Decreto legislativo 52/97 - articolo 1: Campo di applicazione

Articolo 1 -
Campo di applicazione

(Decreto legislativo n° 52, 3 febbraio 1997)

1. Il presente decreto disciplina, relativamente alle sostanze di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e c), anche se contenute in preparati:

  1. la notifica;
  2. la valutazione dei rischi che le sostanze notificate possono presentare per l'uomo e per l'ambiente;
  3. la classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente.

2. Le norme del presente decreto non si applicano alle sostanze ed ai preparati seguenti che, allo stato finito, sono destinati all'utilizzatore finale:

  1. specialità medicinali ad uso umano o ad uso veterinario;
  2. prodotti cosmetici;
  3. miscele di sostanze in forma di rifiuti;
  4. prodotti alimentari;
  5. alimenti per animali;
  6. antiparassitari;
  7. sostanze radioattive;
  8. altre sostanze o preparati per i quali esistono procedure comunitarie di notifica o di approvazione sulla base di requisiti equivalenti a quelli stabiliti dal presente decreto. Essi sono elencati in allegato A; con decreto del Ministro della sanità si provvede ad integrare tale allegato in conformità alle integrazioni disposte in sede comunitaria.

3. Il presente decreto non si applica altresì:

  1. al trasporto delle sostanze e preparati pericolosi per ferrovia, su strada, per via fluviale, marittima o aerea;
  2. alle sostanze e preparati in transito soggetti a controllo doganale quando non siano oggetto di trattamento o trasformazione.

4. Le norme del presente decreto si applicano, limitatamente alle operazioni di cui al comma 1, lettera c), anche in caso di passaggio delle sostanze pericolose da una ad altra unità produttiva della stessa impresa, ferma restando l'applicazione delle ulteriori prescrizioni, per l'utilizzazione di dette sostanze e preparati da parte dei lavoratori subordinati che il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con proprio decreto, sentita la Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro, può stabilire ai sensi del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni.


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