Friuli - Legge 17/14 - articolo 35: Modello organizzativo del presidio ospedaliero

  Articolo 35 - Modello organizzativo del presidio ospedaliero

(Regione Friuli Venezia Giulia - legge regionale n. 17, 16 ottobre 2014)

(legge abrogata dall'articolo 71 della legge regionale 22/2019 - ndr)

1. L'organizzazione dei presidi ospedalieri è realizzata mediante la collaborazione in equipe multiprofessionali con la finalità di privilegiare la centralità del paziente nel rispetto e nella valorizzazione delle competenze e responsabilità delle professioni mediche e delle altre professioni sanitarie.
(abrogato dalla legge regionale 27/18, articolo 16, comma 2, lettera b) - ndr)

2. L'attività clinico assistenziale è organizzata in strutture operative complesse o semplici, dove prestano servizio medici appartenenti a una determinata disciplina, altri dirigenti e operatori sanitari, organizzate in dipartimenti strutturali e funzionali. I dipartimenti hanno lo scopo di condividere le competenze per organizzare percorsi clinico assistenziali secondo criteri di evidenza clinica.
(abrogato dalla legge regionale 27/18, articolo 16, comma 2, lettera b) - ndr)

3. L'attività delle professioni sanitarie è organizzata in aree assistenziali o tecnico sanitarie, di norma raggruppate in piastre, composte da professionisti delle professioni sanitarie e da altri operatori dell'assistenza, ed è caratterizzata dalle professioni infermieristica, tecnico sanitaria e tecnica della riabilitazione. Le aree assistenziali o tecnico assistenziali hanno anche lo scopo di condividere risorse professionali, posti letto, ambulatori, beni di consumo e tecnologie. Esse sono svolte in autonomia gestionale. Le direzioni generali delle aziende individuano all'interno dei presidi ospedalieri le aree d'intervento e le strutture in cui applicare con gradualità il modello operativo sopracitato.

4. Costituiscono specifiche indicazioni organizzative e requisiti di qualità dei presidi ospedalieri:

a) il coinvolgimento della famiglia nel percorso assistenziale;

b) il rispetto dei diritti del paziente;

c) la sicurezza del paziente;

d) la continuità dell'assistenza con dimissioni protette e programmate;

e) l'organizzazione dell'assistenza per intensità di cure secondo le modalità previste dal comma 3;

f) l'utilizzo flessibile dei posti letto ordinari e di day hospital;

g) week surgery;

h) day service;

i) l'utilizzo condiviso degli ambulatori;

j) l'utilizzo condiviso delle sale operatorie, allocate in uno o più blocchi operatori in base alle dimensioni del presidio ospedaliero, e il loro pieno utilizzo nell'arco della settimana;

k) il funzionamento dei servizi diagnostici e delle grandi attrezzature diagnostiche e terapeutiche su doppio turno per almeno sei giorni la settimana;

l) la centralizzazione della gestione delle risorse che assicurano l'assistenza;

m) l'informatizzazione della documentazione sanitaria;

n) la gestione informatizzata e centralizzata delle agende di prenotazione delle prestazioni sanitarie, comprese quelle di libera professione;

o) l'accreditamento internazionale volontario.


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