DMS 27.04.23 - articolo 2: Criteri e modalitą di riparto delle risorse

  Articolo 2 - Criteri e modalitą di riparto delle risorse

(Decreto del Ministero della Salute, 27 aprile 2023)

l. Le risorse di cui all'articolo 1 sono ripartite tra i medici ex condotti interessati in proporzione agli anni di servizio di ciascuno, tenendo conto degli emolumenti a vario titolo gią percepiti, anche per effetto di sentenze passate in giudicato o accordi transattivi, utilizzando la formula di cui all'allegato A al presente decreto che ne costituisce parte integrante. In ogni caso le risorse attribuite a ciascun medico ex condotto non potranno essere superiori complessivamente a euro 50.000 per l'intero quinquennio 2023-2027. Le somme corrisposte sono al lordo degli oneri contributivi, assicurativi e fiscali.

2. Le regioni e le province autonome acquisiscono dalle aziende sanitarie, esclusivamente sulla base dell'esito dell'avviso indicato al comma 3 ed entro il termine indicato allo stesso comma, l'elenco dei medici ex condotti in servizio presso le aziende stesse a partire dal 1° gennaio 1988, fino al momento dell'eventuale cessazione del rapporto di servizio o del passaggio a rapporto unico, con l'indicazione per ciascun medico degli anni di servizio svolti, in anni, mesi e giorni, a decorrere dal 1° gennaio 1988, e gli eventuali emolumenti a qualsiasi titolo gią percepiti, anche per effetto di sentenze passate in giudicato o accordi transattivi, per ciascun anno di servizio.

Tutti i predetti emolumenti sono indicati al solo fine di determinare le risorse eventualmente gią percepite, assicurando l'obiettivo perequativo previsto nella ripartizione delle risorse disponibili, nei limiti delle risorse stesse. Ciascuna regione raccolti i dati trasmessi dalle aziende invia, entro il termine di cui al comma 3 al Ministero della salute l'elenco dei medici ex condotti interessati, riportando per ciascun medico l'anzianitą di servizio in anni, mesi e giorni e gli emolumenti complessivi percepiti, tenendo conto dei periodi di aspettativa non retribuita, sulla base della tabella di cui all'allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto.

3. Le aziende sanitarie succedute alle unitą sanitarie locali ove i medici ex condotti prestavano servizio alla data del 1° gennaio 1988 provvedono a pubblicare nel Bollettino Ufficiale della regione e sul proprio sito internet, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, apposito avviso riservato esclusivamente a tali medici, prevedendo un termine di trenta giorni per la partecipazione dei medici interessati. La partecipazione all'avviso č condizione necessaria per l'attribuzione delle risorse. In ogni caso i medici predetti dovranno dichiarare l'unitą sanitaria locale presso la quale si trovavano a prestare servizio alla data del 1° gennaio 1988, eventuali altre unitą sanitarie locali o aziende sanitarie ove avessero prestato servizio successivamente, nonchč dichiarare eventuali emolumenti percepiti per effetto di sentenze o accordi transattivi intervenuti successivamente alla cessazione. Nei sessanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, le aziende sanitarie effettuano le comunicazioni di cui al comma 2 alle regioni e province autonome, previa verifica delle dichiarazioni fornite dagli interessati effettuata anche con il concorso delle altre unitą sanitarie locali e/o aziende sanitarie ove i medici ex condotti hanno eventualmente prestato servizio dopo il 1° gennaio 1988. Le verifiche da parte delle aziende sanitarie sono effettuate sulla base dei dati contenuti negli archivi cartacei ed informatici in loro possesso o in possesso di altre aziende e, in carenza, utilizzando gli archivi di altri soggetti pubblici che istituzionalmente detengono tali dati. Nei trenta giorni successivi alla scadenza del termine per la comunicazione dei dati da parte delle aziende sanitarie, le regioni e le province autonome inoltrano gli stessi al Ministero della salute.

4. Sulla base dei dati trasmessi e dei criteri definiti dal presente decreto, il Ministero della salute provvede, con successivi decreti, a determinare l'importo lordo spettante a ciascun medico e a trasferire alle regioni e province autonome le risorse stanziate annualmente, al fine di assicurare quanto dovuto agli interessati. Le regioni a loro volta trasferiscono le predette risorse alle aziende sanitarie che: secondo le indicazioni fornite nei decreti ministeriali di cui al presente comma, provvedono a trasferire ai medici beneficiari l'importo spettante a ciascuno, previa espressa rinuncia da parte del medico a rivendicare ulteriori pretese connesse con il rapporto intercorso con tutte le USL/AUSL o aziende ed enti del SSN e con la sua risoluzione.

5. Per le finalitą di cui al comma 3 le regioni e le province autonome per i medici ancora in servizio, entro il 31 marzo di ciascuno degli anni 2024, 2025, 2026 e 2027 acquisiscono dalle aziende sanitarie del SSR i dati di cui al comma 2 aggiornati, ed entro il successivo 30 giugno li trasmettono, con le medesime modalitą, al Ministero della salute.


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