efficacia.

Tale programma consentirà di inquadrare in maniera coordinata il contrasto ai fattori di rischio, con un approccio non solo agli aspetti sanitari ma anche alle implicazioni ambientali, sociali ed economiche, e prevederà la condivisione degli obiettivi da parte degli attori coinvolti (amministrazioni centrali e regionali, enti locali, settori privati). Contemplerà, inoltre, la definizione di reciproche responsabilità, attraverso una programmazione ampiamente concertata e l'attivazione di azioni ed interventi che agiscano in maniera trasversale sui diversi determinanti, al fine di aumentare l'efficacia ed ottimizzare l'utilizzo delle risorse, e che comprendano interventi di comunicazione, regolatori, di comunità e sugli individui.

All'interno del piano dovranno coordinarsi le iniziative già avviate come il contrasto al fumo e all'abuso di alcol, sulla base di strategie definite con le Regioni; un impegno prioritario dovrà riguardare l'implementazione di strategie per migliorare la dieta e promuovere l'attività fisica con l'obiettivo di contrastare l'avanzata dell'epidemia di soprappeso/obesità che sta raggiungendo proporzioni drammatiche.

Ogni intervento di educazione e promozione della salute dovrà tener conto della conoscenza delle diseguaglianze sociali nella salute, in particolare nell'accesso ai servizi e all'informazione stessa, allo scopo di individuare correttamente e raggiungere il più possibile i gruppi di popolazione più a rischio. Le campagne di intervento dovranno tenere conto di un punto di vista multiculturale, particolarmente con azioni rivolte alle donne in generale, anche per la loro importanza nelle "cure allevanti" e alla relazione che queste hanno con i problemi di alimentazione, pur senza ulteriormente "appesantire" i loro compiti di cura.

 

Articolazione del programma

Che cos'è:

Cosa privilegia:

La comunicazione rappresenta una componente integrata degli interventi di prevenzione di Guadagnare Salute ed è uno strumento importante di informazione e conoscenza per le persone.

"Guadagnare Salute" può essere la giusta risposta per creare, attraverso la prevenzione, condizioni più favorevoli alle scelte per la salute, facendo leva sull'informazione, sulla comunicazione e, in particolare, su specifiche iniziative che inducano a scelte di vita salutari.

La sinergia tra più Ministeri può dare maggiore credibilità ai messaggi da veicolare, consolidare il rapporto tra cittadini e Istituzioni, assicurare una informazione univoca e completa e favorire la conoscenza e la sinergia dei progetti di diversi Ministeri ed Enti interessati, realizzando al contempo una sorta di "piattaforma nazionale della salute".

Attraverso la comunicazione, ad esempio, concetti e messaggi semplici (ad esempo: il messaggio "5 al giorno": almeno cinque frutti o porzioni di vegetali ogni giorno) possono informare correttamente. La comunicazione può avvenire anche attraverso la tabella nutrizionale degli alimenti: occorrerà agire sia sulle aziende, perché rendano più leggibili e comprensibili le etichette, sia sui consumatori, perché siano sensibilizzati a utilizzare questa informazione.

Come si sviluppa:

"Guadagnare Salute" sviluppa tre tipi di comunicazione istituzionale:

  1. I piani di comunicazione specifici per ogni intervento;

  2. Una campagna informativa che mette il cittadino al centro delle scelte per la propria salute e impegna i Governi a rendere possibili le scelte di salute;

  3. Un programma specifico in collaborazione con il mondo della scuola.

Come si articola:

"Guadagnare Salute" si articola in un programma trasversale governativo e in 4 programmi specifici basilari:

 

Programma trasversale governativo "La campagna informativa"

Il programma mira ad una campagna informativa per diffondere l'idea che oggi in Italia esistono 4 rischi principali per la salute, che "il cittadino è responsabile delle proprie scelte" (richiamo alla responsabilità individuale) ma che i governi sono responsabili di creare un ambiente favorevole alle scelte per la salute.

