CPRSRP 18.11.10* - accordo

  Accordo

(Accordo della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, 18 novembre 2010)

 

Art. 1

1. La modalitā di esercizio dell'attivitā libero - professionale dei dirigenti medici, sanitari e veterinari, di cui ai successivi articoli, č disciplinata dalle regioni e province autonome di Trento e Bolzano sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie interessate e nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative e contrattuali.

 

Art. 2

1. Nell'ambito delle competenze di cui all'art. 1, i piani di attivitā della programmazione regionale e aziendale, al fine di garantire nell'esercizio dell'attivitā libero - professionale dei dirigenti suddetti un corretto ed equilibrato rapporto tra attivitā istituzionale e attivitā libero - professionale, prevedono:

a) la definizione annuale, in sede di contrattazione del budget o di specifica negoziazione con le strutture aziendali, dei volumi di attivitā istituzionale dovuti, tenuto conto delle risorse umane, finanziarie e tecnologiche effettivamente assegnate, anche con riferimento ai carichi di lavoro misurati;

b) la determinazione con i singoli dirigenti e con le equipes dei volumi di attivitā libero professionale complessivamente erogabili, che, ai sensi delle leggi e contratti vigenti, non possono superare quelli istituzionali nč prevedere un impegno orario superiore a quello contrattualmente dovuto;

c) la definizione delle prestazioni aggiuntive di cui all'art. 55, comma 2, del CCNL 8 giugno 2000 e successive integrazioni ai fini del progressivo conseguimento degli obiettivi di allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell'ambito dell'attivitā istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramoenia;

d) la costituzione a livello aziendale di appositi organismi paritetici con le OOSS di cui all'art. 1 di verifica, anche con l'intervento del Collegio di Direzione, e l'indicazione delle sanzioni da adottare in caso di violazione di quanto pattuito;

e) l'esercizio delle attivitā libero-professionali all'esterno delle strutture aziendali, consentito limitatamente al periodo di proroga negli ambiti in cui non sia stato garantito l'esercizio dell'attivitā libero-professionale intramuraria ai sensi della legge n. 120/07, senza che comporti oneri aggiuntivi per l'azienda sanitaria nč per il professionista nei confronti dell'azienda stessa;

f) l'affidamento a personale aziendale, o comunque dall'azienda a ciō destinato, senza ulteriori oneri aggiuntivi, del servizio di prenotazione delle prestazioni libero-professionali, da eseguire con modalitā distinte rispetto a quelle istituzionali, al fine di permettere il controllo dei volumi delle prestazioni medesime nonchč del servizio di riscossione delle tariffe;

g) la definizione delle tariffe per l'attivitā libero-professionale, d'intesa con i dirigenti interessati, previo accordo in sede di contrattazione collettiva integrativa, in modo che siano remunerative di tutti i costi sostenuti dalle aziende, ivi compresi quelli connessi alle attivitā di prenotazione e di riscossione degli onorari, ed evidenzino le voci relative ai compensi del libero professionista, dell'equipe, del personale di supporto, nonchč i costi - pro quota - per l'ammortamento e la manutenzione delle apparecchiature;

h) la definizione delle modalitā per garantire, da parte dei dirigenti veterinari, l'effettuazione delle prestazioni libero - professionali con gli adattamenti necessari in relazione alle tipologie dei destinatari ed alle specifiche caratteristiche dell'attivitā;

i) lo svolgimento della attivitā libero professionale al di fuori dell'orario di servizio con apposita rilevazione oraria distinta da quella istituzionale.

2. Allo scopo di favorire l'attuazione di quanto previsto dal comma 1, lett. a) del presente articolo si applicano i criteri individuati dall'Intesa tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul Piano Nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2010 - 2012.

 

Art. 3

1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, anche avvalendosi dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, effettuano il monitoraggio e controllo dell'attivitā libero professionale, in modo da garantire che il suo svolgimento non vada a detrimento dell'attivitā istituzionale. I risultati di tale attivitā sono trasmessi all'Osservatorio nazionale sull'attivitā libero - professionale.

2. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano stabiliscono le modalitā di verifica dello svolgimento dell'attivitā libero - professionale, al fine di rilevare il volume di attivitā dedicato all'attivitā istituzionale ed all'attivitā libero - professionale, nonchč dell'insorgenza di un conflitto di interessi o di situazioni che comunque implichino forme di concorrenza sleale definendo anche le eventuali relative misure sanzionatorie.

3. Nell'ambito dell'attivitā di verifica di cui al comma 2, le regioni istituiscono appositi organismi paritetici con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, anche con la partecipazione delle organizzazioni rappresentative degli utenti e di tutela dei diritti.

 

Art. 4

1. Il presente Accordo non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


premessa