P.Q.M.

(Ricorso 14-21 settembre 2011)

Chiede che l'ecc.ma Corte costituzionale in accoglimento del ricorso voglia dichiarare la illegittimitą costituzionale dell'art. 17, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, nella parte in cui rende applicabili, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto stesso, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 796, lettera p), primo periodo, e lettera p-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - quest'ultima come integrata quanto alla lettera p-bis) dall'art. 6-quater del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione - e dispone la cessazione dell'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 61, comma 19, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per violazione degli articoli 3, 32, 97, 117, 118, 119 della Costituzione, nonchč del principio di leale collaborazione di cui all'articolo 120 della Costituzione.

Si allegano:

1-2-3) provvedimenti della Giunta regionale del Veneto di autorizzazione a ricorrere in giudizio con designazione dei difensori

4) Intesa sulla proposta del Ministro della Salute di deliberazione del CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilitą finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l'anno 2011

5) Documento "Il nuovo patto per la salute per gli anni 2010-2012", condiviso nell'Intesa raggiunta il 3 dicembre 2009 tra lo Stato e le Regioni e Province autonome

6) Decreto dirigenziale del Ministero della Salute 26 luglio 2011 reg. n. 250

7) dossier di stampa sull'effetto anticoncorrenziale della misura statale nei rapporti fra sanitą pubblica e sanitą privata nel Veneto

Venezia - Treviso - Roma, 14 settembre 2011

Avv. Prof. Barel - Avv. Zanon - Avv. Palumbo - Avv. Manzi