Molise - Legge 8/10 - articolo 31: Controllo regionale

  Articolo 31 - Controllo regionale

(Regione Molise - legge n° 8, 22 febbraio 2010)

1. La Giunta regionale esercita la vigilanza sull'Azienda sanitaria regionale procedendo in particolare all'effettuazione di verifiche delle attività svolte e della compatibilità di queste con gli indirizzi e gli obiettivi posti dai piani sanitari nazionale e regionale.

2. Sono sottoposti al controllo preventivo della Giunta regionale ai sensi della legge n. 412/1991 gli atti del Direttore generale inerenti le seguenti materie:

a) bilancio di previsione triennale;

b) bilancio economico e di previsione;

c) bilancio di esercizio;

d) copertura perdite di esercizio;

e) riequilibrio situazione economica;

f) disciplina rapporti con Università e IRCCS;

g) utilizzo risultato positivo di gestione;

h) Atto aziendale;

i) determinazione della consistenza quantitativa e qualitativa complessiva del personale e sue variazioni;

l) ogni altro atto attribuito alla esclusiva competenza del Direttore generale da leggi e regolamenti.

3. Gli atti adottati dalla Giunta regionale nell'esercizio della funzione di cui al comma 2 non sono soggetti a controllo.

4. Restano fermi i vincoli già previsti dalla vigente normativa che comportano la necessità di specifiche autorizzazioni regionali.

5. Tutti gli atti dell'Azienda sanitaria regionale sono pubblicati mediante affissione all'albo per dieci giorni consecutivi, fatte salve specifiche disposizioni di legge.

6. Gli atti di cui al comma 2 sono sottoposti al controllo della Giunta regionale, secondo le modalità di cui all'art. 4, comma 8, della legge n. 412/1991 e vanno trasmessi, perentoriamente, alla stessa, entro quindici giorni dalla loro adozione. Entro il termine massimo di quaranta giorni dalla ricezione degli atti di cui al comma 2, la Giunta regionale è tenuta a pronunciarsi, anche in forma di silenzio-assenso. Il termine dei quaranta giorni si intende interrotto, qualora vengano richiesti chiarimenti o elementi integrativi di giudizio entro i primi venti giorni dalla ricezione dei documenti contabili. In tal caso, il termine dei quaranta giorni stabilito per l'esercizio del controllo, ricomincerà a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa. I chiarimenti possono essere richiesti una sola volta.

7. I controlli sugli atti degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di cui all'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 617, sono disciplinati dalle disposizioni statali vigenti.

8. La Giunta regionale esercita, altresì, il controllo sull'attività dell'Azienda sanitaria regionale mediante:

a) l'apposizione del visto di congruità di cui all'art. 33;

b) la continua attività anche ispettiva di vigilanza e di riscontro attuata attraverso le strutture individuate dalla Regione stessa;

c) la risoluzione del contratto con il Direttore generale, con le procedure previste dall'art. 3, comma 6, del decreto legislativo n. 502/1992, e la contestuale sua sostituzione, qualora il Direttore generale non provveda, nei termini stabiliti e secondo le modalità prescritte dalla presente legge, all'adozione del bilancio pluriennale e della relazione programmatica pluriennale, del bilancio economico preventivo, del budget generale e delle sue revisioni, del bilancio di esercizio e della proposta per la copertura della perdita e per il riequilibrio della situazione economica che accompagna il bilancio di esercizio;

d) il controllo e la validazione del bilancio d'esercizio, come previsto nell'articolo 32.


articolo precedente // articolo successivo