DPCM 29.11.01 - allegato 1: Assistenza territoriale ambulatoriale e domiciliare

Allegato 1

(decreto abrogato, con note, dall'articolo 64 del DPCM 12.01.17 - ndr)

(Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, 29 novembre 2001)

Assistenza territoriale ambulatoriale e domiciliare

Prestazioni Fonti Modalità organizzative e standard Liste di prestazioni Rif.
Assistenza programmata a domicilio (ADI e ADP), compresa l'assistenza infermieristica distrettuale DPR 28 luglio 2000, n. 270, all. G e H   L' accordo collettivo MMG individua le prestazioni erogabili. Non si rinviene una specifica fonte per l'assistenza infermieristica distrettuale 2G
Assistenza sanitaria e sociosanitaria alle donne, ai minori, alle coppie e alle famiglie; educazione alla maternità responsabile e somministrazione dei mezzi necessari per la procreazione responsabile; tutela della salute ella donna e del prodotto del concepimento, assistenza alle donne in stato gravidanza; assistenza per l' interruzione volontaria della gravidanza, assistenza ai minori in stato di abbandono o in situazione di disagio; adempimenti per affidamenti ed adozioni Legge 29 luglio 1975, n. 405; Legge 22 maggio 1978, n. 194; D. m. 24 aprile 2000 "P. O. materno infantile"
DPCM 14 febbraio 2001
D. L. 1 dicembre1995, convertito nella legge 31 gennaio 1996, n. 34
Il P. O. individua modalità organizzative nell' ambito del "percorso nascita" , trasporto materno e neonatale, assistenza ospedaliera (compresa urgenza e emergenza) ai bambini, riabilitazione, tutela salute della donna. Lo stesso P. O. individua requisiti organizzativi e standard di qualità delle U. O. di ostetricia e neonatologia ospedaliere, inclusa la dotazione i personale.
La legge n. 34/1996 prevede 1 C. F. ogni 20mila abitanti
Le prestazioni erogabili sono diffusamente elencate nel P. O. materno infantile e nel DPCM 14 febbraio 2001. 2G
Attività sanitaria e sociosanitaria a favore delle persone con problemi psichiatrici e/o delle famiglie. D. P. R. 10 novembre 1999 P. O. Tutela della salute mentale; DPCM 14 febbraio 2001 Il P. O. individua modalità di organizzazione dei servizi, prevedendo che il DSM sia istituito in ogni azienda; qualora sia articolato in moduli, ogni modulo serve un ambito territoriale con un bacino d'utenza non superiore a 150mila abitanti. Il Dsm ha un organico i almeno un operatore ogni 1500 abitanti. Ogni SPDC ha un numero di p.l. non superiore a 16; il totale dei p.l. è tendenzialmente pari a 1 per 10mila ab. Il P. O. Tutela della salute mentale descrive diffusamente le prestazioni ambulatoriali e domiciliari dei servizi 2g
Attività sanitaria e sociosanitaria a favore i soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope e a alcool (compresi i td . detenuti o internati) e/o delle famiglie. DPR 1 °ottobre 1990, n. 309 (TU disciplina stupefacenti).
Provvedimento 21 gennaio 1999 Accordo Stato Regioni per la "Riorganizzazione del sistema di assistenza ai tossico dipendenti."
Legge 30 marzo 2001, n. 125;
Provvedimento 5 agosto 1999 - Intesa Stato- Regioni "Determinazione dei requisiti minimi standard dei servizi privati i assistenza ai tossicodipendenti." ; D. lgs. 19 giugno 1999, n. 230;
D. M. 21. 4. 2000 "P. O. Tutela salute in ambito penitenziario"; DPCM 14 febbraio 2001
L' accordo 21.1.1999 formula "calde raccomandazioni" circa l'organizzazione dei servizi

Il provvedimento 5.8.1999 individua i requisiti delle strutture e del personale impiegato

Il P. O. identifica le prestazioni da erogare ai t.d. detenuti

L' accordo 21.1.1999 individua le specifiche prestazioni delle unità operative specializzate nel settore delle t.d.

Il provvedimento 5.8.1999 individua le specifiche prestazioni erogate dai servizi privati

2G
Attività sanitaria e sociosanitaria nell'ambito di programmi riabilitativi a favore di disabili fisici, psichici e sensoriali

Soggiorno per cure dei portatori di handicap in centri all' estero di elevata specializzazione

Legge 23 dicembre 1978, n. 833, art. 26
d. lgs. 29 aprile 1998 n. 124, art. 3
Linee guida 7 maggio 1998 per le attività di riabilitazione
DPCM 1.12.2000;
DPCM 14 febbraio 2001
Le linee guida del 1998 definiscono e descrivono le caratteristiche e le funzioni dei centri ambulatoriali di riabilitazione (distinguendole da quelle dei presidi ambulatoriali - che operano ex d. m. 22.7.96) L' inserimento nei programmi è subordinato alla formulazione di un programma terapeutico globale. Le prestazioni erogabili sono solo genericamente descritte nelle linee guida del 1998 2G
Attività sanitaria e sociosanitaria a favore di malati terminali DL. 28 dicembre 1998, n. 450 conv. Nella legge 26 febbraio 1999, n. 39; . D. m. 28 settembre 1999
DPCM 14 febbraio 2001
  La definizione dei protocolli operativi è demandata dal d. m. alle regioni e P. A. 2G
Attività sanitaria e sociosanitaria a favore di persone con infezione da HIV Legge 5 giugno 1990, n. 135; DPR 8 marzo 2000 "P. O. AIDS; DPCM 14 febbraio 2001 Il P. O. descrive le caratteristiche dei servizi inseriti nella rete assistenziale. Le prestazioni erogabili sono solo genericamente descritte nel P. O. 2G