(Allegato alla circolare ASS 4 Medio Friuli del 21.04.04)

Ministero della
Salute

Dipartimento dell'innovazione
Direzione generale e dei farmaci e dei dispositivi medici
Ufficio di farmacovigilanza

Comunicato della Commissione Unica del Farmaco (CUF) sull'uso degli antipsicotici di seconda generazione nel trattamento della psicosi e/o dei disturbi del comportamento correlati alla demenza nei pazienti anziani (PBSD: Psychosis/Behavioural Syndrome in Dementia)

I farmaci antipsicotici di prima e seconda generazione sono largamente utilizzati nel trattamento della PBSD, benché non autorizzati per tale indicazione.
Recenti studi clinici, condotti con olanzapina e risperidone, hanno evidenziato un notevole aumento del rischio di accidenti cerebrovascolari acuti rispetto al placebo. Tali evidenze hanno indotto le autorità sanitaria ad intraprendere azioni regolatorie restrittive urgenti analogamente a quelle già intraprese dalla Food and Drug Administration (USA).
Sebbene un simile rischio non possa essere escluso per la quetiapina, non vi sono evidenze specifiche a carico di questo farmaco.

La specialità medicinale contenente olanzapina in Italia Zyprexa, è autorizzata con procedura centralizzata per il trattamento della schizofrenia, dell'episodio di mania da moderato a grave e, per la prevenzione dei nuovi episodi di disturbo bipolare in pazienti che hanno risposto ad un precedente trattamento con olanzapina. I risultati di studi clinici condotti per verificare l'efficacia e la sicurezza di olanzapina nel trattamento della PBSD hanno evidenziato un aumento di rischio di eventi avversi cerebrovascolari (ictus e attacchi ischemici transitori) di circa 3 volte rispetto al placebo e un aumento della mortalità per tutte le cause pari a 2 volte.

Le specialità medicinali contenenti risperidone, in Italia Risperdal e Belivon, sono autorizzate con Procedura Nazionale per il trattamento delle psicosi schizofreniche acute e croniche. La valutazione da parte della CUF dei risultati di studi clinici condotti per verificare l'efficacia e la sicurezza di risperidone nel trattamento della PBSD, ha evidenziato un aumento di rischio di eventi avversi cerebrovascolari (ictus e attacchi ischemici transitori) di oltre 3 volte rispetto al placebo.

La stessa CUF, sulla base di questi dati, aveva recentemente espresso parere sfavorevole alla richiesta di estensione delle indicazioni terapeutiche di risperidone per il trattamento dei disturbi del comportamento associati alla demenza.

Va segnalato che in Italia gli antipsicotici di seconda generazione sono dispensabili in fascia A su diagnosi e piano terapeutico dei centri autorizzati.

Il Ministero della Salute, di concerto con l'Istituto Superiore di Sanità e con le principali Società Scientifiche del settore, sta predisponendo la messa a punto strategie terapeutiche da adottare per il trattamento della PBSD.

 

Nota Informativa Importante concordata con il Ministero della Salute

Importanti informazioni di sicurezza su Risperdal e Belivon (risperidone) e rischio di eventi cerebovascolari nel trattamento delle psicosi e dei disturbi comportamentali in pazienti anziani affetti da demenza

Gentile Dottoressa, Caro Dottore,

Il Ministero della Salute desidera portare alla Sua cortese attenzione alcune importanti informazioni di sicurezza relative all'uso del risperidone nel trattamento dei disturbi del comportamento nei pazienti anziani affetti da demenza.
Il risperidone non è autorizzato per il trattamento della psicosi e/o disturbi comportamentali correlati a demenza.
La recente valutazione da parte della Commissione Unica del Farmaco dei risultati di studi clinici condotti per verificare l'efficacia e la sicurezza di risperidone nel trattamento della psicosi e dei disturbi del comportamento in pazienti anziani affetti da demenza ha evidenziato un aumento di rischio di eventi avversi cerebrovascolari (ictus e attacchi ischemici transitori) di oltre 3 volte rispetto al placebo.

La stessa CUF sulla base di questi dati aveva espresso parere sfavorevole alla richiesta di estensione delle indicazioni terapeutiche del risperidone al trattamento della psicosi e dei disturbi del comportamento associati alla demenza.