Questa campagna dovrà mirare a indurre alcuni cambiamenti di opinioni e di comportamenti, esaltando i benefici che la corretta assunzione di alimenti associata all'attività fisica produce, tra cui ad esempio:

Programma specifico in collaborazione con il mondo della scuola

Una forma di comunicazione specifica dovrà essere effettuata a scuola attraverso iniziative studiate per il target giovanile, con l'obiettivo non solo di fornire informazioni scientificamente corrette, ma soprattutto di identificare strategie per resistere, ad esempio, alle pressioni sociali a fumare, bere alcolici e bevande zuccherine, consumare cibi e bevande altamente calorici, nonché ai contraddittori messaggi mediatici che suggeriscono, soprattutto alle giovani donne, un modello di bellezza e amabilità ispirato all'icona della magrezza eccessiva. Gran parte dei messaggi pubblicitari rivolti ai bambini, ad esempio, riguardano comportamenti alimentari ed esiste ancora una pressione amicale e dei media a fumare, così come a conformarsi agli idoli della moda e dello spettacolo, che spesso veicolano errati modelli da emulare. I nostri ragazzi devono essere messi in grado di riconoscere queste pressioni e di individuare strategie per non aderire a comportamenti nocivi e che portano alla dipendenza.

Il canale scolastico è idoneo, inoltre, a raggiungere anche i genitori e a coinvolgerli nelle iniziative di prevenzione che li riguardano (ad. es.: il fumo dei genitori è un potente fattore di rischio per il fumo dei figli).

 

L'alleanza con il mondo della scuola

Per fornire ai bambini ed ai ragazzi le competenze necessarie ad una crescita libera, ma anche le opportunità di sperimentare e mantenere comportamenti salutari è necessaria una vera e propria alleanza con il mondo della scuola.

È, dunque, quanto mai opportuno promuovere una fattiva cooperazione interistituzionale, in particolare tra mondo della scuola e mondo della salute, al fine di promuovere comportamenti sani nelle persone in formazione, in fasi della vita in cui si acquisiscono e si radicano abitudini che andranno poi a costituire i principali fattori di rischio delle malattie croniche.

Questa cooperazione può riguardare sia l'area della sorveglianza sia quella degli interventi di promozione della salute. In questo ambito, in particolare, attraverso un accordo tra Ministero dell'Istruzione, Ministero della Salute e Regioni, si può puntare a sviluppare e diffondere nella scuola, nell'ambito del percorso curriculare, interventi di educazione alla salute, privilegiando interventi già sperimentati e di provata efficacia. Si potranno valorizzare le metodologie di "peer education", finalizzate a promuovere la partecipazione attiva degli studenti e la capacità di sviluppare abilità per resistere alla pressione sociale rappresentata dal gruppo dei pari, dai modelli familiari, dalla pubblicità e dalla offerta sociale.

Le iniziative di comunicazione promosse dai vari Ministeri coinvolti potranno trovare valorizzazione nell'ambito del progetto "giornata del benessere dello studente", promosso di concerto dai Ministeri della Salute, dell'Istruzione, dell'Ambiente e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.1

1 Al riguardo il Ministero per le Politiche Agricole ha segnalato la disponibilità a contestualizzare nell'ambito del progetto "giornata del benessere dello studente", le due campagne di educazione alimentare "Mangia bene, cresci meglio" rivolta agli studenti delle scuole medie inferiori e "Food4U" rivolta alle scuole superiori di 15 Paesi europei, con il duplice obiettivo di sensibilizzare i giovani sull'importanza di essere consapevoli delle proprie scelte alimentari e coinvolgerli in modo creativo e interattivo attraverso l'uso del linguaggio pubblicitario.

Adeguate iniziative di formazione dei docenti e di coinvolgimento dei nuclei familiari dovrebbero accompagnare tale percorso educativo, iniziando con l'aiuto per smettere di fumare.

Le iniziative di educazione alla salute dovrebbero essere affiancate da un sistema di sorveglianza sugli stili di vita, finalizzato a monitorare alcuni aspetti della salute dei bambini e degli adolescenti scolarizzati, strumento del Sistema Sanitario e del mondo della scuola, condiviso con le Regioni e con il Ministero dell'Istruzione.

