DMS 02.08.23 - premessa

  Premessa

(Decreto del Ministero della Salute, 2 agosto 2023)

IL DIRETTORE GENERALE
della Prevenzione sanitaria

Visto il Testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265;

Visto l'art. 6 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, di istituzione del Servizio sanitario nazionale;

Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante ĢIstituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Statoģ;

Vista la legge 9 febbraio 1982, n. 106, concernente l'approvazione ed esecuzione del regolamento sanitario internazionale, adottato a Boston il 25 luglio 1969, modificato da regolamento addizionale, adottato a Ginevra il 23 maggio 1973;

Visto in particolare l'art. 73 della suddetta legge che attribuisce all'Amministrazione sanitaria territoriale il compito di abilitare i centri sanitari per la vaccinazione antiamarillica;

Visto il decreto ministeriale 24 maggio 1963, e successive modifiche, concernente gli uffici sanitari autorizzati a praticare la vaccinazione contro le malattie quarantenarie ed a rilasciare i relativi certificati validi per uso internazionale;

Visto il decreto ministeriale 16 marzo 1998, e successive integrazioni, concernente l'individuazione degli uffici sanitari autorizzati a praticare la vaccinazione antiamarillica ed a rilasciare i relativi certificati validi per uso internazionale;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attivitā sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private;

Visto l'art. 16, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in base al quale spetta ai dirigenti di uffici dirigenziali generali l'adozione di atti e provvedimenti amministrativi; Visto da ultimo il decreto dirigenziale 3 agosto 2022 con il quale sono stati autorizzati nuovi centri di vaccinazione nonchč aggiornati i dati relativi ad alcuni centri giā autorizzati;

Viste le istanze presentate dalle Regioni Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Lombardia e Toscana per l'estensione dell'autorizzazione a praticare la sopra citata vaccinazione a nuovi centri;

Riconosciuta l'opportunitā di accogliere le suddette istanze, anche in considerazione dell'aumento del numero di richieste di tale vaccinazione, legato all'incremento dei viaggi internazionali verso zone endemiche per febbre gialla e verso Paesi che richiedono obbligatoriamente la vaccinazione per l'ingresso sul loro territorio;

Preso atto, pertanto, della necessitā di integrare l'elenco degli uffici sanitari e della opportunitā di fornire un elenco aggiornato dei centri giā autorizzati e dei relativi indirizzi;

Decreta:


articolo successivo