Piemonte - Legge 15/11 - articolo 7: Sanzioni amministrative

  Articolo 7 - Sanzioni amministrative

(Regione Piemonte - legge n° 15, 3 agosto 2011)

1. Salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato, č sospeso dall'esercizio dell'attivitā e del trasporto funebre da uno a sei mesi e punito con sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 15.000,00, graduata in relazione alla gravitā del fatto secondo quanto disposto dal regolamento di cui all'art. 15, chiunque nell'espletare l'attivitā o il trasporto funebre:

a) pone in essere comportamenti contrastanti con quanto previsto all'art. 6, o comunque finalizzati a condizionare la libera scelta dei familiari del defunto;

b) propone direttamente o indirettamente mance o elargizioni di varia natura, promesse, doni o vantaggi di qualunque genere, a chi svolge una professione o attivitā correlata all'indicazione o al procacciamento di funerali;

c) stipula contratti per lo svolgimento dei servizi funebri in luoghi vietati dalla presente legge;

d) procaccia o fa opera di mediazione diretta o indiretta delle prestazioni e dei servizi di onoranze funebri o si avvale di procacciatori o mediatori per l'acquisizione dei servizi funebri negli obitori, all'interno di strutture sanitarie di ricovero e cura o di strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche o private accreditate nonchč nei locali di osservazione delle salme e nelle aree cimiteriali;

e) fa ricorso a forme pubblicitarie ingannevoli e disdicevoli.

2. In caso di reiterata violazione delle disposizioni di cui all'art. 6, č disposta la cessazione dell' attivitā.

3. Salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato, per le violazioni delle disposizioni di cui all'art. 5, comma 2, č disposta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 15.000,00, graduata in relazione alla gravitā del fatto secondo quanto disposto dal regolamento di cui all'art. 15. In caso di reiterazione, fatta salva l'applicazione delle procedure previste dall' art. 19, l. 241/1990, č disposto il divieto di prosecuzione dell'attivitā.

4. Il comune competente per il territorio in cui si verifica l'illecito provvede all'irrogazione della sanzione ed alla sua riscossione.


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