(Determina dell'Agenzia Italiana del Farmaco, 30 agosto 2024)
Denominazione: BLINATUMOMAB.
Indicazione terapeutica: in monoterapia per il trattamento di pazienti pediatrici di nuova diagnosi di leucemia linfoblastica acuta (LLA) da precursori delle cellule B, definiti ad alto rischio sulla base dei criteri identificati nel protocollo AIEOP-BFM 2017, come parte della terapia di consolidamento.
Criteri di inclusione:
pazienti di etą < diciotto anni (fino a diciassette anni e
trecentosessantacinque giorni) al giorno della diagnosi;
leucemia linfoblastica acuta di nuova diagnosi;
leucemia acuta a fenotipo misto (MPAL) di nuova diagnosi che soddisfa uno dei
seguenti criteri:
bilineare o con una popolazione linfoblastica dominante o se esiste un altro
ragionevole razionale per trattare il paziente con un regime terapeutico;
LLA bifenotipica di linea T o B dominante;
leucemia indifferenziata acuta (AUL) di nuova diagnosi;
pazienti definiti ad alto rischio sulla base dei seguenti criteri identificati
nel protocollo AIEOP-BFM:
non raggiungono una remissione completa (CR) al giorno trentatre;
anomalie citogenetiche quali: KMT2A-AFF1 (MLL-AF4), TCF3-HLF (E2A-HLF);
ipodiploidia;
MRD misurata al giorno quindici mediante citometria a flusso (FCM) ≥ 10% e
alterazione genetica ETV6-RUNX1 (TEL-AML1);
alterazione genetica IKZF1plus e positivitą alla MRD misurata al time-point 1
(TP1) mediante PCR, o non conclusiva e non positiva per alterazioni quali:
ETV6-RUNX1, TCF3-PBX1, riarrangiamenti KMT2A diverso da KMT2A-AFF1;
MRD misurata mediante PCR al TP1 ≥ 5x10-4 e positiva< 5x10-4 al time-point 2
(TP2);
MRD misurata mediante PCR al TP2 ≥ 5x10-4 ;
pazienti di etą <un anno e qualsiasi riarrangiamento KMT2A (MLL).
Criteri di esclusione:
LLA cromosoma Philadelphia positiva [BCR-ABL1 o t (9;22) positiva];
leucemia bilineare con un sottoinsieme separato sia di blasti non linfoblastici
(>10% delle cellule totali) che linfoblastici;
patologie associate che controindicano il trattamento in accordo con il
protocollo AIEOP-BFM 2017;
LLA diagnosticata come seconda neoplasia maligna e precedente chemioterapia e/o
radioterapia;
evidenza di gravidanza o periodo di allattamento.
Periodo di prescrizione a totale carico del Servizio sanitario
nazionale:
fino a nuova determina dell'Agenzia italiana del farmaco.
Piano terapeutico:
il trattamento della leucemia linfoblastica acuta a precursori cellule B nei
pazienti pediatrici ad alto rischio prevede:
due cicli di «Blinatumomab» dopo la somministrazione del primo blocco di
chemioterapia di consolidamento ad alta intensitą, secondo il protocollo
AIEOP-BFM 2017;
ogni ciclo di «Blinatumomab» consiste in ventotto giorni di infusione endovenosa
continua del farmaco seguiti da un intervallo di quattordici giorni senza
trattamento (totale quarantadue giorni) come mostrato nella tabella di seguito
riportata.

Solo nel caso in cui il midollo di un paziente risulti essere in M3 (≥25 % di
blasti leucemici) all'inizio del primo ciclo di «Blinatumomab», si inizierą il
primo ciclo di terapia al dosaggio di 5µg/m²/die per i primi sette giorni di
trattamento per poi aumentare la dose a 15 µg/m2/die nei restanti giorni, fino
al completamento del ciclo.
Interruzione del trattamento/modifica della dose:
nella tabella sottostante vengono indicati i casi in cui interrompere la
somministrazione o modificare la dose di «Blinatumomab» in rapporto al tipo e al
grado di tossicitą manifestata dal paziente.

*Sulla base della versione 4.0 del Common Terminology Criteria for Adverse
Events (CTCAE) dell'NCI. Il grado 3 č grave e il grado 4 č potenzialmente fatale
Altre condizioni da osservare:
le modalitą previste dagli articoli 4, 5, 6 del provvedimento datato 20 luglio
2000 citato in premessa, in relazione a:
art. 4: istituzione del
registro, rilevamento e trasmissione dei dati di monitoraggio clinico ed
informazioni riguardo a sospensioni del trattamento (mediante apposita scheda
come da provvedimento 31 gennaio
2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo 2001);
art. 5: acquisizione del
consenso informato, modalitą di prescrizione e di dispensazione del medicinale;
art. 6: rilevamento e
trasmissione dei dati di spesa.
Parametri per il monitoraggio clinico:
si raccomanda il trattamento in regime di ricovero per i primi sette giorni del
primo ciclo di «Blinatumomab» e per i primi tre giorni del secondo ciclo. In
particolare, si raccomanda uno stretto monitoraggio clinico e laboratoristico
nelle prime settantadue ore di trattamento in considerazione dei potenziali
eventi avversi legati alla ridistribuzione dei linfociti T e alla cytokine
release syndrome (CRS) causate dalla somministrazione di «Blinatumomab».
Medici e infermieri esperti in medicina d'urgenza devono essere disponibili per
un intervento immediato in caso di complicazioni.
Nei pazienti che ricevono «Blinatumomab», i rischi pił importanti da un punto di
vista clinico sono costituiti da: CRS, infezioni, citopenie, disturbi
elettrolitici, disturbi del sistema nervoso, pancreatite e tossicitą epatica.
Per questo motivo, le funzioni d'organo dovrebbe essere strettamente monitorate,
sia dal punto di vista clinico che laboratoristico, durante la somministrazione
di «Blinatumomab». In particolare, devono essere monitorale lo stato mentale e
le funzioni neurologiche.
Se dopo i primi sette giorni di trattamento del primo ciclo (e dopo i primi tre
del secondo) le condizioni cliniche del paziente sono buone e stabili, la
terapia puņ essere proseguita in regime ambulatoriale/DH, a condizione che sia
assicurato un servizio di emergenza h24 in caso di necessitą.
In questo setting, č necessario eseguire almeno un controllo clinico e
laboratoristico a settimana (vedi Tabella 1).
Tabella 1

§ Deve includere enzimi epatici e pancreatici; funzionalitą renale, elettroliti,
LDH, proteina C-reattiva