Decreto legislativo 230/99 - articolo 1: Diritto alla salute dei detenuti e degli internati

Articolo 1 - Diritto alla salute dei detenuti e degli internati

(Decreto legislativo n░ 230, 22 giugno 1999)

1. I detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertÓ, alla erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, efficaci ed appropriate, sulla base degli obiettivi generali e speciali di salute e dei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel Piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali e in quelli locali.

2. Il Servizio sanitario nazionale assicura, in particolare, ai detenuti e agli internati:

  1. livelli di prestazioni analoghi a quelli garantiti ai cittadini liberi;

  2. azioni di protezione, di informazione e di educazione ai fini dello sviluppo della responsabilitÓ individuale e collettiva in materia di salute;

  3. informazioni complete sul proprio stato di salute all'atto dell'ingresso in carcere durante il periodo di detenzione e all'atto della dimissione in libertÓ;

  4. interventi di prevenzione, cura e sostegno del disagio psichico e sociale;

  5. l'assistenza sanitaria della gravidanza e della maternitÓ anche attraverso il potenziamento dei servizi di informazione e dei consultori, nonchŔ appropriate, efficaci ed essenziali prestazioni di prevenzione, diagnosi precoce e cura alle donne detenute o internate;

  6. l'assistenza pediatrica e i servizi di puericultura idonei ad evitare ogni pregiudizio, limite o discriminazione alla equilibrata crescita o allo sviluppo della personalitÓ, in ragione dell'ambiente di vita e di relazione sociale, ai figli delle donne detenute o internate che durante la prima infanzia convivono con le madri negli istituti penitenziari.

3. Ogni Azienda unitÓ sanitaria locale, nel cui ambito Ŕ ubicato un istituto penitenziario, adotta un'apposita Carta dei servizi sanitari per i detenuti e gli internati. Ai fini della predisposizione della Carta dei servizi sanitari le Aziende unitÓ sanitarie locali e l'amministrazione penitenziaria promuovono consultazioni con rappresentanze di detenuti ed internati e con gli organismi di volontariato per la tutela dei diritti dei cittadini.

4. I detenuti e gli internati conservano l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale per tutte le forme di assistenza, ivi compresa quella medico-generica.

5. Sono iscritti al Servizio sanitario nazionale gli stranieri, limitatamente al periodo in cui sono detenuti o internati negli istituti penitenziari. Tali soggetti hanno paritÓ di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai cittadini liberi, a prescindere dal regolare titolo di permesso di soggiorno in Italia.

6. I detenuti e gli internati sono esclusi dal sistema di compartecipazione alla spesa delle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio sanitario nazionale.


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