Anche nell'attuazione e nell'implementazione di politiche volte al miglioramento dell'attività sportiva, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del piano, la scuola rappresenta un luogo formativo in cui diviene estremamente necessario intervenire, soprattutto mediante interventi volti ad agevolare la pratica sportiva negli Istituti superiori, ma anche attraverso un miglioramento delle opportunità di fare educazione motoria durante l'orario scolastico nelle scuole primarie, nonché mediante specifiche attività finalizzate ad una maggiore diffusione della cultura sportiva. Questo contribuirebbe anche al raggiungimento dei livelli raccomandati di attività fisica quotidiana, elemento fondamentale del benessere fisico.

Strategie e ipotesi di intervento

I progetti specifici che sviluppano il programma governativo, finalizzato a indurre alcuni cambiamenti di opinioni e di comportamenti, sono quattro:

  1. Guadagnare salute rendendo più facile una dieta più salubre (alimentazione)

  2. Guadagnare salute rendendo più facile muoversi e fare attività fisica (attività fisica)

  3. Guadagnare salute rendendo più facile essere liberi dal fumo (lotta al fumo)

  4. Guadagnare salute rendendo più facile evitare l'abuso di alcol (lotta all'abuso d'alcol)

Ogni programma è intersettoriale poiché vede coinvolto il mondo attivo di:

Ministero della Salute

Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - INRAN

Ministero della Famiglia

Ministero Pubblica Istruzione

Ministero Economia e Finanza

Ministero dei Trasporti

Ministero Sviluppo Economico

Ministero delle Politiche Giovanili e le Attività Sportive

Ministero Università e Ricerca

Governo

Produttori e Gestori dei pubblici servizi

Regioni

ASL

Enti locali

Responsabili personale settore privato e pubblico

Ogni soggetto è attore partecipe poiché contribuisce alla realizzazione di "guadagnare salute" mettendo in atto soluzioni specifiche e/o settoriali condivise. In tal modo si supera la frammentarietà degli interventi, la dispersione di risorse umane ed economiche, e si dà continuità alle azioni informative e formative promosse dalle varie forze cointeressate. Ogni programma nella sua specificità deve rappresentare il punto di riferimento, il collante delle varie iniziative promosse in merito.

Gli obiettivi sui quali si basa ogni singolo programma devono rappresentare la base di riferimento nell'articolazione dei vari progetti elaborati dalle varie forze e nello stesso tempo il punto di arrivo a cui tendere, anche ai fini di una valutazione possibile dei risultati ottenuti.

Ogni programma si articola nel seguente modo:

PREMESSA

OBIETTIVI

CAMPAGNA INFORMATIVA SPECIFICA

PROGETTO SCUOLA

ALTRI PROGETTI DI SETTORE

 

SCHEMA DEI COINVOLGIMENTI INTERSETTORIALI

1 Premessa - Definisce attentamente le linee generali dopo una accurata disamina della situazione problematica

2 Obiettivi - Definizione degli obiettivi salute in senso ampio e non solo sanitario utilizzando un linguaggio positivo, non basato sulle negatività o sulla divietologia

3 Campagna informativa specifica - Indica le varie azioni da intraprendere (a carattere regolatorio o di altro tipo) accompagnate dalla diffusione di messaggi appositi rivolti alla popolazione bersaglio dell'intervento. Nel contesto di ciascun programma la campagna informativa deve specificare:

4 Progetto scuola - Ogni specifico programma, come sopra indicato, deve prevedere un programma di coinvolgimento della scuola e di comunicazione specifica attraverso iniziative studiate per il target giovanile, con l'obiettivo non solo di fornire informazioni scientificamente corrette, ma soprattutto di identificare strategie per resistere alle varie pressioni sociali.

5 Progetti di settore - I progetti riguardano le varie istituzioni e i vari enti che costruiscono alleanze con il Ministero della Salute affinchè si realizzino efficacemente le finalità con una visione globale e sistemica, non solo sanitaria ma economica sociale, agricola, ambientale, culturale, per citarne alcune.

