(Determina dell'Agenzia Italiana del Farmaco, 31 luglio 2025)
Denominazione:
Glecaprevir/Pibrentasvir (Maviret), Sofosbuvir/Velpatasvir (Epclusa), Elbasvir/Grazoprevir
(Zepatier) e Sofosbuvir/Velpatasvir/Voxilaprevir (Vosevi).
Indicazione terapeutica.
Trattamento dell'infezione da HCV dopo trapianto di organo solido o di midollo.
Criteri di inclusione:
riceventi di organo solido o di midollo di etą ≥18 anni;
soggetti in grado di firmare un consenso informato a ricevere un organo da
donatore con infezione attiva da HCV (HCV-RNA positivo);
non abuso di sostanze;
utilizzo di contraccettivi per evitare una gravidanza.
Criteri di esclusione:
coinfezione HIV;
riceventi HBV+ (HBsAg positivi) e con fibrosi epatica ≥F2* (in riceventi di
organo diverso dal fegato isolato);
stato di gravidanza o allattamento;
rifiuto da parte del paziente di accettare trasfusioni di emazie ed emoderivati;
ipertransaminasemia persistente di causa non nota;
storia di non aderenza del paziente;
terapia cronica per comorbositą che potrebbe interferire con i farmaci
antivirali,
malattia di fegato avanzata per i riceventi di organo solido tranne il fegato.
*Considerando che sono stati riportati casi di aumento dell'HBV-DNA e delle
transaminasi in soggetti HBV positivi durante la terapia con DAA, si escludono i
pazienti HBV positivi con malattia epatica moderata e severa, che potrebbero
presentare uno scompenso di funzione epatica. I pazienti HBV+ (HBsAg+) con
fibrosi F0-1 dovranno iniziare terapia con analoghi nucleosidici e/o
nucleotidici per HBV, previo controllo dell'interazione con DAA. Potrą essere
utilizzato lo strumento Liverpool HEP Drug interaction
(https://www.hep-druginteractions.org/) per verificare anche eventuali
interazioni con altri farmaci assunti dal paziente.
Periodo di prescrizione a totale carico del Servizio sanitario
nazionale:
fino a nuova determina dell'Agenzia italiana del farmaco.
Piano terapeutico.
Il trattamento con «Maviret» (glecaprevir/pibrentasvir) prevede una durata di
otto settimane con dosaggio 300 mg/120 mg die.
Il trattamento con «Epclusa» (sofosbuvir/velpatasvir) prevede una durata di otto
settimane con dosaggio 400 mg/100 mg die.
Il trattamento con «Zepatier» (Elbasvir/Gazoprevir) prevede una durata di otto
settimane con dosaggio 50 mg/100 mg die.
Il trattamento con «Vosevi» (sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir) prevede una
durata di otto settimane con dosaggio 400 mg/100 mg/100 mg die.
Il trattamento antivirale deve essere iniziato tempestivamente dopo il
trapianto, alla prima determinazione di HCV-RNA positivo.
Il clinico deciderą caso per caso quale sia il farmaco antivirale migliore da
utilizzare in base alle caratteristiche del paziente e alla terapia in atto.
Altre condizioni da osservare.
Le modalitą previste dagli articoli 4, 5, 6 del provvedimento datato 20 luglio
2000, citato in premessa, in relazione a:
art. 4: istituzione del
registro, rilevamento e trasmissione dei dati di monitoraggio clinico ed
informazioni riguardo a sospensioni del trattamento (mediante apposita scheda
come da provvedimento 31 gennaio
2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 70
del 24 marzo 2001);
art. 5: acquisizione del
consenso informato, modalitą di prescrizione e di dispensazione del medicinale;
art. 6: rilevamento e
trasmissione dei dati di spesa.
Parametri per il monitoraggio clinico.
Il monitoraggio dei pazienti che hanno ricevuto terapia antivirale dopo
trapianto di organo solido, prevede l'esecuzione di esami bioumorali con la
determinazione di HCV-RNA su siero a 1, 4, 8 e 12 settimane dopo trapianto; con
monitoraggio delle transaminasi AST ALT a 1, 4, 8 e 12 settimane. Quando un
paziente risultasse HCV-RNA positivo, sarą candidato a ricevere la terapia
antivirale. Successivamente verrą valutato, secondo la schedula gią in essere
per qualunque paziente, in ambulatorio trapianto per il monitoraggio della
funzione renale, epatica e della terapia immunosoppressiva, fino a
negativizzazione dell'HCV-RNA. Successivamente potrą essere valutato con cadenza
mensile fino al termine della terapia e poi ogni mese dopo ottenimento della
SVR12.
I riceventi antiHBc positivi andranno monitorati con marcatori virali durante e
dopo la terapia con DAA (HBV-DNA, HBsAg), considerando che era stato riportato
un aumentato rischio di riattivazione di HBV in soggetti non trapiantati.