Toscana - Legge 84/15 - articolo 56: Zone-distretto - Sostituzione dell'art. 64 della l.r. 40/2005

  Articolo 56 - Zone-distretto - Sostituzione dell'art. 64 della l.r. 40/2005

(Regione Toscana - Legge regionale n. 84, 28 dicembre 2015)

1. L'art. 64 della l.r. 40/2005 č sostituito dal seguente:

«Art. 64 (Zona-distretto). - 1. La zona-distretto č l'ambito territoriale ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali delle comunitą, nonchč di organizzazione ed erogazione dei servizi inerenti alle reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate.

2. Nell'ambito territoriale della zona-distretto l'integrazione socio-sanitaria č realizzata attraverso le societą della salute ai sensi degli articoli 71-bis e seguenti, ovvero mediante la stipulazione della convenzione socio sanitaria di cui all'art. 70-bis.

3. La zona distretto costituisce il livello di organizzazione delle funzioni direzionali interprofessionali e tecnicoamministrative riferite alle reti territoriali sanitarie, socio sanitarie e sociali integrate.

4. Le zone-distretto sono individuate con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, previo parere della conferenza regionale dei sindaci, nel rispetto delle zone disagiate, delle zone montane, di confine e insulari, della loro identitą territoriale, delle esperienze socio-sanitarie maturate e consolidate, anche in ragione del rapporto fra dimensioni elevate del territorio e scarsa densitą abitativa.

5. La zona distretto, tenendo conto dei bisogni di salute della popolazione afferente, nel rispetto delle zone disagiate e di confine, delle risorse messe a disposizione dall'azienda e dai comuni, organizza e gestisce la continuitą e le risposte territoriali della integrazione socio-sanitaria, compresi i servizi per la salute mentale e le dipendenze e della non autosufficienza.

6. La zona distretto, sulla base degli obiettivi e delle risorse messe a disposizione dall'azienda, nel rispetto degli atti di programmazione locale, governa sulla base dei protocolli di cura e delle indicazioni dei bisogni espressi anche dalla medicina generale, i percorsi inerenti le cure primarie, la specialistica territoriale, l'attivitą dei consultori e la continuitą assistenziale ospedale territorio.

7. In base ai protocolli di cui al comma 6 potranno essere definite modalitą di integrazione, formazione e scambio all'interno dei percorsi ospedalieri e territoriali del personale, anche convenzionato.».


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