Delibera CIPE-SS 34/21 - premessa

  Premessa

(Delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile, 29 aprile 2021)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Vista la legge del 23 dicembre 1996, n. 662, recante «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica» e, in particolare, l'art. 1, comma 34, il quale prevede che il CIPE, su proposta del Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (di seguito Conferenza Stato-regioni), vincoli quote del Fondo sanitario nazionale (di seguito FSN) per la realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale;

Visto il decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante «Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonchè di innovazione tecnologica» convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, ed in particolare l'art. 25-sexies, commi 1, 2, 3, il quale, allo scopo di contrastare il virus dell'epatite C prevede che:

1) al comma 1, in via sperimentale, per gli anni 2020 e 2021, è garantito uno screening gratuito, destinato ai nati negli anni dal 1969 al 1989, ai soggetti che sono seguiti dai servizi pubblici per le tossicodipendenze (SerT) nonchè ai soggetti detenuti in carcere, al fine di prevenire, eliminare ed eradicare il virus dell'epatite C (HCV);

2) al comma 2, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, sono definiti i criteri e le modalità per l'attuazione dello screening di cui al comma 1;

3) al comma 3, agli oneri derivanti dal citato art. 25-sexies, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2020 e a 41,5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale, ai sensi dell'art. 1, comma 34, della citata legge 23 dicembre 1996, n. 662;

Vista la delibera CIPE n. 21 del 14 maggio 2020, in particolare, il punto 12), lettera B), concernente il riparto tra le regioni delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l'anno 2020, con la quale questo Comitato, in ottemperanza al citato art. 25-sexies, comma 3, del decreto-legge n. 162 del 2019, ha provveduto ad accantonare la somma di 30 milioni di euro destinata al finanziamento del suddetto screening per il medesimo anno 2020;

Vista l'intesa acquisita in Conferenza Stato-regioni sullo schema di decreto di cui al citato art. 25-sexies, comma 2, del decreto-legge n. 162 del 2019, espressa in data 17 dicembre 2020 (rep. atti n. 216/CSR) e condizionata all'accoglimento di alcune richieste di modifica;

Vista, altresì, l'intesa acquisita in Conferenza Stato-regioni nella medesima seduta del 17 dicembre 2020 (rep. atti n. 226/CSR) sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione tra le regioni delle somme destinate al finanziamento di uno screening gratuito per prevenire, eliminare ed eradicare il virus HCV, a valere sul FSN per gli anni 2020 e 2021;

Vista la proposta del Ministro della salute, trasmessa dal Capo di Gabinetto del Ministero della salute con nota n. 1194 del 22 gennaio 2021, concernente la ripartizione tra le regioni delle somme pari a 30 e 41,5 milioni di euro destinate al finanziamento di uno screening gratuito per la prevenzione, l'eliminazione e l'eradicazione del virus dell'epatite C (HCV), rispettivamente per gli anni 2020 e 2021;

Vista la successiva nota n. 1540 del 29 gennaio 2021, trasmessa dal Capo di Gabinetto del Ministero della salute, con cui si chiede a questo Comitato di deliberare in merito al riparto di 30 milioni di euro relativi all'anno 2020, in quanto la somma di 41,5 milioni di euro per l'anno 2021 potrà essere ripartita solo dopo l'approvazione del riparto del FSN per l'annualità 2021;

Viste, altresì, le successive note n. 7224 e n. 7231, entrambe in data 28 aprile 2021, con cui il Capo di Gabinetto del Ministero della salute trasmette al Ministero dell'economia e delle finanze lo schema di decreto interministeriale, di cui alla citata intesa in Conferenza Stato-regioni del 17 dicembre 2020, con le quali precisa, ai fini dell'ulteriore corso e perfezionamento, che tale riparto ed i relativi criteri sono già stati oggetto di condivisione con l'intesa citata;

Considerato che la citata proposta del Ministro della salute prevede di ripartire la somma di 30 milioni di euro relativa all'anno 2020, già disponibile in quanto all'uopo accantonata con la citata delibera n. 21 del 2020 di questo Comitato; che per l'anno 2021 la somma di 41,5 milioni di euro sarà ripartita con successiva analoga delibera di questo Comitato previo relativo accantonamento da effettuarsi anch'esso con apposita delibera Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile concernente il riparto tra le regioni delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale;

Visti l'art. 34, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 recante «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica», l'art. 1, comma 144, della citata legge n. 662 del 1996, nonchè l'art. 1, comma 836, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)» i quali prevedono, rispettivamente, che la Regione Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano, la Regione Friuli-Venezia Giulia e la Regione Sardegna provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nazionale nei rispettivi territori senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato;

Visto, altresì, l'art. 1, comma 830, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ai sensi del quale la Regione Siciliana compartecipa alla spesa sanitaria con una quota pari al 49,11 per cento;

Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art. 3, del vigente regolamento di questo Comitato, di cui alla delibera CIPE n. 82 del 2019, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica», così come modificata dalla delibera CIPE 15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»;

Vista la nota DIPE n. 2086-P del 29 aprile 2021, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base della odierna seduta del Comitato;

Delibera:


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