Toscana - Legge 84/15 - articolo 63: Presidio ospedaliero di zona - Modifiche all'art. 68 della l.r. 40/2005

  Articolo 63 - Presidio ospedaliero di zona - Modifiche all'art. 68 della l.r. 40/2005

(Regione Toscana - Legge regionale n. 84, 28 dicembre 2015)

1. Il comma 1 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:

«1. Gli ospedali presenti nello stesso ambito zonale sono accorpati nel presidio ospedaliero di zona, che costituisce la struttura funzionale dell'azienda unità sanitaria locale finalizzata all'organizzazione ed all'erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, intra ed extra-ospedaliere erogate al di fuori delle unità funzionali dei servizi territoriali di zona-distretto ad esclusione del servizio psichiatrico di diagnosi e cura; il responsabile della zona-distretto garantisce l'integrazione delle attività specialistiche ambulatoriali erogate nel presidio ospedaliero con le altre attività di assistenza sanitaria territoriale presenti nella zona, secondo accordi specifici con il direttore del presidio ospedaliero di zona e attraverso reti cliniche integrate e strutturate».

2. La lettera a) del comma 2 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:

«a) organizzazione delle attività ospedaliere volta a favorire la necessaria multidisciplinarietà dell'assistenza e la presa in carico multi professionale superando l'articolazione per reparti differenziati secondo la disciplina specialistica, ove ancora esistente, e favorendo la condivisione delle risorse».

3. La lettera b) del comma 2 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:

«b) strutturazione delle attività ospedaliere in aree organizzative di presidio, quali articolazioni del presidio ospedaliero al cui interno gli spazi, le tecnologie e i posti letto sono organizzati secondo le modalità assistenziali, l'intensità delle cure, la durata della degenza ed il regime di ricovero e messi a disposizione dei dipartimenti e delle unità operative al fine di un utilizzo condiviso, negoziato e integrato. Tali articolazioni possono prevedere un referente nominato dal direttore del presidio tra i direttori delle unità operative afferenti a tale area, sentiti i direttori dei dipartimenti di cui all'art. 69-bis ai quali tali unità operative appartengono».

4. La lettera c) del comma 2 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è abrogata.

5. La lettera d) del comma 2 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:

«d) predisposizione ed attivazione di protocolli assistenziali e di cura che assicurino l'esercizio della responsabilità clinica ed assistenziale del medico tutor e dell'infermiere tutor e l'utilizzo appropriato delle strutture e dei servizi assistenziali;».

6. Alla lettera f) del comma 2 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 dopo le parole: «controllo direzionale» sono aggiunte le seguenti: «coordinato dal direttore di rete ospedaliera, di cui all'art. 68-bis.».

7. La lettera b) del comma 4 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente: «b) direzione delle strutture organizzative non attribuite ad alcun dipartimento;».

8. La lettera c) del comma 4 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:

«c) controllo e valutazione dell'attività svolta nel presidio in termini di tipologia, di quantità, di qualità, di appropriatezza, in relazione ai bisogni del territorio, ed in riferimento all'accessibilità e alla responsabilità di assicurare il percorso assistenziale»;

9. La lettera e) del comma 4 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:

«e) organizzazione e gestione delle aree organizzative di presidio di cui al comma 2, lettera b)».

10. Il comma 5 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:

«5. Per l'esercizio delle proprie funzioni, il direttore del presidio ospedaliero di zona si avvale, anche attraverso la costituzione di apposito comitato, dei direttori delle unità operative dei dipartimenti afferenti al presidio e dei direttori delle unità operative non attribuite ad alcun dipartimento nonchè di coordinatori delle attività infermieristiche e delle attività tecnico-sanitarie, scelti tra i responsabili delle corrispondenti unità operative professionali.».

11. Il comma 6 dell'art. 68 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:

«6. La riorganizzazione dell'attività ospedaliera di cui al comma 2 deve prevedere, in coerenza con gli atti costitutivi e sulla base degli atti di programmazione locali, l'aggregazione in rete dei presidi ospedalieri di zona, attraverso la razionalizzazione delle responsabilità e delle strutture direzionali di cui al comma 2, lettera e) e la costituzione di apposita struttura ospedaliera multizonale, ferma restando l'erogazione delle prestazioni di base in ambito zonale.».


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