La Commissione Unica del Farmaco ha raccomandato i seguenti aggiornamenti del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (R.C.P.) e del Foglio Illustrativo per il Paziente (F.I.) per tutte le confezioni e formulazioni di risperidone.

Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto è stato così modificato:

4.4  Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Risperidone non è autorizzato per il trattamento della psicosi e/o disturbi comportamentali correlati a demenza e non è raccomandato per questo particolare gruppo di pazienti a causa di un aumento del rischio di eventi avversi cerebrovascolari (EACV). In studi clinici controllati con placebo (della durata di 6-12 settimane) su pazienti anziani con sintomatologia psicotica e/o disturbi comportamentali correlati alla demenza sono stati riportati EACV (ad es. ictus, TIA), alcuni dei quali fatali. Nei pazienti trattati con risperidone è stato riscontrato un aumento di EACV di oltre 3 volte rispetto ai pazienti trattati con placebo. Tutti i pazienti trattati con risperidone e placebo che hanno presentato EACV avevano fattori di rischio preesistenti.

4.8  Effetti indesiderati

In studi clinici su pazienti anziani con demenza, il trattamento con risperidone è stato associato con una più alta incidenza di eventi avversi cerebrovascolari rispetto al placebo (vedere anche 4.4).

Il Foglio Illustrativo è stato così modificato:

Opportune precauzioni d'impiego

L'uso di Risperdal/Belivon nei pazienti anziani con demenza non è raccomandato in quanto potrebbe causare seri effetti collaterali avversi, quali ictus o attacchi ischemici transitori (TIA).
Il medico deve essere informato nel caso in cui il paziente abbia avuto in passato un ictus o un attacchi ischemici transitori (TIA).

Effetti indesiderati

Ictus, attacchi ischemici transitori (T/A)

olanzapina e placebo che hanno presentato EACV avevano fattori di rischio preesistenti. L'età superiore ai 75 anni e la demenza vascolare/mista sono stati identificati come fattori di rischio per la comparsa di EACV in corso di trattamento con olanzapina. L'efficacia di olanzapina non è stata stabilita in questi studi.

4.8 Effetti indesiderati

In studi clinici su pazienti anziani con demenza, il trattamento con olanzapina è stato associato con una più alta incidenza di decessi ed eventi avversi cerebrovascolari rispetto al placebo (vedere anche 4.4). In questo gruppo di pazienti effetti indesiderati molto comuni (> 10%) associati con l'uso di olanzapina sono stati i disturbi della deambulazione e le cadute. Comunemente (1-10%) sono stati osservati polmonite ed incontinenza urinaria.

Il Foglio Illustrativo è stato così modificato:

2. Faccia particolare attenzione con Zyprexa:

- L'uso di Zyprexa nei pazienti anziani con demenza non è raccomandato in quanto potrebbe causare seri effetti collaterali

Se Lei è affetto da una delle seguenti patologie lo comunichi al Suo medico non appena possibile:

- Ictus, attacchi ischemici transitori (TIA)

Se Lei è affetto da demenza, Lei o chi si prende cura di Lei deve informare il Suo medico nel caso in cui Lei abbia avuto in passato un ictus o un attacco ischemico transitorio(TIA).

4. Possibili effetti indesiderati

Durante il trattamento con olanzapina, pazienti anziani con demenza potrebbero essere soggetti a ictus, polmonite, incontinenza urinaria, cadute, disturbi della deambulazione. In questo particolare gruppo di pazienti sono stati riportati alcuni casi fatali.

Lei può contribuire al monitoraggio della sicurezza di Zyprexa/Zyprexa Velotab segnalando le reazioni avverse, che devono essere inviate al Responsabile di Farmacovigilanza della struttura di appartenenza.

L'EMEA ha preparato un comunicato relativo a questa informazione di sicurezza che sarà consultabile sul proprio sito (www.emea.eu.int) e sul sito del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it) a partire dal 9 marzo alle 14:00. Questo comunicato fornisce  ulteriori informazioni sulle conclusioni dell'EMEA e del suo organo scientifico, il CPMP, su questo argomento.

Il Ministero della Salute coglie l'occasione per ricordare a tutti i medici l'importanza della segnalazione delle reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle sue reali condizioni di impiego.
Le segnalazioni di sospetta reazione avversa da farmaci devono essere inviate al Responsabile di Farmacovigilanza della Struttura di appartenenza.