6 Coinvolgimenti intersettoriali

 

Guadagnare salute rendendo più facile una dieta più salubre

PROMUOVERE COMPORTAMENTI SALUTARI 1.A Promuovere l'allattamento al seno

L'allattamento esclusivo al seno, come alimentazione normale dei neonati e dei bambini fino ai sei mesi di età dovrebbe essere sostenuto, ampliando le iniziative che già sono in funzione in Italia, come gli Ospedali amici dei bambini. Assicurare il costante controllo del rispetto delle disposizioni legislative relative alla produzione e commercializzazione dei sostituti del latte materno, con particolare attenzione ai contenuti derivanti dal codice OMS

1.B Sostenere la dieta tradizionale

1.C Sorvegliare e monitorare i comportamenti alimentari

1.D Prevenire i disturbi del comportamento alimentare

 

2 FAVORIRE UNA ALIMENTAZIONE SANA NELLA RISTORAZIONE

2.A Consolidare una cultura alimentare fondata sui principi del vivere sano, del rispetto ambientale, della qualità, della scoperta della propria identità individuale e collettiva.

2.B Favorire il consumo di cibi salubri nella ristorazione collettiva (scuole, ospedali, mense aziendali)

2.C Sensibilizzare i luoghi di ristoro

 

3 PROMUOVERE PRODOTTI SANI PER SCELTE SANE

3.A Migliorare la composizione degli alimenti

3.B Sviluppare politiche agricole adeguate

3.C Adeguare le priorità d'intervento nei Piani Regionali di Sviluppo Rurale

3.D Assicurare la tutela dei prodotti salubri

 

4 PROMUOVERE I CONSUMI SALUTARI

4.A Educare al consumo consapevole

4.B Promuovere acquisti responsabili

4.C Favorire la moltiplicazione di punti vendita di frutta

4.D Favorire la distribuzione ed il marketing

 

5 INFORMARE I CONSUMATORI E TUTELARE I MINORI

5.A Facilitare la lettura delle etichette

5.B Monitorare e regolare il ruolo della pubblicità

5.C Regolamentare il mercato di prodotti cosiddetti dimagranti

5.D Interpretare e decodificare i modelli di efficentismo

Aiutare le giovani generazioni ad interpretare e decodificare modelli di efficentismo esasperato proposto dai mass media: "essere magri oggi. Bulimia e anoressia"

 

Guadagnare salute rendendo più facile muoversi e fare attività fisica

STRATEGIE E IPOTESI DI INTERVENTO

Tale obiettivo richiede interventi volti ad affermare una concezione dell'attività sportiva che va al di là della mera attività fisica agonistica, divenendo invece un momento di benessere fisico e psicologico che coinvolge tutti i cittadini, giovani e meno giovani. Da qui, un'idea di sport come momento di aggregazione sociale, nonché come attività formativa ed educativa dell'individuo nell'apprendimento del rispetto di regole sane, dei principi dell'uguaglianza e del rispetto delle diversità. Il raggiungimento di tali obiettivi è possibile solo mediante il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni interessate, ma anche di quella parte della società civile oggi distante - per molteplici ragioni - dal mondo dell'attività fisica e motoria.

1 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA NELL'AMBIENTE URBANO E DOMESTICO

2 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA NEI BAMBINI E NEI GIOVANI

3 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA AL LAVORO E NEL TEMPO LIBERO

 

4 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA PER LE PERSONE DISABILI

Tali obiettivi potranno essere conseguiti operando in sinergia con le Amministrazioni centrali, con gli Enti competenti, con il Comitato Italiano Paraolimpico, nonché con le Regioni e gli Enti locali, già impegnati nella promozione dello sport dei disabili.

