Ordinanza PCM 30.04.03 - articolo 1

Articolo 1

(Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3285, 30 aprile 2003)

1. Ferma l'efficacia delle disposizioni contenute nell'ordinanza n. 3275/2003 citata in premessa anche per il perseguimento degli obiettivi di cui alla presente ordinanza, il capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario delegato, sulla base delle indicazioni contenute nell'ambito del piano definito dal Ministro della salute, ed avvalendosi di uno o più soggetti attuatori, provvede all'adozione di tutte le necessarie iniziative volte a realizzare una compiuta azione di previsione e prevenzione in relazione alle possibili situazioni di rischio per la pubblica e privata incolumità derivanti dalla diffusione di agenti virali trasmissibili.

2. Il capo del Dipartimento - Commissario delegato in particolare provvede, sulla base delle indicazioni contenute nell'ambito del piano definito dal Ministro della salute, a:

  1. definire piani di impiego straordinario di personale medico presso gli aeroporti e le altre strutture di transito di persone e merci, di interesse rispetto al perseguimento degli obiettivi di cui alla presente ordinanza;

  2. disporre affinchè il personale comunque operante presso gli aeroporti e le altre strutture di cui alla lettera a) abbia la disponibilità di strumenti e materiali destinati ad assicurare adeguata prevenzione e protezione da situazioni di possibile contagio;

  3. individuare, disponendone l'adozione, procedure di verifica sanitaria nei confronti di persone e merci nell'ambito degli aeroporti e delle altre strutture di cui alla lettera a), volte ad accertare eventuali situazioni di rischio;

  4. disporre per la realizzazione urgente presso gli aeroporti e le altre strutture di cui alla lettera a) di opere destinate a percorsi speciali presso cui far affluire passeggeri, bagagli e merci provenienti da zone a rischio;

  5. destinare le acquisizioni di cui all'art. 1, comma 2, lettera e), dell'ordinanza n. 3275/2003, anche all'adeguamento delle dotazioni nella disponibilità delle strutture ospedaliere, con particolare riferimento ai servizi di pronto soccorso e di laboratorio;

  6. disporre per il potenziamento delle strutture e delle attrezzature dell'istituto nazionale per le malattie infettive «Lazzaro Spallanzani» di Roma e dell'azienda ospedaliera «Luigi Sacco» di Milano;

  7. disporre per la realizzazione di nuove strutture complesse dedicate a malattie infettive negli ospedali e nei policlinici universitari, ovvero per il potenziamento e lo sviluppo di quelle già esistenti, anche mediante l'assegnazione di ulteriori risorse umane e di mezzi.

3. Il capo del Dipartimento della protezione civile - Commissario delegato, per il perseguimento degli obiettivi di cui alla presente ordinanza, può avvalersi, su indicazione del Ministro della salute per quanto concerne il personale sanitario, della consulenza di professionisti ed esperti nelle materie e nelle attività di interesse, sulla base di scelte nominative di carattere fiduciario.

4. Al personale in servizio presso il Dipartimento della protezione civile, e che comunque presta lavoro straordinario presso il Dipartimento medesimo ai sensi di precedenti ordinanze di protezione civile, a fronte dell'eccezionale impegno richiesto in relazione alle attività di emergenza, specificamente individuato dal capo del Dipartimento della protezione civile, è riconosciuta fino al 31 dicembre 2003 una speciale indennità operativa mensile, forfetariamente commisurata a 50 ore di straordinario festivo e notturno.


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