Trentino-Trento - Legge 19/07 - articolo 7: Procedure amministrative in materia di sicurezza sul lavoro

Articolo 7 - Procedure amministrative in materia di sicurezza sul lavoro

(Regione Trentino Alto Adige, provincia di Trento - legge n° 19, 15 novembre 2007)

1. Il registro degli infortuni previsto dall'art. 4, comma 5, lettera o), del decreto legislativo n. 626 del 1994, da tenere secondo il modello e le modalità previste dal decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale del 12 settembre 1958 (Istituzione del registro degli infortuni), non è soggetto a vidimazione da parte dell'organo di vigilanza territorialmente competente.

2. Ai fini della tenuta del registro degli infortuni e della statistica degli infortuni di cui all'art. 404 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 (Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro), i datori di lavoro possono sostituire il registro cartaceo degli infortuni con, registrazioni su supporto informatico che contengano tutti i dati dell'infortunio previsti nel decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale del 12 settembre 1958, purchè tali dati siano immediatamente disponibili mediante stampa, a richiesta degli organi di vigilanza.

3. La registrazione prevista dal comma 2 comprende anche gli infortuni occorsi a lavoratori che operino presso le proprie unità produttive in distacco o in somministrazione, ai sensi del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30). In tali casi la registrazione è limitata all'indicazione della data di infortunio, del nominativo dell'infortunato, delle cause dell'infortunio e delle lesioni riportate nonchè dell'indicazione, nello spazio destinato al reparto, del datore di lavoro distaccante o somministratore.

4. La dichiarazione prevista dall'art. 8, comma 11, del decreto legislativo n. 626 del 1994 è allegata alla documentazione attestante la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno ovvero esterno, da tenere presso il luogo di lavoro a disposizione dell'organo di vigilanza e da inviare allo stesso solo su richiesta.

5. Nulla è modificato in ordine alla comunicazione prevista dall'art. 10 del decreto legislativo n. 626 del 1994, da effettuarsi a cura del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi nonchè di prevenzione incendi e di evacuazione.


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