 

5 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA PER GLI ANZIANI

 

6 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA PER LE PERSONE PORTATRICI DI DISAGIO E DISTURBO MENTALE

 

7 FAVORIRE L'ATTIVITA' FISICA ATTRAVERSO I PROFESSIONISTI DELLA SALUTE

 

Guadagnare salute rendendo più facile una dieta sempre più salubre e fare attività fisica
Ipotesi di intersettorialità

Strategia

Ministero Salute

Ministero Pubblica Istruzione - Scuole

Ministero Sviluppo Economico

Ministero Politiche Agricole - INRAN

Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive

Ministero della Famiglia

Azienda Sanitaria

Ospedale

Regioni - Enti Locali

Produttori, Privati, datori di lavoro, esercenti

Altri (associazioni, Gruppi sportivi, ecc-)

Promuovere comportamenti salutari

X X   X X X X X X    

Favorire una alimentazione sana nella ristorazione

X X       X X X X X X

Promuovere prodotti sani per scelte sane

X X X X   X X   X X  

Promuovere i consumi salutari

X X X X   X     X X X

Informare i consumatori e tutelare i minori

X   X X X       X X X

 

Guadagnare salute rendendo più facile una dieta più salubre e fare attività fisica
Ipotesi di intersettorialità

OBIETTIVI

Attori e Azioni

Ministero Salute Altri Ministeri ed Enti nazionali Regioni ed Enti locali Privati
(produttori, distributori, gestori, ecc.)
Società Scientifiche e Associazioni
Promuovere l'allattamento al seno • Informare in modo adeguato le donne
• Formare gli operatori sanitari (Ostetriche, MMG, ginecologi, PLS)
• Programmare ed attuare interventi normativi a favore delle mamme che lavorano e devono allattare • Piano Nazionale della Prevenzione Accordi per evitare la distribuzione gratuita di latti artificiali nei reparti di ostetricia o nei consultori • Accordi con i professionisti coinvolti affinche promuovano l'allattamento al seno
Sostenere la dieta tradizionale • Valorizzare gli effetti positivi sulla salute della dieta mediterranea • Valorizzare gli effetti positivi sulla salute della dieta mediterranea
- sviluppare attività salutari per la popolazione attraverso la valorizzazione della multifunzionalità delle aziende agricole (fattorie sociali, ecoturismo, agriturismo, ecc)
  • Incoraggiare la produzione di alimenti tipici di qualità
• Sostenere/incentivare la produzione di alimenti salubri
 

Migliorare la composizione degli alimenti

 

• Accordi con i produttori primari e l'industria di trasformazione volti a innovare le caratteristiche dei prodotti per migliorare l'offerta ai consumatori (ridurre sale, zucchero, grassi saturi nei prodotti industriali; innovare la ristorazione)

 

Accordi con i produttori primari e l'industria di trasformazione volti a innovare le caratteristiche dei prodotti per migliorare l'offerta ai consumatori (ridurre sale, zucchero, grassi saturi nei prodotti industriali; sensibilizzare il mondo della ristorazione ad offerte di qualità

 
Favorire una corretta informazione ai consumatori • Sviluppare campagne di informazione volte a illustrare al grande pubblico come si leggono le etichette anche in sinergi acon min. Politiche agricole • Regolare la pubblicità, specie rivolta ai bambini, attraverso accordi, codici di autoregolamentazione, interventi normativi
• Rendere più facilmente comprensibili e standardizzate le etichette nutrizionali dei prodotti confezionati
• Studiare un sistema di etichettatura che renda facilmente riconoscibili gli alimenti nutrizionali sani
• Piano Nazionale della Prevenzione • Regolamentare la pubblicità, specie rivolta ai bambini, attraverso accordi, codici di autoregolamentazione, interventi normativi
• Rendere più facilmente comprensibili e standardizzate le etichette nutrizionali dei prodotti confezionati
 

Sviluppare politiche agricole adeguate

 

• Sviluppare politiche agricole coerenti con l'esigenza di favorire stili di vita sani (incentivi/disincentivi alla produzione di alcuni prodotti; sostegno alla produzione locale)

 

Sviluppare accordi con i produttori al fine di incentivare la produzione di alimenti piu salubri, sempre nel rispetto delle tradizioni alimentari e delle produzioni tipiche

 
Favorire l'accesso a prodotti più salubri  

• Sviluppare misure economiche e normative per facilitare la disponibilità di alimenti più salubri a prezzi più bassi
- Valorizzare le produzioni tipiche e le filiere corte che favoriscono il pronto accesso di prodotti alimentari freschi (ortofrutticoli in particolare) sui mercati urbani

