Trentino-Trento - Legge 19/07 - articolo 6: Procedure per l'accertamento degli stati di invalidità

Articolo 6 - Procedure per l'accertamento degli stati di invalidità

(Regione Trentino Alto Adige, provincia di Trento - legge n° 19, 15 novembre 2007)

1. Fatte salve le norme fondamentali concernenti il diritto alta prestazione e i requisiti soggettivi degli assistibili e quanto eventualmente stabilito in materia di livelli essenziali delle prestazioni, in provincia di Trento l'accertamento della permanenza degli stati di disabilità ai fini dell'ottenimento delle prestazioni socio-sanitarie di competenza provinciale, nei casi di gravi menomazioni fisiche permanenti, di gravi anomalie genetiche e di disabilità mentali gravi con effetti permanenti, è effettuato su base documentate senza necessità di ogni visita medica, anche a campione, finalizzata a tale accertamento.

2. La Giunta provinciale individua con apposita deliberazione le patologie cui è applicabile questo articolo e la documentazione sanitaria idonea a comprovare l'invalidità da richiedere agli interessati o all'autorità sanitaria competente. La Giunta provinciale è altresì autorizzata a individuare, per i medesimi casi, modalità più snelle e semplificate anche per il primo accertamento, mediante visita medica, degli stati di disabilità. La Giunta provinciale è autorizzata inoltre a definire modalità organizzative per unificare, ove possibile, le procedure di accertamento degli stati di invalidità civile, di cecità, di sordità, nonchè di handicap e di handicap grave.

3. Nella prima applicazione di questa legge, la Giunta provinciale assume i provvedimenti di propria competenza entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della medesima, su proposta di una apposita commissione tecnico-scientifica composta da tre esperti dotati di particolari conoscenze nel settore, tenendo conto della classificazione internazionale dei disturbi, disabilità ed handicap, adottata dall'Organizzazione mondiale della sanità. Fino all'attuazione dei provvedimenti previsti da questo comma si applica il comma 2 dell'art. 97 (Interventi in favore dei cittadini affetti dal morbo di Hansen e dalla sindrome di Down nonchè disabili) della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come sostituito dall'art. 6 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, e il relativo decreto ministeriale ivi previsto.

4. La commissione prevista dal comma 3 è nominata dalla Giunta provinciale entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore di questa legge e rimane in carica per la durata di un anno; dopo l'approvazione della deliberazione di cui al comma 3 la commissione è chiamata a svolgere, su richiesta della Provincia e delle competenti strutture organizzative dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, funzioni consultive per la residua durata in ordine alle attività disciplinate da questo articolo. Ai componenti della commissione esterni all'amministrazione sono corrisposti i compensi determinati dalla Giunta provinciale in misura non superiore al doppio di quella stabilita ai sensi dell'art. 50 della legge provinciale 29 aprile 1983, n. 12 (Nuovo ordinamento dei servizi e del personale della Provincia autonoma di Trento).

5. In ogni caso l'accertamento delle condizioni cliniche finalizzate all'inserimento nei piani e nelle modalità dell'assistenza domiciliare integrata di cure palliative (ADICP o Hospice) costituisce presupposto sufficiente per la diretta valutazione delle condizioni di invalidità civile e dell'handicap da parte delle strutture competenti.

6. Per gli accertamenti volti al rilascio del contrassegno invalidi previsto dall'art. 381 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), gli organismi preposti sono autorizzati alla valutazione sugli atti relativi al richiedente già a disposizione in tutti i casi in cui essi sono sufficienti a dimostrare l'esistenza dei necessari requisiti. La convocazione a visita è effettuata nel caso in cui siano presumibili sostanziali modificazioni del quadro clinico successive alla documentazione sanitaria agli atti e in ogni altro caso in cui sia ritenuto necessario, il predetto contrassegno invalidi è rilasciato direttamente dal comune, senza l'esperimento delle valutazioni previste da questo comma e di ulteriore visita medica, in caso di:

a) soggetti riconosciuti invalidi civili assoluti con diritto ad indennità di accompagnamento in quanto non in grado di deambulare autonomamente senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, secondo quanto previsto dalla legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7 (Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti);

b) soggetti riconosciuti in situazione di handicap con grave limitazione della capacità di deambulazione, secondo quanto previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), e dalla legge provinciale 10 settembre 2003, n. 8 (Disposizioni per l'attuazione delle politiche a favore delle persone in situazione di handicap).

7. Ai titolari dell'indennità di accompagnamento per invalidi civili, dell'indennità di accompagnamento per ciechi civili e dell'indennità di comunicazione concesse ai sensi delle normative che le concernono sono riconosciute, al compimento della maggiore età, le provvidenze economiche spettanti ai maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, fatte salve le verifiche degli altri requisiti soggettivi previsti dalla normativa vigente.


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