 

Nota Informativa Importante concordata con le Autorità Regolatorie Europee ed il Ministero della Salute

Zyprexa, Zyprexa Velotab compressa orodispersibile e Zyprexa polvere per iniezione

Importante informazione di sicurezza su olanzapina e rischio di mortalità e ictus nel trattamento delle psicosi e dei disturbi comportamentali in pazienti anziani affetti da demenza

Gentile Dottoressa, Caro Dottore,

In accordo con il Comitato per le Specialità Medicinali (CPMP) dell'Agenzia Europea per la valutazione delle Specialità Medicinali (EMEA) e con il Ministero della Salute Italiano, la Eli Lilly Le scrive per informarLa di un importante e nuova informazione di sicurezza riguardante olanzapina ed il suo uso nei pazienti anziani affetti da demenza. L'uso di olanzapina non è autorizzato per il trattamento delle psicosi e/o disturbi comportamentali correlati a demenza.

E' necessario riconsiderare il trattamento di quei pazienti che assumono olanzapina per le psicosi e/o i disturbi comportamentali associati alla demenza e parlarne con i pazienti stessi o con coloro che li assistono.

Questa informazione di sicurezza proviene da studi clinici e riguarda i pazienti anziani affetti da demenza in trattamento con olanzapina. L'informazione di sicurezza comprende due elementi:

1) Un aumento della mortalità di due volte rispetto al placebo

2) Un aumento degli eventi avversi cerebrovascolari di tre volte rispetto al placebo

Questa informazione è basata su una revisione ed analisi integrate di 5 studi controllati con placebo (N=1662; olanzapina n=1184, placebo n=478) condotti dalla Eli Lilly con olanzapina in pazienti anziani affetti da demenza di Alzheimer, vascolare e mista). Questi studi non hanno accertato l'efficacia di olanzapina nel trattamento delle psicosi e/o sintomi comportamentali.

I nuovi dati di sicurezza sono stati presentati al CPMP (il Comitato Scientifico Europeo per i farmaci autorizzati in Europa) che ha raccomandato i seguenti aggiornamenti del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (R.C.P.) e del Foglio Illustrativo per il Paziente (F.I.) e per tutte le confezioni e formulazioni di Zyprexa e Zyprexa Velotab.

Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto è stato così modificato:

4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Olanzapina non è autorizzata per il trattamento delle psicosi e/o disturbi comportamentali correlati a demenza e non è raccomandata per questo particolare gruppo di pazienti a causa di un aumento della mortalità e del rischio di eventi avversi cerebrovascolari (EACV). In studi clinici controllati con placebo (di durata di 6-12 settimane) su pazienti anziani (età media 78anni) con sintomatologia psicotica e/o disturbi comportamentali correlati alla demenza, c'è stato un aumento dell'incidenza di decessi due volte superiore tra i pazienti in trattamento con olanzapina rispetto ai pazienti trattati con placebo (rispettivamente 3.5% vs. 1.5%). La più alta incidenza di decessi non è risultata associata alla dose di olanzapina (dose giornaliera media di 4,4 mg) o alla durata del trattamento. I fattori di rischio che possono predisporre questa popolazione di pazienti ad un aumento di mortalità comprendono l'età superiore ai 65 anni, la disfagia, la sedazione, la malnutrizione e la disidratazione, le malattie polmonari (ad es. polmonite anche ab ingestis) o l'uso concomitante di benzodiazepine. Comunque, l'incidenza di decessi è stata più alta nei pazienti trattati con olanzapina rispetto ai pazienti trattati con placebo indipendentemente da questi fattori di rischio.
Negli stessi studi clinici, sono stati riportati eventi avversi cerebrovascolari (EACV, ad es. ictus, TIA), alcuni dei quali fatali. Nei pazienti trattati con olanzapina rispetto ai pazienti trattati con placebo (rispettivamente 1,3% e 0,4%) è stato riscontrato un aumento 3 volte superiore di EACV. Tutti i pazienti trattati con olanzapina, o tra i neurolettici atipici e i neurolettici convenzionali. I medici devono essere consapevoli che i rischi identificati per olanzapina non possono essere esclusi per altri neurolettici, atipici o convenzionali.