Pianificare a livello locale un'adeguata distribuzione dei prodotti più salubri

• Sviluppare accordi per facilitare la disponibilità di alimenti più sani a prezzi convenienti

 

Favorire il consumo di cibi salubri nella ristorazione collettiva in particolare nelle scuole, negli ospedali, nelle mense aziendali

• Definire le linee guida per la ristorazione collettiva
• Definire l'offerta di alimenti nelle mense sulla base delle Linee guida INRAN
• Fornire agli utenti delle mense informazioni nutrizionali corrette

• Definire l'offerta di alimenti nelle mense sulla base delle Linee guida INRAN
• Fornire agli utenti delle mense informazioni nutrizionali corrette

• Piano Nazionale della Prevenzione

• Prevedere nei distributori automatici l'offerta di spuntini a base di frutta e di acqua e bevande a basso contenuto energetico e di buon valore nutrizionale

• Sviluppare accordi al fine di prevedere nei distributori automatici l'offerta di spuntini a base di frutta e di acqua e bevande a basso contenuto energetico e di buon valore nutrizionale

Promuovere l'attività fisica

• Promuovere il counselling sull'esercizio fisico da parte dei MMG e dei PLS

• Promuovere politiche atte a favorire l'esercizio fisico per la popolazione di ogni età (disegno urbano e infrastrutture, rete dei trasporti, politiche del traffico, sicurezza, miglioramento qualità dell'aria), tenendo conto dei gruppi svantaggiati

• Promuovere politiche volte alla diffusione di una nuova cultura sportiva, che vede nello sport anche un momento di benessere fisico e psicologico.
• Fornire negli asili e nelle scuole a bambini ed adolescenti migliori opportunità di svolgere attività fisica, con offerta differenziata per età
• Favorire l'adeguamento degli impianti e delle strutture destinate all'attività sportiva e motoria rendendoli accessibili ai soggetti diversamente abili attraverso l'eliminazione delle barriere architettoniche.
• Introdurre agevolazioni fiscali per gli oneri sostenuti per lo svolgimento di attività sportive da parte di giovani di età compresa tra i 5 e i 18 anni

- Piano Nazionale della Prevenzione

- Individuare le modalità, le strutture e le opportunità offerte dal territorio agli anziani per la pratica di attività fisica anche quale occasione di socializzazione.

• Promuovere l'attività fisica per gli adulti nei luoghi di lavoro, definendo specifici esercizi da eseguire, tenendo conto dell'intensità dell'attività fisica richiesta dal lavoro e delle capacità individuali, con una particolare attenzione ai soggetti sedentari.

• Promuovere l'attività fisica per gli adulti nei luoghi di lavoro, con una particolare attenzione ai soggetti sedentari.
• Sviluppare accordi con le società scientifiche dei professionisti coinvolti affinché promuovano attivamente lo svolgimento di attività fisica regolare

 

Guadagnare salute rendendo più facile essere liberi dal fumo

STRATEGIE E IPOTESI DI INTERVENTO

1 PROTEGGERE DAL FUMO PASSIVO

2 PREVENIRE L'INIZIAZIONE AL FUMO DEI GIOVANI

3 AIUTARE I FUMATORI A SMETTERE

 

Guadagnare salute rendendo più facile essere liberi dal fumo
Ipotesi di intersettorialità

Strategia

Ministero Salute

Ministero Pubblica Istruzione

Ministero della Famiglia

Ministero Economia

Regioni

Azienda Sanitaria

Ospedale

Scuola

Esercizi Pubblici / Luoghi di lavoro

Altri (Organizzazioni MMG, altri professionisti sanitari LILT)

Proteggere dal Fumo Passivo

X   X   X X X X X  

Prevenire l'iniziazione dei giovani al fumo

X X X X X X   X   X

Eliminare gli ostacoli alla disassuefazione

X   X   X X       X

 

Guadagnare salute rendendo più facile essere liberi dal fumo

STRATEGIE

Attori e Azioni

Ministero Salute Altri Ministeri ed Enti nazionali Regioni / ASL / Enti locali Privati
(Datori di lavoro, gestori, Tabaccai, ecc.)
Associazioni / Società Scientifiche 
Proteggere dal Fumo Passivo

