Delibera CIPE 120/15 - premessa

  Premessa

(Delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, 23 dicembre 2015)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all'art. 39, comma 1, demanda al CIPE, su proposta del Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Conferenza Stato-Regioni), l'assegnazione annuale delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a favore delle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, a norma dell'art. 3, commi 143-151, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;

Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, e in particolare l'art. 32, comma 16, che dispone, tra l'altro, che le Province autonome di Trento e Bolzano, la Regione Valle d'Aosta e la Regione Friuli Venezia Giulia provvedano al finanziamento del Servizio sanitario nazionale nei rispettivi territori, senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato, ai sensi dell'art. 34, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e dell'art. 1, comma 144, della citata legge n. 662/1996;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all'art. 115, comma 1, lettera a), dispone che il riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, avvenga previa intesa della Conferenza Stato-Regioni, a norma dell'art. 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante «Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo» e in particolare l'art. 72, comma 6, che istituisce, per il miglioramento qualitativo delle prestazioni sanitarie e il conseguimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario nazionale, un Fondo per l'esclusività del rapporto dei dirigenti del ruolo sanitario che hanno optato per l'esercizio della libera professione intramuraria;

Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000), che all'art. 28, comma 8, stabilisce che le economie derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 7 del medesimo articolo, sono destinate in misura non superiore a 80 miliardi di lire (41.316.551,93 euro) al Fondo per l'esclusività del rapporto dei dirigenti del ruolo sanitario di cui al predetto art. 72, comma 6, della legge 23 dicembre 1998, n. 448;

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), che all'art. 1, comma 830, fissa nella misura del 49,11 per cento il concorso a carico della Regione Sicilia e, al comma 836, stabilisce che la Regione Sardegna, dall'anno 2007, provveda al finanziamento del Servizio sanitario nazionale sul proprio territorio senza alcun contributo a carico del bilancio dello Stato;

Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), la quale, all'art. 1, comma 561, dispone, tra l'altro, che a decorrere dall'anno 2015 l'importo destinato alla riqualificazione dell'assistenza sanitaria e dell'attività libero professionale, di cui al citato art. 28, comma 8, della suindicata legge n. 488/99, per un valore massimo di 41,317 milioni di euro, venga ripartito annualmente, con i criteri definiti nell'ultima proposta di riparto sulla quale è stata sancita l'Intesa in Conferenza Stato-Regioni, all'atto della ripartizione delle somme spettanti alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario standard regionale;

Vista la predetta legge n. 190/2014, che, all'art. 1, comma 563, stabilisce altresì che le disposizioni del comma 561 si applicano anche ai riparti per l'anno 2014, qualora non perfezionati alla data di entrata in vigore della medesima legge;

Viste le proprie delibere n. 53/2014 e n. 52/2015, relative rispettivamente al riparto delle risorse disponibili per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l'anno 2013 e per l'anno 2014 le quali accantonano, ciascuna per la propria annualità, la somma di 30.152.000 euro, a favore del Fondo per l'esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario;

Viste le note del Ministero della salute n. 9571 del 20 novembre 2014 e n. 1393 del 19 marzo 2015 con le quali sono state trasmesse, rispettivamente, la proposta di riparto, tra le Regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, della somma di 30.152.000 euro a valere sulle risorse del FSN per il 2013 e la proposta di riparto, tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana della somma di 30.152.000 euro a valere sulle risorse del FSN per il 2014, per il finanziamento del Fondo per l'esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario che hanno optato per la libera professione intramuraria;

Considerato che la somma di 30.152.000 euro viene ripartita, per ciascuna delle annualità, 2013 e 2014, in base al numero dei dirigenti sanitari di ciascuna regione che hanno optato per la libera professione intramuraria (dati relativi rispettivamente ai conti annuali 2012 e 2013);

Viste le intese della Conferenza Stato-Regioni sulle sopracitate proposte di riparto tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, sancite, rispettivamente, nella seduta del 16 ottobre 2014 (Rep. Atti 136/CSR ) e nella seduta del 19 febbraio 2015 (Rep. Atti n. 35/CSR);

Tenuto conto dell'esame delle proposte svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);

Vista l'odierna nota n. 5587-P, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base della presente delibera;

Su proposta del Ministro della salute;

Delibera:


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