Informazioni per i pazienti anziani affetti da demenza sottoposti a trattamento con olanzapina, per i loro parenti e il personale che li assiste.

- Olanzapina non è approvata per il trattamento di pazienti affetti da demenza. Studi clinici condotti su pazienti anziani affetti da demenza hanno rilevato effetti indesiderati gravi come l'ictus.

- I pazienti che assumono olanzapina per il trattamento di alcuni sintomi correlati a demenza dovrebbero consultare il loro medico per riconsiderare la terapia.

Come misura urgente, le informazioni su olanzapina per il paziente e per il medico prescrittore sono state modificate mediante procedura rapida su richiesta del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio. Nell'Allegato 1 sono riportate le modifiche delle informazioni sulle caratteristiche del prodotto. Si prega di consultare l'EPAR disponibile anche sul sito internet dell'EMEA per una valutazione scientifica di Zyprexa e Zyprexa Velotab e per le informazioni sulle caratteristiche del prodotto interamente revisionate.
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Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Mr Noël Wathion
Capo Ufficio
Valutazione post-autorizzativa dei medicinali per uso umano (Tel: +44 20 7418 8592, Fax: +44 20 7418 8668)

 

DICHIARAZIONE PUBBLICA DELL'EMEA SULLA SICUREZZA DI OLANZAPINA
(ZYPREXA E ZYPREXA VELOTAB)1

Eventi avversi cerebrovascolari ed aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza

L'EMEA ed il suo comitato scientifico, il CPMP, hanno ricevuto importanti e nuove informazioni circa la sicurezza d'uso di olanzapina2 per il trattamento della demenza. I dati, provenienti da studi clinici, mostrano un aumentato rischio di eventi avversi cerebrovascolari e della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza sottoposti a trattamento con olanzapina. Gli operatori sanitari devono essere informati che olanzapina non è autorizzata per il trattamento delle psicosi e/o dei disturbi del comportamento correlati a demenza.

Studi clinici condotti su pazienti anziani (di età superiore ai 65 anni) affetti da demenza hanno mostrato con olanzapina rispetto al placebo un aumento della mortalità di circa due volte ed un aumento di eventi avversi cerebrovascolari di circa tre volte. L'aumento della mortalità non è risultato associato alla dose di olanzapina o alla durata del trattamento, ma a fattori di rischio predisponenti, quali età (superiore a 65 anni), sedazione, disfagia, malnutrizione, disidratazione, malattie polmonari (polmoniti, anche ab ingestis), o uso concomitante di benzodiazepine. I dati hanno anche mostrato che la demenza di tipo vascolare si associa in maniera significativa con una maggiore probabilità di eventi avversi cerebrovascolari. Questi studi non hanno stabilito l'efficacia di olanzapina.

Il CPMP ha valutato questi dati nel contesto delle conoscenze complessive sull'impiego degli antipsicotici atipici in pazienti affetti da demenza.

Sulla base dei risultati degli studi clinici con olanzapina, il CPMP ha deciso di introdurre nelle informazioni del prodotto, avvertenze al riguardo destinate ai medici prescrittori e ai pazienti.

Data la gravità delle reazioni, l'EMEA desidera richiamare l'attenzione dei medici sulle seguenti importanti informazioni relative alla sicurezza del prodotto:

- Olanzapina non è indicata per il trattamento di pazienti affetti da psicosi e/o da disturbi del comportamento correlati alla demenza.

- A causa dei rischi identificati, i medici dovrebbero riconsiderare il trattamento dei pazienti che attualmente assumono olanzapina per la psicosi e/o per i disturbi comportamentali correlati a demenza.