• Rafforzare il sostegno alla legge 3/2003 e monitorare l'applicazione
• Promuovere campagne di comunicazione
• Promuovere abitazioni libere dal fumo

 

• Definire norme Regionali
• Attivare programmi di ASL/Ospedali per far rispettare il divieto di fumo

• Promuovere il divieto fornendo supporti per favorire l'applicazione della norme (guide operative)

 
Prevenire l'iniziazione dei giovani al fumo

• Promuovere Campagne educazionali
• Promuovere norme per la riduzione della domanda dei prodotti del tabacco
• Promuovere la regolamentazione del prodotto,
• Sviluppare la sorveglianza su comportamenti e atteggiamenti dei giovani riguardo al consumo di tabacco

• Sviluppare gli interventi di educazione alla salute
• Favorire la formazione universitaria attraverso l'insegnamento specifico sul tabagismo nei corsi di studio per medici e altro personale sanitario
• Definire misure economiche e commerciali (politiche fiscali e dei prezzi, lotta al contrabbando, regolamentazione di prodotto, informazione ai consumatori, controllo della pubblicità)
• Ridurre il numero di "azioni fumo" nei programmi televisivi nazionali

• Attivare programmi scolastici di prevenzione del fumo di provata efficacia
• Promuovere Programmi di comunità
• Sviluppare Campagne di comunicazione a livello locale

• Regolamentare l'accesso ai distributori automatici di sigarette
• Favorire il rispetto delle norme sulla vendita ai minori

• Favorire la partecipazione attiva, nel ruolo di educatori, di adulti significativi

Eliminare gli ostacoli alla disassuefazione

• Eliminare le disparità nell'accesso alle cure
• Informare sull'offerta da parte dei servizi
• Promuovere il counselling antitabagico da parte dei MMG e di altri operatori sanitari

 

• Promuovere iniziative di formazione per i professionisti della salute sul counseling antitabagico
• Potenziare e certificare i centri antitabacco
• Attivare percorsi facilitati per l'accesso ai servizi

 

• Sviluppare le attività di Associazioni (LILT) e valorizzare l'azione degli ex fumatori

 

Guadagnare salute rendendo più facile evitare l'abuso di alcol

STRATEGIE E IPOTESI DI INTERVENTO

1 RIDURRE LA DISPONIBILITA' DI BEVANDE ALCOLICHE NELL'AMBIENTE DI VITA E DI LAVORO E LUNGO LE PRINCIPALI ARTERIE STRADALI

2 FAVORIRE IL CONTENIMENTO DELLA QUANTITA' DI ALCOL NELLE BEVANDE ALCOLICHE

3 INFORMARE CORRETTAMENTE I CONSUMATORI

4 EVITARE GLI INCIDENTI STRADALI ALCOLCORRELATI

5 RAFFORZARE GLI INTERVENTI DI PREVENZIONE PRIMARIA E SECONDARIA NELLA MEDICINA DI BASE

6 TROVARE ALLEANZE CON IL MONDO DEL LAVORO

7 PROTEGGERE I MINORI DAL DANNO ALCOLCORRELATO

8 FORMARE GLI OPERATORI

 

Guadagnare salute rendendo più facile evitare l'abuso di alcol

Strategia

Ministero Salute

Ministero della Famiglia

Ministero Pubblica Istruzione Università Scuola

Ministero Economia

Ministero Interno Prefetture Forze di Polizia

Ministero Trasporti Scuole Guida

Governo

Produttori Gestori di pubblici esercizi

Regioni / ASL / MMG

Comuni

Responsabili personale settore privato e pubblico

Ridurre disponibilità di bevande alcoliche in ambiente di vita e lavoro

      X X X X X   X X

Favorire contenimento della quantità di alcol nelle bevande alcoliche

      X     X X      

Sostenere la prevenzione con adeguata politica dei prezzi

            X X      

Informare correttamente i consumatori

      X X   X     X  

Evitare gli incidenti stradali alcol-correlati

      X X X X X X X  

Rafforzare gli interventi di prevenzione in Medicina Generale

X               X    

Trovare alleanze con il mondo del lavoro

X X     X       X X X

Proteggere i minori dal danno alcol-correlato

X X X   X   X X X X  

Formare gli operatori

X   X           X    

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STRATEGIE

Attori e Azioni

Ministero Salute Altri Ministeri ed Enti nazionali Regioni / ASL / Enti locali Privati
(Produttori, gestori, Rivenditori, ecc.)
Associazioni / Società Scientifiche 

