decreto legislativo 151/01 - articolo 74: Assegno di maternitÓ di base

Articolo 74 - Assegno di maternitÓ di base
(legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 66, commi 1, 2, 3, 4, 5-bis, 6; legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 49, comma 12; legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 80, commi 10 e 11)

(Decreto legislativo n░ 151, 26 marzo 2001)

1. Per ogni figlio nato dal 1░ gennaio 2001, o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento dalla stessa data, alle donne residenti, cittadine italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che non beneficiano dell'indennitÓ di cui agli articoli 22, 66 e 70 del presente testo unico, Ŕ concesso un assegno di maternitÓ pari a complessive L. 2.500.000.

2. Ai trattamenti di maternitÓ corrispondono anche i trattamenti economici di maternitÓ corrisposti da datori di lavoro non tenuti al versamento dei contributi di maternitÓ.

3. L'assegno Ŕ concesso dai comuni nella misura prevista alla data del parto, alle condizioni di cui al comma 4. I comuni provvedono ad informare gli interessati invitandoli a certificare il possesso dei requisiti all'atto dell'iscrizione all'anagrafe comunale dei nuovi nati.

4. L'assegno di maternitÓ di cui al comma 1, nonchŔ l'integrazione di cui al comma 6, spetta qualora il nucleo familiare di appartenenza della madre risulti in possesso di risorse economiche non superiori ai valori dell'indicatore della situazione economica (ISE), di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, tabella 1, pari a lire 50 milioni annue con riferimento a nuclei familiari con tre componenti.

5. Per nuclei familiari con diversa composizione detto requisito economico Ŕ riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal predetto decreto legislativo n. 109 del 1998, tenendo anche conto delle maggiorazioni ivi previste.

6. Qualora il trattamento della maternitÓ corrisposto alle lavoratrici che godono di forme di tutela economica della maternitÓ diverse dall'assegno istituito al comma 1 risulti inferiore all'importo di cui al medesimo comma 1, le lavoratrici interessate possono avanzare ai comuni richiesta per la concessione della quota differenziale.

7. L'importo dell'assegno Ŕ rivalutato al 1░ gennaio di ogni anno, sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato dall'ISTAT.

8. L'assegno di cui al comma 1, ferma restando la titolaritÓ concessiva in capo ai comuni, Ŕ erogato dall'INPS sulla base dei dati forniti dai comuni, secondo modalitÓ da definire nell'ambito dei decreti di cui al comma 9.

9. Con uno o pi¨ decreti del Ministro per la solidarietÓ sociale, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sono emanate le necessarie disposizioni regolamentari per l'attuazione del presente articolo.

10. Con tali decreti sono disciplinati i casi nei quali l'assegno, se non ancora concesso o erogato, pu˛ essere corrisposto al padre o all'adottante del minore.

11. Per i procedimenti di concessione dell'assegno di maternitÓ relativi ai figli nati dal 2 luglio 1999 al 30 giugno 2000 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 66 della legge 23 dicembre 1998, n. 448. Per i procedimenti di concessione dell'assegno di maternitÓ relativi ai figli nati dal 1░ luglio 2000 al 31 dicembre 2000 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 12 dell'articolo 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.


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