- È noto che i neurolettici vengono utilizzati per il trattamento di pazienti affetti da demenza, con sintomi psicotici e disturbi del comportamento. Non vi sono dati sufficienti a dimostrare differenze nel rischio di mortalità o eventi cerebrovascolari tra i neurolettici atipici, inclusa

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1 Esistono due specialità medicinali a base di olanzapina autorizzate in Europa, Zyprexa e Zyprexa Velotab, autorizzate rispettivamente il 27 Settembre 1996 ed il 3 Febbraio 2000. Il titolare dell'autorizzazione per entrambi le specialità è la Eli Lilly. Olanzapina è attualmente commercializzata in tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea, così come in Norvegia ed Islanda

2 Le compresse di olanzapina sono indicate per il trattamento della schizofrenia, per il trattamento dell'episodio maniacale da moderato a grave, e per la prevenzione dei nuovi episodi di malattia in pazienti con disturbo bipolare. Olanzapina polvere per iniezione è indicata per il rapido controllo dell'agitazione e dei disturbi comportamentali in pazienti con schizofrenia quando la terapia orale non è appropriata

 

ALLEGATO 1

MODIFICHE PROVVISORIE APPORTATE AL MATERIALE INFORMATIVO PER
PRESCRITTORI E PAZIENTI

Zyprexa compresse 2,5 mg a titolo di esempio

INFORMAZIONI AI PRESCRITTORI (RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO)

4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Olanzapina non è autorizzata per il trattamento delle psicosi e/o disturbi comportamentali correlati a demenza e non è raccomandata per questo particolare gruppo di pazienti a causa di un aumento della mortalità e del rischio di eventi avversi cerebrovascolari. In studi clinici controllati con placebo (di durata di 6-12 settimane) su pazienti anziani (età media 78 anni) con sintomatologia psicotica e/o disturbi comportamentali correlati alla demenza, c'è stato un aumento dell'incidenza di decessi due volte superiore tra i pazienti in trattamento con olanzapina rispetto ai pazienti trattati con placebo (rispettivamente 3.5% vs. 1.5%). La più alta incidenza di decessi non è risultata associata alla dose di olanzapina (dose giornaliera media di 4,4 mg) o alla durata del trattamento. I fattori di rischio che possono predisporre questa popolazione di pazienti ad un aumento di mortalità comprendono l'età superiore ai 65 anni, la disfagia, la sedazione, la malnutrizione e la disidratazione, le malattie polmonari (ad es. polmonite anche ab ingestis) o l'uso concomitante di benzodiazepine. Comunque, l'incidenza di decessi è stata più alta nei pazienti trattati con olanzapina rispetto ai pazienti trattati con placebo indipendentemente da questi fattori di rischio.

Negli stessi studi clinici, sono stati riportati eventi avversi cerebrovascolari (EACV, ad es. ictus, attacco ischemico transitorio), alcuni dei quali fatali. Nei pazienti trattati con olanzapina rispetto ai pazienti trattati con placebo (rispettivamente 1,3% e 0,4%) è stato riscontrato un aumento 3 volte superiore di EACV. Tutti i pazienti trattati con olanzapina e placebo che hanno presentato EACV avevano fattori di rischio preesistenti. L'età superiore ai 75 anni e la demenza vascolare/mista sono stati identificati come fattori di rischio per la comparsa di EACV in corso di trattamento con olanzapina. L'efficacia di olanzapina non è stata stabilita in questi studi

4.8 Effetti indesiderati

In studi clinici su pazienti anziani con demenza, il trattamento con olanzapina è stato associato ad una più alta incidenza di decessi ed eventi avversi cerebrovascolari rispetto al placebo (vedere anche 4.4). In questo gruppo di pazienti effetti indesiderati molto comuni (> 10%) associati all'uso di olanzapina sono stati i disturbi della deambulazione e le cadute. Comunemente (1-10%) sono stati osservati polmonite ed incontinenza urinaria.

INFORMAZIONI AI PAZIENTI (FOGLIETTO ILLUSTRATIVO)

2. Prima di assumere Zyprexa

Faccia particolare attenzione con Zyprexa:

- L'uso di Zyprexa nei pazienti anziani con demenza non è raccomandato in quanto potrebbe causare seri effetti collaterali

Se Lei è affetto da una delle seguenti patologie lo comunichi al Suo medico non appena possibile:

- Ictus, attacco ischemico transitorio

Se Lei è affetto da demenza, Lei o chi si prende cura di Lei deve informare il Suo medico nel caso in cui Lei abbia avuto in passato un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA).

4. Possibili effetti indesiderati

Durante il trattamento con olanzapina, pazienti anziani con demenza potrebbero essere soggetti a ictus, polmonite, incontinenza urinaria, cadute, disturbi della deambulazione. In questo particolare gruppo di pazienti sono stati riportati alcuni casi fatali.