Ridurre la disponibilità di bevande alcoliche nell'ambiente di vita e di lavoro lungo le principali arterie stradali

Definire nuove categorie di ambienti e locali obbligatoriamente alcol free

 

Favorire la limitazione del consumo di bevande alcoliche in tutti i luoghi di lavoro

   

Favorire il contenimento della quantità di alcol nelle bevande alcoliche

     

Incentivare la ricerca finalizzata alla produzione di bevande a minore gradazione alcolica

 

Evitare gli incidenti stradali alcolcorrelati

 

Aumentare su tutto il territorio nazionale il numero e la frequenza dei controlli sul tasso alcolemico;

Introdurre l'obbligatorietà di corsi di informazione/educazione a soggetti individuati con tasso di alcolemia illegale.

Estendere alle 24 ore il divieto di somministrazione di superalcolici attualmente vigente nelle stazioni di servizio autostradali

Introdurre l'obbligo di una adeguata trattazione del rischio alcolcorrelato nei programmi di informazione/formazione delle Scuole Guida.

Sollecitare ed esortare i medici di famiglia ad una maggiore informazione nei confronti degli assistiti circa i rischi della guida in stato di ebbrezza alcolica ed i rischi di interazione e sinergia dell'alcol con i farmaci

 

Monitorare la frequenza e i risultati dei controlli e analizzare i relativi dati, per acquisire e diffondere conoscenze utili ai fini della prevenzione o per valutare l'opportunità di ulteriori misure normative.

Rafforzare gli interventi di prevenzione primaria e secondaria nella medicina di base

Provvedere alla sensibilizzazione e formazione degli operatori della medicina di base, e in particolare dei Medici di Medicina Generale.

     

Favorire il coinvolgimento dei servizi sociali, i gruppi di auto-aiuto, le istituzioni scolastiche, giudiziarie, il mondo del lavoro e le altre istituzioni interessate.

Trovare alleanze con il mondo del Lavoro

Implementare azioni di prevenzione ad hoc nei luoghi di lavoro a rischio per la salute e la sicurezza di terzi individuati ai sensi della legge 125/2001 art. 15.

Attivare la collaborazione del mondo delle imprese e delle organizzazioni sindacali, anche d'intesa con le Amministrazioni regionali del Lavoro.

 

Favorire l'ingresso dei lavoratori con problemi alcol-correlati in programmi di trattamento per la disassuefazione resi disponibili presso strutture sanitarie pubbliche o private, attivati con il contributo economico dei datori di lavoro, prevedendo agevolazioni fiscali o di altro tipo per questi ultimi.

Utilizzare i luoghi di lavoro quale ambiente particolarmente adeguato, per la realizzazione di azioni di prevenzione in collaborazione, col mondo delle imprese e delle organizzazioni sindacali.

 

Proteggere i minori dal danno alcolcorrelato

Attivare campagne educazionali rivolte alla popolazione adulta, genitori ed educatori

 

realizzare interventi educativi nelle scuole, secondo programmi validati sul piano dell'efficacia,

sensibilizzazione e formazione ad hoc per le categorie di lavoratori addetti alla distribuzione e vendita delle bevande alcoliche

   

Formare gli operatori

 

Assicurare che i corsi di studio di qualsiasi livello destinati alla formazione del personale sanitario e sociosanitario contemplino un insegnamento relativo alla prevenzione delle patologie correlate a fattori di rischio comportamentali e ai problemi alcol-correlati.

Favorire la modifica degli ordinamenti didattici dei corsi di diploma universitario relativi alle professioni mediche, sanitarie, sociali e psicologiche ai fini di diffondere e migliorare la preparazione professionale in campo alcologico, secondo le previsioni della legge 125/2001 art. 5